Italia,  Valle D'Aosta

Chamois e il Lago di Lod: il comune più alto della Valle d’Aosta

Ogni giorno una valle diversa! è il nostro motto per questa avventura alla scoperta della Valle d’Aosta. 
 
Eh si! Perchè questa bellissima regione ha la caratteristica di offrire paesaggi diversi in una natura a tratti selvaggia e a tratti a misura d’uomo da scoprire passo dopo passo.
Siamo giunti in bassa valle visitando il Forte di Bard, che sembra proteggere dall’alto ogni singolo abitante e visitatore per passare tra le estese foreste di pino uncinato e pino silvestre del Parco Naturale Mont Avic, con la bellissima conoscenza di un rifugio per animali alpini che non possono tornare nel loro habitat di origine.
Oggi vogliamo così portarvi a ben 1815 metri d’altitudine per conoscere il comune più alto della Valle d’Aosta nella valle laterale denominata Valtournenche. Vogliamo respirare la brezza fresca di Chamois per poi proseguire verso il suo specchio d’acqua  il Lago di Lod e ridiscendere nell’unica strada che la congiunge con il fondovalle che altro non è che una mulattiera.
Panorama-Valle-Chamois
Panorama sulla valle a Chamois
La particolarità di questo comune italiano, oltre che avere solo un centinaio di abitanti che ci vivono, è quello di essere raggiungibile esclusivamente con la funivia. La coraggiosa scelta di preferire una mobilità dolce ovvero utilizzando solo i mezzi pubblici ed ecologici, ha portato Chamois a conquistare il titolo di Perla delle Alpi. Un riconoscimento che detiene con altri 25 comuni alpini sia italiani che stranieri rendendola una città da vivere con calma.
Adorabile meta per lunghe passeggiate in estate, diventa in inverno particolarmente ricercata per via delle sue attrezzate piste da sci che si snodano per circa 14 km.Scegliamo di raggiungere Buisson, una piccola frazione di Antey Saint Andrè, dove possiamo prendere la funivia che ci accompagnerà in cima.
Flessibile negli orari – infatti ogni mezzora parte una corsa o ogni quindici minuti se si è raggiunto il numero minimo di quindici persone – la funivia è aperta tutto l’anno con un orario che varia dalle sette della mattina fino alle ventidue.


Ci piace molto che sia attrezzata con un comodo parcheggio a pagamento dove troviamo anche i servizi igienici e scopriamo che  se si acquista il biglietto giornaliero, la sosta diventa gratuita.
Prezzi concorrenziali (quattro euro andata e ritorno o due euro e trenta per una corsa sola) ci fanno capire che diviene una ottima soluzione  per arrivare comodi comodi  in meno di dieci minuti.In alternativa i più allenati possono seguire la vecchia mulattiera che con le sue strette curve (ve ne sono ben 93) permette di congiungere la località montana con il fondovalle oppure seguendo le indicazioni sentiero percorso energia giungere al piccolo paese di La Magdeleine. Una alternativa adatta a tutti sia per chi ama camminare sia per chi preferisce la bicicletta.

Chamois-Case-Antiche
L’antico abitato di Chamois

La peculiarità del paese di Chamois è aver mantenuto intatte le caratteristiche di borgo alpino, con le sue casette in legno e pietra oltre che le stradine strette.  L’isolamento dell’abitato, non pesa assolutamente ai suoi abitanti che difendono gelosamente la tranquillità di una vita che sembra andare ancora ai ritmi di una volta. Senza fretta. E senza correre abbiamo osservato il suo panorama, abbiamo gustato un ottimo cappuccino e un croissant croccante, scambiato due chiacchiere simpaticissime con due signore del luogo e ci siamo incamminati verso il Lago di Lod.

Lasciando l’abitato alle spalle e seguendo le indicazioni gialle per lo specchio d’acqua che ritroveremo dopo un oretta e mezza di cammino, capiamo subito l’effetto benefico che il panorama ci offre man mano che saliamo.
Veniamo subito accolti da un area adibita con giochi ludico ricreativi e una zona sosta per i pic nic, scegliamo così di perdere quei cinque minuti per far correre i bambini mentre noi ci facciamo cullare dal venticello che nel frattempo si è alzato in tutta la zona.

Prendiamo il sentiero del percorso escursionistico che è più difficoltoso di quello panoramico (segnavia 107)  fermandoci a riposare sotto gli alberi e fare incontri improvvisi con le galline che sbucano dalle ultime case abitate.

Ricordatevi di portarvi dietro sempre una borraccia perchè l’acqua qui è veramente buona e fresca ma soprattutto lungo il cammino avrete l’opportunità di prelevarla direttamente alla fonte tramite le fontane disseminate nella valle.

 

Galline-Prato-lago-Lod
Chamois – Lago di Lod : passeggiare con le galline

I segnavia indicano un percorso di circa 45 minuti per gli allenati e che almeno per noi si tramutano in un ora e mezza perchè tra fiori e piccoli insetti ci fermiamo spesso ad osservarli oltre che a fotografarli.

La vista che ci accoglie è strabiliante: le alte cime a tratti innevate del versante opposto della Valtournenche e lo specchio d’acqua del lago ricoperto da uno strato di erba verde e fiori rosa, ci fa dimenticare la faticosa salita appena percorsa. Noi abbiamo sempre un telo da stendere sull’erba e non aspettiamo molto per tirarlo fuori dallo zaino creando quel momento di pausa che viene interrotto solo da una libellula indaffarata avanti e indietro sopra le nostre teste.
Il tempo di un momento di ristoro con la possibilità di prendere un caffè nel vicino ristorante bar e decidiamo di non proseguire per la punta Falinère che nei suoi 2763 metri avrebbe permesso la visione su tutta la panoramica del Cervino. Troppe nuvole nere all’orizzonte ci mettono in allerta e come ben sappiamo con la montagna non si scherza!





Lago-Lod-Panorama
Lago di Lod: un semi artificiale specchio d’acqua

Con la nuvoletta fantozziana sulla testa decidiamo di prendere la seggiovia che a soli cinque euro a testa ci porterà in dieci minuti a Chamois. 
Essendo la prima volta per entrambi i bambini, l’ansia è veramente alta ma la gentilezza e la simpatia dei ragazzi addetti all’impianto di risalita ha permesso di trascorrere il tempo in piena tranquillità. Tanto che per l’intero tragitto si sentivano solo i gridolini della Ciopi che si divertiva a salutare tutti, animali compresi.

A questo punto si possono fare un paio di scelte: tornare al parcheggio con la funivia che comoda comoda riporta indietro i viaggiatori stanchi oppure si prende la stradina a fianco alla stessa che tra un tornante e l’altro permette di conoscere il sottobosco come la vallata sottostante.

Secondo voi cari lettori noi cosa abbiamo preso? Ovviamente la mulattiera con i suoi 93 e passa tornanti che nel giro di due ore, un paio di panini, qualche cricco ai grilli e un solo incontro con l’uomo bionico ci ha permesso di arrivare alla macchina.

 

Percorso-Mulattiera-tornanti
Chamois – Antey’s Andrè: mulattiera a 93 passa tornanti

Siamo giunti al termine di questo percorso escursionistico che ci ha permesso di conoscere una parte della Valle d’Aosta dove il tempo sembra essersi fermato. E prima di salutarvi vogliamo regalarvi una frase del grande Ernest Hemingway:

“Quella eccitante perversione di vita: la necessità di compiere 
qualcosa in un tempo minore di quanto in realtà ne occorrerebbe”*
 
 
 
 
 
Sabrina, Davide e i super camminatori Ciopi e Mattia
 
 
 
 
*dal sito “Aforisticamente”

 

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