Emilia Romagna,  Italia

Passeggiando per Modena: consigli di viaggio nella località emiliana

Passeggiando per Modena consigli di viaggio nella località emiliana tra rombo dei motori, gnocco fritto e storia antica. Un titolo che ho voluto regalare a una domenica soleggiata di metà maggio. Guida “Verde sull’Italia” alla mano e libro ” Le 1000 cose da vedere almeno una volta nella vita”  abbiamo deciso di scegliere Modena.
Possiamo collocare questa città emiliana al centro di un importante  snodo di scambio tra il nord e il sud Italia. Ben collegata con il resto dell’Europa e a meno di 40 km da Bologna.
La facilità con cui si raggiunge e quella di trovare un parcheggio gratuito essendo giornata festiva, ci ha invogliato maggiormente a trascorrerne alcune ore tra le sue vie antiche.

☆ Modena: Patrimonio UNESCO  
Modena può essere considerata la città ideale per ogni tipo di turismo. Gli appassionati di monumenti rimarranno estasiati dai suoi tesori architettonici che sono Patrimonio UNESCO mentre i fautori del buon gusto troveranno nell’Aceto Balsamico e nel Gnocco Fritto, due specialità da assaggiare.
Le bellezze di questa cittadina non finiscono qui. I più appassionati di motori, delle quattro ruote sanno che Modena è la città della Ferrari,  della Maserati, della Pagani e della Stanguellini. E per chi vuole rimanere per sempre bambino il mondo delle figurine è firmato Panini.
Nei giorni festivi i parcheggi vicino al centro storico, sono gratuiti. E raggiungere la zona pedonale ci si impiega pochi minuti. Non è insolito rimanere affascinati dai portici e dai palazzi che si incontrano lungo il cammino.
Troviamo il Teatro Comunale dedicato a Luciano Pavarotti. Personaggio che a Modena ne è stato uno dei massimi promotori culturali. Il Museo dedicato alle figurine Panini.
Il seicentesco Palazzo Ducale, che si affaccia su Piazza Roma. Oggi sede della prestigiosa Accademia Militare ma che  nei secoli passati ha ospitato la Corte Estense con i suoi sfarzi e i suoi arricchimenti culturali.
Essendo sede della Accademia Militare è possibile visitarlo solo alcuni giorni. Sono previste  solo su prenotazione con una visita guidata. Ma se siete mattinieri ogni prima domenica del mese alle ore 8.30 si potrà assistere alla cerimonia dell’alzabandiera.

 

La attuale sede della Accademia Militare

☆ Modena: i suoi monumenti ☆

 

Ci lasciamo alle spalle la maestosità barocca del Palazzo Ducale. E nella piazza che lo accoglie possiamo ammirare il monumento dedicato a Ciro Menotti, protagonista storico dei moti rivoluzionari della fine dell’ottocento. Possiamo avviarci lungo via Farini, per poter ammirare Piazza Grande che accoglie il Duomo con la sua Torre Ghirlandina e il Palazzo Comunale.

Prima di arrivare nella parte centrale della Piazza,  ci fermiamo sotto i portici per arricchire la nostra conoscenza con una mappa della città e fare due chiacchiere con l’addetta dell’Ufficio informazioni ed accoglienza (Piazza Grande numero 14. La quale ci illustra gentilmente quali siti visitare e quali manifestazioni possiamo trovare in giornata. Il nostro pensiero è principalmente quello di mostrare ai bimbi la maestosità del panorama che si può ammirare dalla Torre della Ghirlandina. E fare un salto nel passato con un occhio al futuro con la visita al Museo Enzo Ferrari. 

 

La maestosità della città di Modena
La Torre Ghirlandina sorge a fianco del Duomo. Si narra che il suo nome derivi dalle balaustre che ne incoronano la guglia ed è collegata al corpo centro da due archi risalenti al ‘300.
La storia racconta che la Torre fu costruita con lo scopo di scandire i tempi della città con il suono delle campane e di avvisare la popolazione dei pericoli imminenti.
La sua altezza è quantificata in circa 90 metri ed è stata costruita con materiale di recupero dalla città romana. Ha principalmente una struttura rivestita in mattoni provenienti esclusivamente dal Nord Italia, Istria e Turchia.
La sua inclinazione che possiamo anche ammirare dall’esterno ma impercettibile al suo interno, è dovuto alle interazioni con il terreno. Il quale viene costantemente monitorato e che il visitatore può a sua volta osservare grazie al tubo che avvolge il pendolo elettronico che ne misura costantemente ogni movimento ed alterazione.
Il prezzo del biglietto è di soli 3 euro a persona. Gratuito per i bambini sotto i 5 anni, per i disabili e i loro accompagnatori mentre è ridotto a 2 euro dai sei anni a 26 anni, over 65 e per i gruppi con minimo 10 partecipanti. Al costo di 6 euro vi è la possibilità di acquistare il biglietto unico “UNESCO” che permette oltre a salire gli scalini della Ghirlandina anche l’ingresso ai Musei del Duomo, l’Acetaia Comunale e nelle sale storiche del Palazzo Comunale.
Insomma le possibilità sono veramente tante per conoscere le testimonianze storiche che Modena offre ai suoi visitatori. Tra queste anche l’incantevole Cattedrale, che è stata costruita all’inizio dell’anno mille e che mantiene vivo il ricordo di San Geminiamo, Patrono della città  con la cripta che ne ospita la tomba.
Essendo una chiesa consacrata, la domenica si può avere difficoltà nel visitarla per via delle funzioni religiose in corso e noi ci ripromettiamo di tornarci durante la settimana per poter ammirare in completo silenzio ogni suo particolare.

☆ Modena e i suoi piatti tradizionali: gnocco fritto☆
Foto di Pixabay con licenza aperta
Decidiamo di lasciare la zona centrale per trovare una trattoria o un ristorante che abbia nel menù la possibilità di assaggiare il gnocco fritto. Siamo decisi a immergerci  nella città e troviamo alla fine un piccolo ristorante non lontano dal centro che offre un menù tipico emiliano ed ordiniamo.
Evito di mostrarvi i piatti. Vi regalo quello che per noi sarebbe stato il vero gnocco fritto magari accompagnato da un cotechino tipicamente modenese. Non vi daremo nemmeno il nome del locale che è da evitare.
Quando scegliete un posto in centro o volete provare le specialità locali, fermate sempre un abitante del posto e chiedete. Si evita di venire a contatto con locali turistici che non hanno nulla di tradizionale.

 


☆ Modena e il mito di Enzo Ferrari: il museo ☆
Dal centro storico per arrivare al  Museo Casa Enzo Ferrari bisogna leggermente uscire. Non si è molto lontani dalla stazione ferroviaria.  Un ottimo modo per raggiungere la cittadina se non volete usare la macchina. Le indicazioni sono abbastanza chiare e si raggiunge in poco meno di quindici minuti a passo lento.
Ad accoglierci una struttura avveniristica che sembra abbracciare la casa dove nacque Enzo Ferrari e l’officina del padre Alfredo.
All’interno della struttura gialla in alluminio, che riprende il cofano di una macchina, possiamo trovare l’esposizione delle macchine Ferrari legate al mondo del cinema nella mostra intitolata Red Carpet.
La mitica 308 Gst utilizzata da Tom Selleck nell’imperdibile telefilm Magnum P.I oppure il modello Testarossa che sfrecciava fra le strade di Miami nell’omonimo telefilm, e tanti tanti ancora da rimanere a bocca aperta!
Il logo più conosciuto al mondo

 

Lo stabile che ospita l'officina originale
Il percorso nella storia di un marchio riconosciuto da tutto il mondo viene supportato da due filmati spettacolari che avvolgono lo spettatore e che permette di collocare Enzo Ferrari nelle diverse epoche, con un sottofondo musicale da brividi. L’officina meccanica di Alfredo Ferrari, il padre di Enzo permette di osservare da vicino come viene costruito il mito e la progettazione che ogni macchina deve sostare prima di entrare in pista.
Ad accogliere il visitatore la possibilità di organizzare visite guidate. Riposarsi nella caffetteria,  nel ristorante con un menù emiliano tutto d’eccellenza oppure di avventurarsi con la navetta alla volta di Maranello, dove il mondo della Formula 1 ne è protagonista.
Alcune informazioni su questo museo sono d’obbligo: il costo del biglietto singolo è di15 euro per gli adulti, 13 euro i ridotti e gratuito per i bambini al di sotto dei 5 anni ma se si viene accompagnati dai genitori/famigliare il prezzo ridotto diviene di 5 euro.
Il Museo Casa Enzo Ferrari si trova in via Paolo Ferrari numero 85 ed ha un ampio parcheggio oltre che un orario continuato per la visita che va dalle ore 9 alle ore 18.
Qualsiasi informazione o in caso vogliate fare una prenotazione per i tanti eventi che la città offre il riferimento è sempre l’ufficio IAT Informazione ed Accoglienza e Turistica del Comune di Modena . Il sito del Museo Casa Enzo Ferrari dove potete trovare tantissime informazioni è on line.

 

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