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Tamplun ferraresi ovvero frittelle di castagne

La tradizione, nella cucina ferrarese, è una costante in molte preparazioni. Nella maggior parte di esse sono essenziali pochi ingredienti essendo per lo più una cucina povera, contadina. Tra queste preparazioni in un periodo in cui la nebbia e il freddo si fanno largo nella quotidianità, ci sono alcuni dolci che riscaldano il cuore. La brazadela, la tenerina di cioccolato e i tamplun, ovvero le frittelle di castagne.

Una ricetta semplice arricchita da pochissimi ingredienti che variano a seconda delle zona di appartenenza. Un impasto di acqua e semplice farina di castagne nel ferrarese, aggiunta di anice e uvetta nel rodigino. Vediamo insieme la ricetta dei tamplun ferraresi e come ci piace gustarli nelle giornate più fredde dell’autunno o durante il periodo di carnevale. La preparazione che vi presentiamo sotto alla fotografia proviene dalla famiglia paterna. Diversa da quella materna ma ugualmente gustosa.

Tamplum ferraresi

Tamplun ferraresi ovvero frittelle di castagne : la ricetta 

  • Ingredienti per una ventina di frittelle:200 g di farina di castagne, 1/2 bicchiere di succo di un arancia o due cucchiai di succo di un limone , 250 ml di acqua calda, 1 bustina di lievito, 1 pizzico di sale, olio da friggere e zucchero semolato q.b.
  • Preparazione:salate l’acqua calda (un pizzico di sale non di più!) e aggiungete un pochino alla volta la farina di castagne insieme al lievito precedentemente setacciato. 
  • Aggiungete per ultimo, il mezzo bicchiere di succo di arancia o quello di limone e mescolate utilizzando una frusta fino a farlo divenire un composto fluido ma non troppo liquido. 
  • In una padella a fondo largo, coprite di olio da friggere e appena la temperatura dell’olio è quella ottimale per la frittura aiutandovi con un cucchiaio, versate il composto formando delle gocce e distanziandole fra di loro altrimenti si attaccano. 
  • Rigiratele appena si sono dorate e procedete così fino alla fine del composto. 
  • Utilizzando della carta assorbente lasciate le frittelle a riposo per toglierne l’unto della frittura e cospargete di zucchero semolato come se piovesse. 

Non ho trovato la storia delle frittelle di castagne in nessun libro di cucina o di tradizione ferrarese ma mi piacerebbe approfondirne la conoscenza storica. Avete voglia di darmi una mano? Se avete notizie potete commentare la ricetta e ne farò menzione nel blog appena possibile.

 

 
 
 
 
 

Navigo nel fantastico mondo del web, giocando con le parole e con i contenuti dei blog altrui. Viaggio per scrivere e scrivo per viaggiare. Una laurea in pedagogia sociale nel cassetto, una libreria piena di libri fantasy e la passione per le serie televisive.

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