Emilia Romagna,  Italia

Passeggiare per Ravenna tra mosaici e storia antica

Inserita nel 1996 nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. La città romagnola di Ravenna, ha un elevato valore universale per l’arte e per la religione.

Il piccolo centro storico è ben organizzato. Permette di accedervi con estrema facilità. Oltre ad essere molto ospitale grazie ai suoi abitanti.

Inserita nel contesto della riviera romagnola. Conosciamo la zona principalmente per le sue spiagge e il mare. Che vede il massimo dell’affluenza durante la stagione estiva. Ma se ci guardiamo attorno scopriremo che la città di Ravenna è un gioiellino di monumenti e di opere di antica costruzione.

Può vantarsi di essere stata la Capitale di ben tre regni – l’Impero Romano di Occidente, dell’Impero bizantino e del Re dei Goti, Teodorico. Soprattutto è una città che offre tantissimi spunti di riflessione e storici.

 

Come arrivare a Ravenna 

 
La capillare rete autostradale e stradale oltre che una linea ferroviaria ben fornita, permettono ai turisti di raggiungere Ravenna molto facilmente. Collegata dall’autostrada A1 del Sole con Bologna (la quale dista all’incirca una ottantina di km)  può essere raggiunta anche da Roma attraversando gli Appennini con la superstrada E45. Alternativa è la  panoramica Strada Statale 16 conosciuta con il nome di Adriatica.
La stazione ferroviaria si trova a pochi passi dal centro storico. Ha un servizio offerto da Trenitalia o dalla società TPER.  Ulteriori  linee regionali   la collegano alle città di Ferrara, Bologna e Faenza.
E se invece preferite il più veloce aereo agli altri mezzi di trasporto, la vicinanza con Rimini , con Bologna e con Venezia sono ottime alternative per i viaggiatori.
Se decidete di raggiungere Ravenna con l’automobile potete trovare ben 16 parcheggi gratuiti e 15 parcheggi a pagamento. Il nostro consiglio è quello di recarsi a piedi verso il centro storico che è chiuso al traffico delle automobili e dei mezzi.

☆ Cosa visitare a Ravenna 

 
Ravenna è la città per eccellenza dei mosaici e il nostro consiglio di viaggio che vogliamo proporvi con questo articolo riguarda questa magnifica arte.
In particolare vi segnaliamo la possibilità di visitare ben cinque siti della città in maniera totalmente facile. Grazie al biglietto cumulativo che permette di saltare la fila e soprattutto offre un itinerario molto semplice, alla portata di tutti.
La Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, la Basilicata di Sant’Apollinare nuovo, il Battistero Neoniano e il Museo Arcivescovile con la sua cappella di Sant’Andrea si possono visitare acquistando un unico biglietto . La durata del biglietto è di sette giorni dalla sua emissione mentre il costo di 9.50 intero o 8.50 ridotto. I bambini sotto i dieci anni entrano gratuitamente.
Altre opzioni riguardanti sconti e biglietti ridotti sono presenti sul sito ufficiale di Ravenna Mosaici – Opera di Religione della Diocesi di Ravenna.
Insieme a questi cinque momenti di incontro con la cultura passeremo anche per la Basilica di S.Francesco, la tomba del sommo poeta Dante, il Mausoleo di Teodorico..



☆ Basilica di San Vitale – Mausoleo di Gallia Placidia 

Costruita dal vescovo Ecclesio dopo la morte di Teodorico attorno al 530. La Basilica di San Vitale,  si può definire un capolavoro dell’architettura ravennate in quanto combina elementi romani con elementi bizantini.

A pianta ottagonale a due piani apparentemente semplice è un tripudio di archi che ne sostengono la cupola. Lo sguardo viene catturato dalle decorazioni dell’abside e dalle rappresentazioni della coppia imperiale – Teodora e Giustiniano – che con la loro storia raccontata, ci portano indietro nel tempo.

 

Basilica di San Vitale : la sua facciata
Basilica di San Vitale: facciata

 

San Vitale: visita interna
Cupola decorata della Basilica di San Vitale

 

All’interno del complesso di San Vitale, troviamo  il Mausoleo dedicato alla sorella dell’Imperatore Onorio. Il quale nel 402 trasferì la capitale dell’Impero Romano d’Occidente nella città di Ravenna.

Durante la reggenza di  Galla Placidia, la città ebbe un incremento di edifici sontuosi dove l’arte del mosaico era il tema centrale di ogni opera edile. A differenza di quello che si possa pensare, il Mausoleo appare agli occhi dei visitatori molto scarno all’esterno. Una semplicità che stona invece con la ricchezza delle decorazioni che si possono trovare al suo interno, definendolo l’edificio più bello di tutta la città.

 

Mausoleo di Galla Placidia: esterno

 

Cupola decorata a mosaico
Interno del Mausoleo di Galla Placidia



Procediamo verso Piazza Arcivescovado, per visitare il Battistero Neoniano e il Museo Arcivescovile e la cappella di Sant’Andrea, che distano circa dieci minuti di camminata nel centro storico. Attraversiamo così la zona più centrale della città che è animata dal chiacchierio degli abitanti e dalla frenesia della vita quotidiana. Bar, ristoranti e piadinerie sono aperte per accogliere il visitatore con una ospitalità che contraddistingue la romagna dal resto del mondo.


☆ Battistero Neoniano – Museo Arcivescovile e la cappella di Sant’Andrea 


Il Battistero Neoniano o degli Ortodossi, è un gioiello di epoca romana. E’ considerato il più antico dei monumenti ravennati. A forma ottagonale venne costruito attorno al V secolo accanto alla Cattedrale e ad oggi, possiamo ammirarne i raffinati mosaici ben conservati al suo interno. Al centro dell’edificio troviamo la vasca battesimale di marmo greco e porfido, che conserva ancora qualche frammento dell’originale risalente al V secolo e che venne ristrutturata nell’anno 1500.

A pochi metri troviamo il Museo Arcivescovile che è compreso nel prezzo del biglietto cumulativo. Disposto su due piani dove possiamo trovare anche la Cappella di S.Andrea, totalmente decorata a mosaico.

Il Battistero è accessibile a persone con disabilità motorie nonostante sia collocato su una superficie di due piani.

Non ce la sentiamo di consigliare questa visita ai bambini essendo un museo che per i loro interessi è alquanto lontano e sicuramente si possono anche annoiare. 

 

Il Duomo e il Battistero Neoniano di Ravenna
Esterno del Battistero Neoniano e parte della Cattedrale di Ravenna

 

Interno del Battistero
Interno del Battistero Neoniano o degli Ortodossi

 

☆ Basilica di S. Francesco – Sepolcro di Dante 

Proseguiamo verso la stazione dei treni . Cdirigiamo verso Sant’Apollinare Nuovo. Nel mentre una visita alla Basilica di S.Francesco e alla Tomba di Dante valgono la piccola sosta.
Lasciamo da parte i fasti imperiali e bizantini, per accogliere letterati e artisti fiorentini tra cui il sommo poeta Dante Alighieri che giunse a Ravenna nel 1318.

Nella Basilica di S. Francesco – risalente alla metà del V secolo –  vennero celebrati i funerali del poeta fiorentino. Vogliamo consigliare questo piccolo passaggio  perchè è un ottimo esempio di chiesa romanica ma soprattutto per la sua particolare cripta. Quest’ultima completamente allagata ci mostra i suoi mosaici mentre nuotano liberamente piccoli pesci rossi.

Essendo una Chiesa aperta al pubblico e alle funzioni liturgiche gli orari in cui si può visitare variano molto. Ovviamente sconsigliamo le giornate come la domenica mattina odurante le festività cristiane. Per questo motivo non troverete in questo articolo fotografie del suo interno.

 

Esterno della Basilica
Veduta esterna della Basilica di S. Francesco

 

Dando le spalle per un attimo alla Basilica di S. Francesco, proseguiamo verso la Tomba di Dante. Il sommo poeta trovò pace nella cittadina nel 1321. Infatti le sue spoglie sono raccolte all’interno del monumento in stile neoclassico costruito alla fine del settecento.

Il sepolcro è considerato monumento nazionale. Per tale motivo attorno ad esso è stato istituito una zona di rispetto e di silenzio denominata zona dantesta.

 

Tomba di Dante
Sepolcro del Sommo Poeta Dante

 

☆ Basilica di S. Apollinare Nuovo 


Ci rimane l’ultimo timbro (o il primo!) del biglietto cumulativo. Cche ricordo ha validità sette giorni dalla sua emissione  e lo dedichiamo alla chiesa palatina di S.Apollinare Nuovo.

Formata da tre navate che sono ritmate da colonne di marmo greco, sorrette da capitelli corinzi finemente lavorati, la Basilica ha al suo interno rappresentazioni legate alla vita politica e religiosa. Particolare tra queste è la veduta sulla città e sul porto di Ravenna.

Destinata al culto ariano e riconciliata al culto cattolico, la Chiesa palatina di Teodorico conserva ancora parte della sua antica costruzione. Salutiamo la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, che prese il nome dal primo vescovo della città ma fermandoci al book shop per acquistare un ricordo della città di Ravenna.

 

I mosaici rimasti e sopravvissuti
Sant’Apollinare Nuovo: veduta interna

 

Sant'Apollinare Nuovo
Interno di Sant’Apollinare Nuovo: altare

 


☆ Mausoleo di Teodorico 



La passeggiata per Ravenna prosegue verso la zona più esterna della cittadina ed esattamente per visitare il Mausoleo di Teodorico. Il sepolcro del Re dei Goti si trova fuori dalla zona centrale della città romagnola. Se preferite recarvi in macchina, un ampio parcheggio gratuito è collocato direttamente davanti all’entrata del parco dove troverete anche la biglietteria, un info point e una boutique di souvenir.

Il costo della visita è di 4 euro e di 2 euro per il ridotto ma anche qui c’è la possibilità di acquistare un biglietto cumulativo che comprende oltre al Mausoleo di Teodorico, la Basilica Sant’Apollinare in Classe e il Museo di Ravenna al costo di 10 euro in totale (5 euro ridotto). La validità è in questo caso di 3 giorni a partire dalla data di emissione.

Non abbiamo notizie circa la gratuità per i bambini ma nostra figlia di sei anni è entrata senza pagare il biglietto mentre si possono fare entrare i cani tenendoli al guinzaglio. E questa è una bella notizia!

 

Ravenna - Sepolcro di Teodorico
Mausoleo di Teodorico
Mausoleo di Teodorico

 

Costruito dallo stesso Teodorico nel 520 d.C per esservi sepolto, ci troviamo davanti a una struttura interamente realizzata con blocchi di pietra provenienti dall’Istria. La sua struttura è articolata in due piani.

Al piano inferiore possiamo trovare quella che si presuppone fosse una cappella. Totalmente spoglia di qualsiasi abbellimento, è un ottimo esercizio per ascoltare la propria voce. Mettendosi al centro e facendo dei piccoli vocalizzi, la propria voce assume un suono unico e molto intenso.

L’utilizzo di una scala esterna ci permette di giungere al piano superiore dove ci accoglie una vasca di porfido.  Si pensa che essa abbia visto la sepoltura del corpo di Teodorico, le quali spoglie furono rimosse durante il dominio bizantino. A seguito dell’editto di Giustiniano, il Mausoleo venne consacrato al culto ortodosso.

 

☆ Basilica di S. Apollinare in Classe 


Per visitare il più vasto e solenne tempio cristiano di Ravenna dobbiamo uscire dalla città. Dirigerci verso la campagna, non troppo lontano dal mare.

Prendiamo così la Strada Statale 67 e parcheggiamo gratuitamente a fianco della Basilica dove è presente anche un bar ben fornito dove poter prendere qualcosa da mangiare o semplicemente un caffè. Particolarità di questa costruzione è sicuramente i suoi natali che la vedono edificata sulle rive dell’Adriatico, accanto a quella che era il Porto di Classe, sede della flotta romana ma che ad oggi è immersa nel verde della campagna romagnola.

L’inizio di costruzione è del 534 ma la consacrazione avvenne alcuni anni dopo e l’edificio fu completato nel corso del IX secolo con il campanile distaccato dal corpo centrale. Tre sono le navate che troveremo al suo interno, scandite da archi sorretti da colonne di marmo e di capitelli corinzi. Magnifici mosaici esaltano la maestosità cristiana e in particolare il primo vescovo della città a cui è dedicata la stessa Basilica mentre lungo le navate possiamo ammirare i sarcofagi marmorei dei vescovi cittadini.

 

La Basilica fuori Ravenna
Basilica di Sant’Apollinare in Classe

 

 
Basilica di Sant'Apollinare in Classe
Facciata della Basilica di Sant’Apollinare in Classe

 

 

☆ Dove mangiare a Ravenna  ☆

 
Quando si dice Ravenna si dice Romagna e di conseguenza si dice Piadina! E noi non abbiamo voluto offendere nessuno e siamo partiti alla ricerca di una piadineria in centro storico. Ce ne sono svariate e di tutti i tipi come possiamo trovare anche trattorie e ristoranti, dove viene servito un ottimo pesce ma quella a cui abbiamo lasciato il nostro cuore è sicuramente la Piadina del Melarancio.
 
Non fatevi sorprendere dal corridoio stretto che vi accoglie e ordinate seguendo il vostro istinto per poi spostarvi nella zona retrostante, dove alte botti di vino o tavole con gambe ricavate dalle vecchie macchine da cucire, saranno i tavoli dove potrete gustare la piadina più buona di Ravenna mentre i vostri occhi si perdono dalle manifestazione di affetto (e di piacere!) lasciate dai big che hanno pranzato da quelle parti.
Segnatevi quindi via IV novembre al numero 21 di Ravenna nel pieno centro storico della città per assaporare un ottima piadina o un crescione farcito!
Siamo giunti alla fine di questo articolo sulla città di Ravenna e lo abbiamo fatto offrendovi i nostri consigli vissuti in una giornata di inverno dove la nebbia con cui ci eravamo svegliati ha lasciato il posto a un sole magnifico.
Se avete domande e volete avere informazioni abbiamo trovato utilissimo il sito di Ravenna Mosaici il quale è stato anche fonte di informazioni per redigere questo post sui consigli di viaggio e di visita alla cittadina romagnola.
Alla prossima da
Sabrina e Davide

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