Emilia Romagna,  Italia

Rocca San Vitale di Fontanellato: visita al maniero e alla camera ottica

Prosegue il nostro viaggio tra le antiche dimore e i castelli del Ducato di Parma e Piacenza visitando a Fontanellato, la restaurata Rocca di San Vitale.
Tra i tanti manieri medievali che abbiamo visitato in questi anni – l’ultimo in ordine è stato il Castello di Torrechiara – sicuramente la Rocca di Fontanellato è quello che ci ha incuriosito maggiormente per via della sua struttura che oltre ad essere magnificamente conservata, ha attorno a sé un fossato che pare assomigliare molto al Castello di San Michele a Ferrara.
Visita-maniero-camera-ottica
Rocca San Vitale di Fontanellato
La storia della sua edificazione risale al 1124 quando una prima torre che aveva la funzione di difesa, fu fatta erigere dalla casata dei Pallavicino. Nello stesso periodo risale la costruzione del mastio centrale che originariamente aveva la porta di ingresso che si poteva accedere attraverso un ponte levatoio.
Verso la fine del 1300, le terre intorno a Fontanellato e la relativa Rocca furono cedute alla famiglia dei Sanvitale che oltre ad ampliarne il maniero, rimase l’unica proprietaria cedendo l’intera struttura all’amministrazione locale a metà del 1900.
Maniero-Fontanellato-Ingresso
Rocca San Vitale di Fontanellato: entrata al maniero
Raggiungere la cittadina di Fontanellato è abbastanza semplice in quanto si trova a meno di mezzora dalla città di Parma. Ben servita dall’autostrada A1/E35 che da Bologna porta a Milano (uscita a Parma Ovest) permette al visitatore di lasciare il proprio mezzo all’esterno del centro cittadino, in uno dei tantissimi parcheggi gratuiti e a gironzolare per il suo abitato chiuso al traffico.
Oltre ad attirare la nostra attenzione questa particolare costruzione in mezzo all’acqua, abbiamo deciso di visitare la Rocca San Vitale per la particolare Camera Ottica. Tutt’ora funzionante ed unica in tutta Italia.
Potevamo noi amanti della fotografia non entrare nella camera obscura o fotocamera stenopeica* considerata la base dell’attuale macchina fotografica? Assolutamente no! Ed è stato meraviglioso osservare – seppur per pochi minuti – i meravigliosi giochi di immagine che ne uscivano fuori.
Particolarmente interessante è la possibilità di scegliere tra il percorso parziale, che permette di accedere alla già nominata camera oscura e alle stanze del piano terra tra cui uno degli affreschi più commoventi realizzati dal Parmigianino oppure  si può scegliere il percorso completo,il quale offre la possibilità di accedere anche al secondo piano per una visita dettagliata delle stanze ancora arredate.

 

La Rocca con le sue stanze affrescate e arredate, è visitabile tutti i giorni e con l’ausilio di una guida che accompagnerà il turista attraverso la storia di questo maniero medievale con particolare attenzione alla vita della famiglia Sanvitale. In particolare la storia del Conte Galeazzo e della sua amata moglie Paola Gonzaga saranno mostrate tramite l’opera di Francesco Mazzola conosciuto con il nome di Parmigianino, il quale dipinse la Saletta di Diana e Atteone al piano terra della residenza.Come potrete notare abbiamo preferito mostrarvi la parte esterna della Rocca San Vitale e non la parte interna che è magnificamente affrescata e conserva parte degli arredi originali. Il motivo è molto semplice: non siamo riusciti a scattare nessuna fotografia al suo interno sia perchè esiste un divieto per farlo, sia perchè la visita guidata che abbiamo scelto era in un gruppo molto numeroso.

Piccola pecca di questo castello è la mancanza di un numero minimo di visitatori per percorso che porta a passare da una stanza all’altra perdendosi parte delle spiegazioni che lo rendono veramente interessante. Se desiderate visitare il maniero senza confusione durante la settimane è l’ideale, evitate se potete le giornate di massima affluenza.

Prima di lasciarvi alcune informazioni pratiche per visitare il maniero e la relativa camera ottica: ovviamente il prezzo è differenziato se scegliete il percorso intero o quello parziale. Ed essendo una visita con la guida ci sono degli orari da rispettare che potrete trovare sul sito ufficiale Castelli del Ducato per non rischiare (come abbiamo fatto noi!) di trovarvi il portone chiuso e quel cartello antipatico con gli orari.

Nonostante noi non abbiamo fatto caso se c’era un ascensore per le persone con difficoltà motoria, sul sito è ben chiaro che esso sia presente mentre per i passeggini l’unica difficoltà è salire per le scale ma si riesce benissimo con un minimo sforzo.

Ammessi i cani di piccola taglia o nel loro trasportino. Ciotole piene di acqua sono a disposizione.

La visita dura all’incirca un oretta e Sconsigliamo assolutamente se avete bambini che si annoiano facilmente tranne per la parte della Camera Oscura che farà zittire anche il pargoletto più irrequieto.

E … se volete fermarmi in centro a Fontanellato non perdetevi il particolare menù offerto dal negozio di Gastronomia che si chiama Io, Parmigianino. Sono assolutamente favolosi i loro cappellacci e il tagliere misto di salumi, formaggi e gnocco fritto. Da leccarsi i baffi!

Siamo giunti al termine di questo consiglio e sperando di avervi incuriosito, adesso siamo noi a chiedere a voi quali sia il Castello più bello che avete visitato.

Sabrina e Davide

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