Italia,  Trentino Alto Adige

Piramidi di terra del Renon: escursione nella natura con i bambini

La parola d’ordine di oggi è sostenibilità . E per essere assolutamente in linea con il pensiero di una mobilità dolce, l’escursione che vi vogliamo proporre, non prevede l’uso della macchina. Complice un fine settimana a Bolzano per vivere l’atmosfera magica del  mercatino di Natalesiamo partiti alla volta della cittadina di Soprabolzano. Per poter raggiungere la meta finale che sono le piramidi di terra del Renon, abbiamo usufruito della comoda Mobilcard. La quale ci ha permesso di lasciare la nostra macchina in albergo e, usufruire gratuitamente dei mezzi pubblici. Tra cui la funivia e lo storico trenino del Renon.

L’Altopiano si trova esattamente al centro dell’Alto Adige e permette grazie alla sua conformazione geografica, di accogliere ogni tipo di viaggiatore. Il contatto con la natura, le antiche tradizioni e la presenza del sole per la maggior parte dell’anno, sono motivi più che validi per trascorrere rilassanti giornate.

E sarà per questo motivo che la Bolzano bene, un tempo scelse il Renon, come base per la costruzione delle proprie abitazioni da utilizzare durante le vacanze estive.

Noi ci fermeremo a Collalbo dove parte l’escursione per le piramidi di terra ma tutta la zona è da visitare e da conoscere. Da vivere.

 

 

☆ Il fenomeno naturale delle piramidi di terra 

Senza scomodare Piero Angela e tutto il suo staff, possiamo informarci sulla formazione delle piramidi, navigando semplicemente in rete tramite una piccola ricerca. Veniamo cosi a scoprire che i pinnacoli formati da coni su cui poggia un grande masso, hanno ben 25 mila anni di età.

La loro formazione è dovuta a una serie di circostanze che coniugano il terreno argilloso e le condizioni atmosferiche. Nel periodo di massima siccità, il terreno costituito da argilla morenica proveniente dal ghiacciaio principale della Val Isarco ha la peculiarità di essere compatto. Mentre viene meno con l’arrivo della pioggia.

La parte superiore del terreno aderendo all’argilla sottostante, crea una vera e propria barriera contro la pioggia mentre il materiale a contatto con quest’ultima frana a valle.

Il momento in cui con il trascorrere degli anni, il cappello della piramide si sgretola a sua volta con le prime incessanti piogge anche la formazione naturale è in balia delle intemperie atmosferiche. Questa particolarità non permette così di valutare esattamente la data di nascita della prima piramide di terra.

Durante l’escursione e nel punto panoramico più ampio, pannelli informativi raccontano in maniera dettagliata il loro formarsi e la loro storia.

 

 

☆ Come raggiungere le Piramidi di Terra: la funivia e il trenino del Renon ☆

Raggiungere l’Altopiano senza utilizzare la macchina è assolutamente facile e divertente. Partendo da Bolzano è possibile utilizzare la tecnologica funivia del Renon che in meno di 12 minuti accompagna in quota i suoi passeggeri. Essendo un vero e proprio trasporto locale non c’è bisogno di aspettare molto tempo tra un viaggio e l’altro. Ogni 4 minuti una cabina della capienza di massimo trenta persone è a disposizione.

La moderna funivia si trova nel centro della città bolzanina ed è facilmente raggiungibile a piedi seguendo le indicazioni della Stazione Ferroviaria o con i mezzi pubblici locali. La cabina spaziosa permette di accogliere utenti con i passeggini, le biciclette ed è accessibile ai passeggeri con carrozzella.

Se non possedete la Mobilcard o l’abbonamento Ritten Card, i prezzi variano a seconda delle corse e dell’età dei passeggeri. I bambini sotto i sei anni non pagano.

Una volta sopraggiunti a Soprabolzano trovare la stazione ferroviaria che vi porterà a destinazione è assolutamente facile. Si perchè gli stessi binari del treno storico si trovano appena varcata la soglia dell’impianto di risalita.

Se un tempo il trenino storico partiva dal centro di Bolzano direttamente fino sul Renon, adesso ne è rimasto solo l’ultimo tratto. In meno di 18 minuti e senza togliere lo sguardo dal panorama che si mostra dai finestrini, si raggiunge Collalbo.

A tutt’oggi il trenino che riprende il modello delle linee svizzere, è stato in parte sostituito da più moderni mezzi. Ne rimangono in circolazione alcuni che se avete fortuna potete trovarlo al vostro arrivo. In caso ciò non accadesse, nella stazione di partenza un vecchio modello, è in bella mostra per i turisti.

Le partenze per Collalbo sono a cadenza giornaliera ogni mezz’ora e la prima corsa è dalle 9.40. Da tenere a mente in caso decidiate di partire alla buon’ora per una escursione. In alternativa i pullman della linea Ritten Renon, sono ugualmente perfetti per raggiungere la vostra destinazione.

 

☆ Attenzione: ricordatevi di obliterare il vostro biglietto o la card, prima di salire su qualsiasi mezzo. I controlli ci sono e sono molto attenti  ☆

 

 

 

☆ Piramidi di Terra: sentiero numero 24 ☆

Giunti a Collalbo con il trenino raggiungere le piramidi di terra è veramente facile. Seguendo le indicazioni del sentiero numero 24 o la dicitura Erdpyramiden, il tempo di cammino è di nemmeno trenta minuti. Un dislivello veramente minimo che è assolutamente percorribile anche dai passeggini o per persone con difficoltà motoria.

Prima di raggiungere il punto di partenza del sentiero si deve attraversare il centro del piccolo borgo di Collalbo. Un ottimo punto per fermarsi a sorseggiare una cioccolata calda o per ammirare il panorama dal punto più alto. La presenza di ristoranti, bar e negozi lo rende un agglomerato ricco di attività e di piacevoli incontri con gli abitanti. Il borgo è assolutamente una cartolina in perfetto stile tirolese con le sue case di legno, i balconi fioriti e l’inconfondibile odore di wurstel e crauti.

Il primo tratto del percorso è in strada con un continuo sali e scendi molto dolce. Il percorso e’ ben segnalato e non ci si perde assolutamente. In caso la zona è alquanto frequentata e si può sempre chiedere la giusta direzione. Un ultimo sforzo e si raggiunge il fitto bosco che grazie a una terrazza in legno, aprirà la sua vista sulle cime di Odle e del Latermar oltre che sulle già citate piramidi.

Noi abbiamo trovato un muro di nebbia ad accoglierci oltre che una abbondante nevicata. Un momento di allegria per noi e per i bambini che hanno apprezzato i fiocchi che cadevano dal cielo. Motivo per cui troverete in questa ultima parte delle foto poco chiare.

 

 

 

Noi siamo dovuti tornare indietro per via della neve che ci ha colto di sorpresa. Alcune guide sulla zona consigliano di proseguire fino al Santuario di Maria Saal, per i bagni termali di Bad Siess e tornare a Collalbo seguendo la foresta di larici. Non avendolo percorso, non siamo in gradi di darvi maggiori informazioni. Soprattutto se queste sono adatte ai piedi dei bambini o per famiglie con passeggini.

Già di per sé il tratto che porta alle formazioni naturali è veramente bello da percorrere. Il panorama che si presta alla vista è il più bello che abbiamo incontrato in questi ultimi anni e forse la magia della neve ha aumentato le nostre percezioni.

Per tornare a Collalbo si segue a ritroso il sentiero 24. In caso abbiate voglia di fare due chiacchiere simpatiche fermatevi lungo il laghetto a Longomoso. Oltre ad esserci un particolare ristorante, troverete delle oche e anatre che evidentemente hanno la passione per farsi fare le fotografie.

A differenza di altri post scritti in passato, non vi daremo dei consigli su dove fermarvi per mettere qualcosa sotto i denti. Abbiamo avuto l’occasione di passare per queste zone in piena attività dei mercatini di Natale  questo ci ha permesso di fermarci a mangiare nei vari chiostri con le tipiche specialità della zona. Abbiamo avuto modo di assaggiare ottimi wurstler coi crauti, l’insalata di patate con burger e del caldo vin brulé. Prezzi in linea con la zona e rigorosamente in piedi affianco a bracieri scoppiettanti.

Tutta la zona da Collalbo a Soprabolzano è ricca di ristoranti ed alberghi dove poter mangiare comodamente seduti a tavola o al bancone per uno snack veloce. Non avendone provati di persona è impossibile per noi saperne di più circa i loro prezzi ma sicuramente qui si mangia bene. Soprattutto le specialità locali.

Siamo giunti alla fine di questo articolo che consiglia una semplice e facile escursione in mezzo alla natura. L’attività è adatta ai bambini che amano da sempre i viaggi in treno o che amano cimentarsi con difficili spiegazioni sui fenomeni naturali. E se non avete bimbi al seguito, la zona merita ugualmente la visita. Se non per l’aria pulita che si respira e la voglia di tornare a una mobilità dolce, senza fretta e senza stress.

Potete seguire l’escursione per le piramidi di terra sulla nostra galleria di instagram con tanti e piccoli consigli giornalieri su cosa fare e come muoversi. Trovate il widget a sinistra del vostro desktop di lettura, basta solo cliccare sopra e arriverete dritti dritti in galleria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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10 commenti

  • Katja

    Sull’Altopiano del Renon ci sono stata 2 volte: una nel dicembre 2017 in occasione dei mercatini di Natale e una volta la scorsa estate. Che dire? Mi sono innamorata follemente di questa zona e mi sono ripromessa di ritornarci perché ci sono un sacco di cose da fare. Hai visto quante passeggiate?

    • SaBriNa

      Abbiamo scoperto quasi per caso le Piramidi di terra e ci si è aperto un mondo che non conoscevamo. Adesso è tutto in salita per vedere e conoscere ciò che offre questo Altopiano

  • Julia

    Vale lo stesso aver visto le piramidi di terra senza bambini?
    Diversi anni fa abbiamo fatto questa bella escursione durante un week end lungo in un maso beneserre. Luoghi davvero splendidi

  • Giovy

    Se ti sono piaciute le Piramidi del Renon, prova ad andare a vedere quelle di Segonzano, in Val di Cembra. Il percorso per arrivarci (almeno uno dei due) è un po’ duro a livello di pendenza ma ne vale davvero la pena.

  • Sara

    Ho ricordato di aver visto delle piramidi simili durante una gita scolastica ma non ricordo più il nome del posto. I viaggi sostenibili, per me, sono sempre i migliori e mi entusiasmo quando ne sento parlare. 🙂

    • SaBriNa

      Noi andiamo pazzi per questo tipo di turismo e stiamo scoprendo ogni volta un pezzettino di Italia o di Europa che ha queste possibilità di viaggio

  • Ale e Kiki

    Sentiero n. 24 segnato! Amiamo i trekking e scoprire nuovi territori e il Renon è uno di quei luoghi di cui abbiamo sempre sentito parlare (molto bene) ma mai visitato! 😉

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