Europa,  Germania

Costanza: la città sul lago

Quando si parte per un viaggio si cerca in tutti i modi di documentarsi. A volte si scelgono alcune destinazioni in base alle attrattive presenti, altre ci si affida alla memoria scolastica. E Costanza, la città sul lago, rientra a pieni titoli in quest’ultima caratteristica. Non so come e non so perchè ma la storia che gira intorno allo Scisma d’Occidente è rimasta impressa nella mia mente. Tra le vicissitudini che sconvolsero la Chiesa Cattolica nella prima metà del ‘400, la cittadina di Costanza è stata la protagonista di un importante Concilio. E girando per le sue vie è evidente come la storia abbia influito sui monumenti e sulla architettura della città stessa.

Costanza – Tra l’antico e il moderno –

☆ Costanza: storia di una città di confine ☆

La pioggia fredda e fastidiosa che ci ha accolto a Konstanz, non ci ha assolutamente fermato. Abbiamo indossato degli inguardabili impermeabili e ci siamo incamminati alla scoperta della Regione più meridionale della Germania. Separata in due parti dal Fiume Reno, la cittadina tedesca ha una zona storica Alstad, che confina con la Svizzera e una zona a nord più moderna, industrializzata.

La prima impressione che abbiamo avuto arrivando in traghetto a Costanza è stata di un luogo che segue un ritmo lento. Siamo rimasti sorpresi dai sorrisi sinceri che hanno colorato il viso dei nostri interlocutori. Le nostre domande in un inglese incomprensibile e di un tedesco pessimo, sembravano non scomporli minimamente.

Come per l’isola di Mainau abbiamo acquistato il biglietto combinato traghetto – autobus per tutta la famiglia al costo di 21 euro circa. Permettendoci così di usufruire per l’intera giornata dei trasporti pubblici e girare con facilità la città seguendone il suo ritmo sonnacchioso.

Passeggiando per la zona storica possiamo notare come il patrimonio architettonico risulti immutato e intatto. L’amicizia di confine con la cittadina elvetica Kreuzunger, permise a Costanza di non essere toccata dai bombardamenti aerei durante la Seconda Guerra Mondiale. Un pizzico di furbizia e una grande fortuna di essere confusi con il confine elvetico durante i raid notturni, resero Costanza ignorata dal fuoco della alleanza. Accendere le luci di notte e confondere i piloti permise alla cittadina di non essere toccata e il suo centro storico con il suo impianto medioevale, è la testimonianza storica più evidente.

☆ Costanza: i suoi monumenti simbolo ☆

Il simbolo di Costanza – Statua di Imperia

Il centro storico con le costruzioni tipicamente bavaresi e gli edifici magnificamente affrescati, non sono le uniche attrattive che la città sul lago offre ai suoi visitatori. La prima visita che vogliamo dedicare ai suoi monumenti simbolo è rivolta al porto e in particolare alla Statua di Imperia. Realizzata da Peter Lenk nel 1993 raffigura una donna in abiti succinti che sorregge i due protagonisti del Concilio svoltosi dal 1414 al 1418 vestiti solo della corona e della tiara. Tantissime sono le leggende che girano attorno a questa costruzione in calcestruzzo e una sola riguarda veramente il motivo per cui Lenk decise di far costruire questa statua. Tutto ebbe inizio dalla lettura di uno scritto satirico di Honorè di Balzac – La belle Imperia – il quale sferrò una feroce critica contro il clero cattolico. Imperia cortigiana nata a Ferrara fu presa da modello per la sua bellezza intrigante e per la sfrontatezza nel mostrare il proprio corpo.

Lasciando alle spalle Imperia e proseguendo sul lungo lago, possiamo osservare l’ampio magazzino dove si tenne il Concilio ad inizio del 400. Il Konsilgebaude nacque con lo scopo di stoccare le merci provenienti dal porto e la sua destinazione d’uso durò per circa 500 anni diventando per tempo un ospedale, una taverna ed ad oggi un ristorante tipicamente bavarese.

E se da un lato abbiamo il profano, dall’altro possiamo osservare la magnificenza della Cattedrale di Costanza che a partire dal VII fu costruita con lo scopo di diventare uno dei più importanti centri religiosi della intera regione. Purtroppo una parte venne distrutta e il suo rifacimento durò più o meno 400 anni, ed alcune parti sono ancora attualmente in costruzione. La base pre romanica con la formazione di tre navate e le alte guglie gotiche danno un senso di sacralità molto intenso. Negli anni, dopo essere diventata il fulcro importante per il cattolicesimo tedesco il suo scopo principale perse di valore. Tra le sue mura dove venne eletto Papa Martino V durante il Concilio del 400 possiamo trovare ancora visitabile la tomba di Pelagio di Elmona, martire cristiano vissuto nel III secolo, le cui spoglie sono andate perdute nei secoli. Con ben 1200 anni di storia e centinaio di vescovi eletti nella prima metà dell’800 la Chiesa di Costanza perse la sua principale funzione diventando una chiesa parrocchiale. Nonostante questo declassamento di ruoli, la visita alla Chiesa di Nostra Signora è un imperdibile momento di visita anche per chi non è credente grazie alla sua aria gotica così intensamente coinvolgente.

Facciata della Chiesa di Costanza
Vista laterale della Chiesa di Nostra Signora – Costanza

☆ Costanza: informazioni pratiche ☆

La città sul lago è anche un centro universitario molto richiesto dai giovani tedeschi (e non solo). Questo suo aspetto così moderno è ben visibile nei servizi pubblici e nella gestione del turismo. Ogni strada di Costanza è servita da piste ciclabili e dalla possibilità di noleggio a basso costo delle biciclette che possono essere affittate ovunque grazie alle postazioni in giro per la città. Una di queste le trovate appena fuori dal porto dei traghetti da/per la sponda opposta che la collega con Meersburg. Il suo essere a spasso con i tempi la portano ad avere nelle zone limitrofe al più storico centro, una serie di negozi e di grande catene che possono fare gola anche a chi non ama particolarmente fare shopping.

Avendo noi trovato una giornata di pioggia questa possibilità di avere dei centri commerciali vicinissimi al centro storico è stata apprezzata da tutti noi con grande gioia. Ci siamo rifugiati per un paio di ore trovando un riparo dall’acquazzone che ci sorpreso e scoprendo un ambiente allegro e divertente.

Altro aspetto molto intrigante è la possibilità di provare qualsiasi specialità locale a qualsiasi ora del giorno voi scegliate di visitare la città. A differenza dell’Italia, i negozi compresi i piccoli esercizi a conduzione famigliare, fanno orario continuato permettendo così di mangiare a qualsiasi ora.

E se da un lato tutto è stato perfetto, una nota negativa dobbiamo proprio trovarla: i prezzi alti dei locali di specialità del luogo. Se proprio non volete lasciarci una fortuna vi consigliamo di approfittare dei supermercati che si trovano ovunque e di acquistare gli stessi prodotti alimentari con un costo meno eccessivo. Evitate possibilmente di rivolgervi ai locali con insegna italiana. La qualità del cibo in questi posti è molto scadente e i prezzi sono assolutamente esagerati. Noi siamo caduti nel tranello di un caffè espresso e il costo di 4 euro alla tazzina ci ha fatto rizzare i capelli.

Avremo voluto raccontarvi tanto e tanto ancora di Costanza ma la pioggia ha limitato la nostra visita che se è stata ugualmente bella, non ha permesso di girarla in lungo e in largo come avevamo previsto. Se voi sarete più fortunati di noi e il tempo che di solito è mite, senza grandi precipitazioni vi aiuta, saremo ben contenti di leggerne le impressioni nei commenti.

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