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Intervista a Paola di Il piacere dei sensi

E’ passato un mese dall’ultima intervista che vi abbiamo proposto. E felicemente possiamo dire che questo format vi piace ed è apprezzato. Oggi parliamo di cucina e di viaggi insieme a Paola.  Autrice, ideatrice e realizzatrice del blog Il piacere dei sensi. Avrei tantissimo da raccontarvi di questa amica ma vedrete, leggendo la sua intervista, come è nato e come si è sviluppata la nostra amicizia. Lascio la parola a Paola e buona lettura!

☆ Ciao Paola e grazie mille per aver accettato di partecipare a questa rubrica. Noi ci conosciamo da tempo e da tempo amiamo ambedue circondarci di tante cose belle ma i nostri lettori sono curiosi. Raccontaci qualcosa di te  

Felice di entrare nel tuo mondo cara Sabrina!

I nostri blog ci hanno fatto incrociare e conoscere anche se in maniera virtuale. Mi diverte il fatto che sembriamo vicine di casa, nel senso: spesso ci confrontiamo su mete di viaggio ma anche su come cucinare il pollo per cena, oppure come sostituire un ingrediente in una torta, o che spezia mettere sopra il pesce!  Se ti mancassero lo zucchero e/o il sale sai che te li porterei, in fondo sono solo una sessantina di chilometri che ci separano!

Vado velocemente a presentarmi: mi chiamo Paola, classe ’75. Da sempre vivo in provincia di Rovigo, nel Delta del Po, a due passi dalle spiagge.Territorio con un grosso potenziale, meta di birdwatching ed escursioni in mezzo alla natura, lungo il Po ed i suoi rami, ma ahimè, ancora poco valorizzato e pubblicizzato.

Da piccola sognavo di fare la professoressa di matematica. Fatevi una risata ora! c’è un reperto storico che lo prova: una mia lettera agli esperti di “Astrella” dove chiedo: “Sono una bambina di 8 anni, diventerò una professoressa di matematica?!” La risposta è stata: “Cara Paola, dalla tua calligrafia si capisce che sei una bambina precisa ed attenta, se ti impegni raggiungerai il tuo obiettivo!!”.

Di una cosa ero sicura, non avrei mai fatto un lavoro a contatto con medici, infermieri ed ospedali (avevo avuto una brutta esperienza col nonno, da piccola, che mi aveva segnato).

Frequentai giurisprudenza poi una telefonata della nonna mi cambiò la vita: “Paola, che ne dici… il dottore di base ha bisogno di un’assistente! gli ho detto prenda mia nipote, vedrà che brava “ragassuola”, tutta casa e chiesa!” Accettai di corsa, un lavoro fisso mi faceva comodo, consentiva di rendermi più indipendente dalla mia famiglia e oltretutto, era sotto casa.

Ecco, come dicevo prima? “niente medici” …puffff come non detto.

Da venti anni lavoro in uno studio medico, la mattina il mio compito è quello della classica segretaria bombardata di telefonate, che compila centinaia di ricette mediche e soprattutto, che tiene a bada l’orda di pazienti “impazienti” che ogni giorno, regolarmente, affollano l’ambulatorio.  Il pomeriggio divento assistente alla poltrona poiché il dottore svolge altre attività privatamente.

Vivo con Gianni dal 2010, da quando l’ho conosciuto, la mia vita è cambiata radicalmente. Abbiamo gli stessi interessi: i viaggi, il buon cibo, lo sportE’ stato per tanti anni arbitro di pallavolo e pallacanestro ad alti livelli; attualmente seguiamo con assiduità il calcio ed il rugby. Gianni si è avvicinato alla cucina quando mi ha conosciuto e se ne è appassionato fin da subito; lui ama i lievitati (pane e pizza) io preferisco cimentarmi nei dolci, anche se cucino di tutto.

Una parte del blog è da lui curata, si occupa di scrivere, tempo permettendo, “bizzarri” articoli riguardanti i viaggi.

Siamo appassionati di birre, soprattutto di quelle belghe. Collezioniamo bicchieri da birra e liquori provenienti da tutto il mondo.

 

☆ Passione cucina. Conosciamo il tuo blog. Hai una pagina su Facebook dove pubblichi tantissime, gustose ricette ed una community di appassionate che ti seguono (tra cui la sottoscritta!). Come è nata questa passione per la cucina ? Hai avuto una/un insegnante oppure sei autodidatta? 

Ero davvero piccolissima quando ho cominciato a sfogliare libri di cucina. La casa dei miei genitori ne era piena poiché il nonno materno lavorava, quando era giovane, nella azienda di famiglia di pesce marinato. E si era avvicinato alla cucina di pesce per curiosità e, successivamente, per passione.  Son passata poi ad osservare, come sarà successo a tanti di voi, i nonni e la mamma mentre cucinavano e di conseguenza, a pasticciare con zucchero e farina. Il mio primo flop in cucina è stato a 7 anni quando misi il lievito di birra liofilizzato al posto del lievito per dolci in una ciambella … sbagliando si impara!

Da quando ho aperto il blog (fine del 2013), ho cominciato a frequentare assieme al mio compagno, qualche breve corso sulla panificazione e sul lievito madre. Un divertente corso di cucina che ricordo con molto piacere è quello svolto in un agriturismo dove abbiamo potuto usufruire della grande ed attrezzata cucina. Un’esperienza che consiglio a tutti gli appassionati.

Le ricette che propongo nel blog sono semplici ed appetitose, alla portata di tutti!

 

☆ Il viaggiare è un’altra passione che ci accomuna e ci piacerebbe sapere cosa sia per te il viaggio. Come ti organizzi e quali sono le mete che preferisci ? 

I viaggi sono una costante della mia vita, appena ne termino uno comincio ad organizzarne un altro.  Qualche giorno fa, di ritorno dal nostro ultimo viaggio, stavo già con la mente al prossimo. Per fortuna, io e Gianni, abbiamo le stesse priorità, gli stessi gusti!

Viaggiare è cibo per gli occhi, linfa vitale, ne trae beneficio anima e corpo. 

Anche scegliere la meta e poi leggere ed informarsi in tutto e per tutto sul paese da visitare, è un vero anti-stress! Un momento di condivisione, troppo divertente e rilassante! La mia vita per quanto riguarda i viaggi, si divide nettamente in due. Fino ai 35 anni, ero una viaggiatrice “seriale”! Ovvero viaggiavo il mondo in lungo e in largo: cercavo principalmente spiagge soleggiate circondate da palme e lambite da acque cristalline, relax quasi assoluto, qualche escursione qua e là. Mi fissavo con una meta e la ripetevo più volte, anche in un anno… ecco perché “seriale”.

Ho snobbato l’Italia e l’Europa e me ne pento! me ne sono accorta quando ho conosciuto Gianni!  Mi son resa conto che avevo visto il mondo e ancora non avevo visitato Roma! Ma si può??? Il mio modo di viaggiare è radicalmente cambiato, ora mi ritengo una “viaggiatrice compulsiva”. Ogni momento, ogni scusa è buona per partire! Città d’arte, capitali europee, chiese e musei, sagre e fiere, alla scoperta degli usi e costumi del luogo e della cucina locale.

I viaggi li organizziamo in completa autonomia: voli low cost, stanze prenotate su Booking. A volte noleggiamo l’auto sul posto in modo da non essere legati ad orari dei mezzi di trasporto.

Ultimi viaggi: Slovenia, Bulgaria, Germania, Portogallo e tanti weekend in ItaliaIn programma: Romania, Estonia; Norvegia. 

 

☆ L’ultima domanda è quella che mette spesso in crisi i nostri intervistati ed è rivolta alle cose che ci piacciono e a quelle che non ci piacciono. In particolare quale è stato il piatto che durante i tuoi viaggi hai assaggiato positivamente e quello che proprio non ti è piaciuto, che non assaggeresti più? 

Questa domanda mi diverte e non mi manda in crisi poiché pochi sono i piatti che non mi son piaciuti in giro per il mondo!  Sono curiosa, amo assaggiare le pietanze tipiche del luogo, non posso ritornare a casa senza averli provati! Ma devo essere sincera, un paio di volte sono rimasta delusa!

Partiamo dunque dalla Waterzooi, una tipica zuppetta ordinata in un ristorante a Bruxelles. Forse ho scelto male il ristorante. Non saprei!  Gli altri la mangiavano con gusto!  Si tratta di una zuppa cremosa preparata con brodo, panna acida, pezzetti pollo e/o pesce, verdure (cipolla, carote, porri, patate). La cosa che non mi è piaciuta è vedere galleggiare dei pezzi di ingredienti non ben identificati di cui neanche il sapore mi aiutava a riconoscerli!

Altro piatto che non ho apprezzato, di cui posso benissimo farne a meno, a Danzica, un piatto dalle origini antiche con carne di anatra stufata.

Quelli che mi hanno colpito positivamente sono stati in Polonia, l’oscypec un tipico formaggio di pecora affumicato e i pierogi, che assomigliano ai nostri agnolotti a forma di luna. Un involucro morbido di pasta e patate,  ripieni in diverse varianti. I miei preferiti con patate e formaggio tipo quark. Vengono bolliti e spadellati con pancetta affumicata, lardo e/o cipolla oppure conditi con panna acida. Si trovano anche nella versione fritta e nella versione dolce.

Viaggiando verso il  Kenya, le frittelle a forma di triangolo, leggermente dolci, spesso gustate a colazione ma anche in accompagnamento alle pietanze principale durante il pasto. In Tanzania, il Pwewa wa nazi, nome complicato ma si tratta semplicemente di un gustosissimo polipo e patate cotti nel latte di cocco.

Nei Paesi indiani ho apprezzato la carne tipo spezzatino in salsa speziata e piccante accompagnata da semplice riso basmati.

Potrei continuare all’infinito ma mi fermo qui e vi abbraccio virtualmente! Vi aspetto nel blog e chissà, magari un’altra volta qui, ospite di Sabrina!

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