Emilia Romagna,  Italia

Riserva Naturale Bosco della Mesola

La Riserva naturale del Bosco della Mesola è un imperdibile gioiellino offerto dalla natura. Si trova in provincia di Ferrara e precisamente nei comuni di Mesola, Goro e Codigoro.

Originariamente questa zona era più estesa e faceva parte di una vasta area lungo tutta la parte nord della costa adriatica. Di questa particolare vegetazione è rimasta una minima parte che possiamo trovare visitando il boscone della Mesola.  Composta da 1100 ettari circa la riserva è adatta a lunghe passeggiate sia a piedi che in bicicletta. Si può effettuare in completa autonomia grazie alla segnalazione di pratici cartelli.

☆ Bosco della Mesola: a casa del Cervo delle Dune 

All’interno della riserva, la rigogliosa e selvaggia vegetazione, fa da habitat naturale al cervo delle dune. E’ alquanto strano pensare che un animale mediamente collocato in montagna o su alte alture, abbia trovato nella zona paludare del Delta del Po, il suo ambiente. Tant’è che qui è nato, si è sviluppato e adesso lo possiamo considerare come l’unico cervo autoctono della nostra penisola. La sua è una conformazione unica ed è diverso dal cervo più comune che popola i boschi. Nella zona la presenza dei daini ha  prodotto un mescolamento tra le specie animali. Per continuare ad avere una razza il più possibile pura è stata progettata una zona limitata e recintata.  E’ visitabile grazie alla supervisione del Corpo Forestale dei Carabinieri, i quali  attraverso tour su mini bus elettrici permettono di avvicinarsi al cervo in piena sicurezza. Ogni visita è a pagamento e con orari prestabiliti.

☆ Bosco della Mesola: informazioni sulla visita 

Il Bosco della Mesola si può raggiungere facilmente in molti modi. La macchina è sicuramente la scelta più comoda e la direzione da prendere è quella che indica Comacchio e i suoi Sette Lidi, per poi proseguire verso Venezia con la Strada Provinciale Romea (sp60). Una volta raggiunto l’abitato di Mesola seguire per un paio di chilometri le indicazioni per Gigliola.

La riserva è ben segnalata con cartelli verdi che perdersi non fa parte dell’avventura. Un ampio parcheggio a pagamento (2 euro tutto il giorno) insieme ai servizi igienici, un info point sono gli ultimi segni di presenza umana che incontrerete. E’ bene ricordare che all’interno della riserva non vi è nessun locale adibito a ristorazione ed è essenziale potarsi dietro acqua e cibo in caso vogliate fare una sosta nelle aree apposite.

Il periodo per visitare il boscone è da marzo fino a ottobre con aperture il martedì, venerdì, sabato e festivi dalle 8 fino a un’ora prima del tramonto. Un percorso didattico di circa 500 metri è attrezzato con un corrimano e tabelle in alfabeto braille per i non vedenti.

L’entrata del parco è a pagamento. Un euro a testa. I bambini sotto i sei anni non pagano. Nulla di eccessivamente costoso. Quasi un simbolo per chi entra in questo luogo dove vige il rispetto per la natura. Se vivessimo in una civiltà che ha a cuore il prossimo non starei a scrivervi che all’interno dell’area pubblica c’è bisogno di silenzio e di non gettare rifiuti, mozziconi di sigaretta o raccogliere sassi, pigne e quanto altro. Se e sempre se!

A volte ci si dimentica che siamo noi gli ospiti in un ambiente, in un parco o in un qualsiasi posto che non sia casa nostra. E qui come altrove il rispetto per gli animali e per la natura deve essere assolutamente preservato. Soprattutto se entriamo in punta di piedi e speriamo di vedere da vicino la fauna che popola la riserva. Lasciando loro la possibilità di avvicinarsi senza essere traumatizzati dalla nostra presenza confusionaria.

☆ Bosco della Mesola: i suoi percorsi  

I percorsi all’interno della riserva naturale sono principalmente tre: il più corto segnalato con il colore giallo, il percorso verde di media percorrenza e infine il più lungo di 9 km segnalato con il colore rosso.

Ogni percorso è ben segnalato. In caso però sia la vostra prima volta all’interno di una riserva o di un bosco, vi consigliamo di segnarsi il numero di telefono della Forestale che troverete a disposizione ad inizio camminata. In caso potete chiedere ai Carabinieri in servizio come raggiungerli telefonicamente in caso di bisogno e di soccorso.

Molto utile a nostro parere la presenza di bacheche informative che spiegano quali possano essere gli abitanti che si possono incontrare mentre si passeggia. A fianco ad ognuno panchine con tavoloni di legno e i bidoni della raccolta differenziata permettono una sosta per mangiare qualcosa. Ovviamente è vietato accendere fuochi o fare barbecue.

Noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare sul nostro cammino lento un branco di cervi che brucavano tranquilli la loro erba. E abbiamo atteso che fossero loro ad avvicinarsi. Il loro comportamento inizialmente di diffidenza e timore si è trasformato in una carezza senza timore alcune una volta capito che non vi era pericolo.

Peccato che questo momento idilliaco sia durato veramente poco. Nel giro di dieci minuti il branco è stato disturbato dalla confusione di alcuni ciclisti indisciplinati e confusionari che hanno così spaventato i cervi. Noi abbiamo perso una occasione di conoscere da vicino una specie animale che non è facile conoscere nella quotidianità e loro hanno perso l’occasione di mostrare come l’essere umano possa essere rispettoso ed altruista.

Non smetteremo mai di dirlo. E forse saremo anche pesanti su questo argomento. Se pensate di addentrarvi in un bosco, camminare nei sentieri e vivere la natura cercate almeno di rispettarla. Voi rispettate lei e lei sarà ben felice di mostrarsi, offrire il suo ricco bagaglio di conoscenza. E per farlo iniziate da adulti mostrando ai bambini come muoversi in silenzio o a bassa voce. Vedrete che i vostri figli vi ringrazieranno di tutto questo. Non portatevi a casa sassi, rami o qualsiasi altro souvenir che trovate lungo il vostro cammino. Se un albero è caduto è perché doveva cadere per dare vita a una altra storia che noi non conosciamo e non sappiamo quale essa sia. Fermatevi ad osservare. Cogliete ogni istante di ciò che vi circonda. Non interagite se non viene richiesto. E ricordatevi sempre :

… che noi siamo gli ospiti su questo pianeta! 

E dopo questa filippica su come si vive in mezzo alla natura. Un ringraziamento speciale va ai cervi delle dune che hanno avuto un ruolo importante in tutta questa storia. Un grazie enorme al Corpo Forestale dei Carabinieri che riesce a preservare la riserva naturale con tutte le fatiche e tutti gli ostacoli che sappiamo esistere quando si parla di natura e di specie animali.

Non vi abbiamo raccontato della possibilità di visitare questa parte del Delta del Po con i mini tour perchè non lo abbiamo provato e non abbiamo avuto modo di conoscere a fondo l’argomento. Sicuramente in rete troverete tantissime informazioni in merito alle visite guidate. E forse un giorno ne faremo una anche noi.

 

Sabrina – Davide – Ciopi e il cervo  mangione

 

 

13 commenti

  • Michela

    Non sconoscevo l’esistenza di questo posto ma, leggendo il tuo articolo mi hai davvero incuriosita molto! Sicuramente se mi capiterà di passare da quelle parti farò senza’altro un salto! Sono davvero curiosa di vedere il famoso cervo delle Dune! Sicuramenete affitterei la bicicletta per giare al meglio questo bosco 🙂
    Michela

  • Stefania

    Non capirò mai chi ha quei comportamenti nelle riserve naturali! Per poter vedere gli animali nel loro habitat occorre stare in silenzio per non disturbarli, giustamente hanno paura dell’uomo e scappano.

    • SaBriNa

      A dirti il vero non ci aspettavamo la loro compagnia visto che come ben sai c’è una zona interdetta e dove vivono liberi ma si vede che hanno aperto i recinti anche nella zona pubblica. E questo a noi ha fatto molto piacere.

  • Monica

    Meraviglioso il cervo delle dune,sai che non lo conoscevo proprio? Questa riserva é davvero carinissima,coi percorsi idonei anche per i bambini. A Luca piacerebbe moltissimo😊

  • Lemurinviaggio

    Non conoscevo questo parco e ancor meno i cervi che lo abitano.
    Che bellezza sarebbe vederli da vicino e in libertà (mannaggia ai ciclisti indisciplinati!).
    Mi hai dato una bella idea per una passeggiata domenicale, magari in estate, in fondo per noi non è così lontano.

  • Annalisa

    Bellissima questa riserva. Meraviglioso anche il fatto che i cervi si avvicinino senza timore ai passanti. Se dovessi passare da quelle parti sicuro farei una bella passeggiata immersa nella natura. ciclisti purtroppo sono molesti ovunque, anche su strada!!!

  • anna di

    Questa riserva non la conoscevo affatto, ma ho iniaziato ad informarmi appena ho visto le tue foto su instagram. Io adoro gli animali, e poter vedere da vicino i cervi e camminare in mezzo ai boschi per me è vita pura.

  • I Viaggi di Giada

    Sono stata molte volte a Mesola per lo sport del mio compagno ma non conoscevo questo parco. La prossima volta che andremo farò sicuramente un giro, perchè con il tuo articolo mi hai veramente incuriosito.

  • sofia

    Caspita. Non conosco questo parco, perché la zona la conosco poco. Ma per i bambini deve essere molto bello poter vedere così da vicino degli animali che altrimenti vedrebbero solo in cartoni animati o al massimo qualche film. Un euro per entrare per altro è veramente molto poco, considerando tutto il lavoro che c’è dietro.

    • SaBriNa

      Pensa che ho letto recensioni negative su questa riserva dove si diceva che è lasciata allo stato selvaggio. Senza capire che è la natura che li comanda e che l’uomo ha solo il dovere che lei possa svilupparsi senza avere problemi da parte dell’uomo.

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