Italia,  Valle D'Aosta

Lago di Place Moulin: una facile escursione nella Alta Valpelline

Una settimana corre via veloce. In montagna sembra che il tempo sia più lento, quasi rallentato a confronto della vita di città e forse questo suo flusso così calmo, pacato è uno dei motivi per cui la si preferisce alla più caotica vacanza al mare. A differenza di quello che si pensi, non ci si annoia mai e ogni giorno si scoprono sempre nuovi posti da visitare e attrazioni da ammirare.
La Valle d’Aosta che stiamo scoprendo insieme giorno dopo giorno, passo dopo passo, è divisa in tante piccole valli dove ognuna di esse ha una particolare conformazione ed offre al suo visitatore esperienze diverse tra di loro.
Sicuramente non riusciremo a battere ogni singola parte ma intanto incominciamo a conoscere alcuni facili escursioni che si possono fare in tranquillità con i bambini. Una di queste la troviamo nella zona della Alta Valpelline e precisamente nel comune di Bionaz. A differenza di quello che abbiamo assistito in questi ultimi giorni, la zona che andremo a visitare è più selvaggia, aspra e solitaria nonostante la mano dell’uomo sia ben presente con la costruzione della seconda diga più grande d’Europa.
Venite con noi a fare una passeggiata lungo il lago di Place Moulin in località Bionaz. 
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Lago di Place Moulin: una facile escursione nella Alta Valpelline
Il lago artificiale di Place Moulin è considerato uno dei più grandi della Valle d’Aosta e si è formato a seguito della costruzione dell’omonima diga attorno a metà degli anni sessanta. E’ formato dalle acque del torrente Buthier, che andremo a ritrovare alla fine del percorso di circa un oretta e mezza nella parte finale dell’invaso, pochi metri al Rifugio Prarayer.Considerata la barriera artificiale più grande d’Europa, la diga di Place Moulin è il punto di partenza (quota di 1980 metri circa) per questa escursione che è idonea a tutti, avendo un dislivello di una quarantina di metri.
E’ adatta sia a piedi per chi ama fare camminate in mezzo alla natura sia per chi invece si diletta con la mountain bike ma attenzione è bene avere sempre un cappello e la crema solare con sé. 
Il percorso infatti che si estende lungo tutto il lago – ben 4 km – è totalmente al sole e nelle ore più calde è assolutamente da evitare senza le accurate protezioni.

Ci troviamo nella Alta Valpelline, una valle  che si estende fino al confine con la regione del Vallone in Svizzera e che possiamo raggiungere facilmente percorrendo la statale 27 direzione Gran San Bernardo per poi imboccare al bivio di Variney, la statale numero 28.

Seguendo le indicazioni per il comune di Bionaz si prosegue sulla strada principale che si dirama poco prima della chiesa della cittadina in un bivio che a sinistra porta dopo circa nove chilometri all’imbocco dell’invaso. Dalla diga  in poi è bene sapere che la circolazione delle macchine è assolutamente vietata. Ci sono un paio di parcheggi gratuiti e un semi interrato a pagamento, i servizi igienici e un albergo ristorante leggermente più sotto, che noi non abbiamo avuto modo di provare.

 

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La diga di Place Moulin – Comune di Bionaz

La prima sensazione che abbiamo avuto incontrando l’imponente diga è stata di stupore e di meraviglia per l’ingegnosa opera dell’uomo, per poi non avere più parole quando abbiamo incontrato il colore smeraldo dell’acqua.

Prendiamo il sentiero con segnavia 9  che per quattro km si estende lungo tutto il lago e partiamo in direzione del Rifugio Prarayer, dove sosteremo per un pranzetto con le specialità locali. Il percorso è leggermente in discesa all’inizio per poi diventare pianeggiante per la maggior parte del tempo e riprendere solo verso la fine una lieve salita che risulta alquanto facile anche alle gambe dei bimbi.

Lungo il percorso è un susseguirsi di piccoli rivoli d’acqua fresca che al ritorno diventano cascate alcune e totalmente secchi altre, come se la natura si fosse presa una pausa di alcune ore. Fiori, tantissime farfalle, i rumori del bosco leggermente più sopra e una arietta velata che proviene dai monti più avanti non ci danno la sensazione di fatica e la camminata corre via veloce.

Incontriamo tantissime famiglie, coppie con i cani al guinzaglio e intrepidi ciclisti con il sorriso sulle labbra e il buongiorno facile. Ci piace questa sensazione di famiglia, del stare tutti insieme che si respira in montagna. Un semplice sorriso con un buon giorno vero, sincero è un ottimo carburante per intraprendere anche il percorso più difficile.

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Una delle tante cascate lungo il sentiero numero 9
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Il percorso lungo il Lago di Place Moulin

Il piccolo ponticello sul torrente Buthier fa capire che il Rifugio non è molto lontano e che un ultimo sforzo è quello che ci vuole per poi riposare con le gambe sull’erba, dopo aver disteso il nostro famoso telo da battaglia.

Il servizio di ristorazione del Rifugio è aperto dalle ore 12.30 e se si vuole mangiare al suo interno bisogna assolutamente prenotare perchè nonostante i posti a disposizioni, la richiesta è molto alta.

Noi scegliamo di usufruire delle panchine esterne a disposizione della clientela – in fin dei conti la giornata lo consente anche se la temperatura è molto bassa – e di ordinare   polenta condita con una birretta fresca mentre i bambini optano per un piatto di farfalle ai pomodori piccoli gialli. Entrambe le pietanze assolutamente buonissime e il costo assolutamente in media con l’offerta dell’intera vallé.

La particolarità di questa zona è la mancanza assoluta di segnale del telefono che oltre a permetterci di mangiare in santa pace senza squilli fastidiosi, ci aiuta a disintossicarci (soprattutto il tredicenne smanettone di casa!) dall’uso del tanto amato/odiato smartphone.

 

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Rifugio Prarayer: polenta alla concia e una birra con un panorama fantastico

Pancia piena, macchina fotografica con un centinaio di foto scattate e le borracce caricate con l’acqua fresca fresca – poteva mancare la fontana valdostana? Assolutamente no! – siamo tornati all’imbocco della Diga con una leggera camminata a passo lento e ben calibrato.

E’ bene dirvi che dal Rifugio Prarayer partono altri sentieri ovviamente più faticosi e che necessitano di un buon allenamento oltre che dell’accurata attrezzatura. Per il momento noi preferiamo essere prudenti e non esagerare. In fin dei conti stiamo imparando a vivere la montagna senza fretta e con molta calma.

Siamo giunti al termine di questo nostro consiglio per una escursione facile da fare tutti insieme e prima di salutarvi è bene dirvi – prima che ci dimentichiamo – che la passeggiata può essere fatta anche con i passeggini essendo assolutamente semplice e adatta a tutti ma ricordatevi sempre di portarvi dietro l’acqua, qualcosa da mangiare e la protezione solare oltre che avere le scarpe adatte ai percorsi alpini.

Alla prossima

Sabrina e Davide

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