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My Trolley Blog: intervista a Sab Campanella

Prosegue con estremo interesse, la Rubrica Intervista a … che oggi rivolge alcune domande a una amica blogger conosciuta da poco ma che ci sta regalando grandi sensazioni su di lei.

E’ un piacere avere qui con noi Sab Campanella e il suo progetto editoriale My Trolley Blog , che seguiamo in giro per l’Emilia Romagna, l’Italia e nel mondo. E partendo seppur virtualmente in questo viaggio della conoscenza poniamo la nostra prima domanda che da sempre è un classico.

Parlaci un pochino di te? Raccontati in poche righe!

Sono riccionese, amo scrivere, ho un debole per i cani, mi piace ascoltare più musica che posso e mi piace molto ballare (anche l’elettronica, ma non il sound latino). Parto tutte le volte che posso, anche se ho 36 ore ne vale sempre la pena.

Perchè hai deciso di aprire un blog? Quale è stato il primo pensiero che ti ha fatto premere il tasto “pubblica”?

La voglia di condividere il mio punto di vista, spesso alternativo (così mi dicono da quando ero una adolescente) e vedere in quanti sono “dalla mia parte”, cioè la pensano come me, ovvero: no mainstream, no top ten, no best seller. Piuttosto, invece, un approccio personale e consapevole alla vita. Non mi interessa essere una influencer, sono sempre semplicemente me stessa.

Parlami del viaggio più bello che hai fatto! 

Per lo più viaggio da sola e parto almeno un paio di volte al mese. Sarà forse anche per questo che il viaggio tutt’ora più bello, tra i tanti, quello nei fiordi norvegesi, perché è stato il mio primo viaggio con me stessa. Niente shopping, niente monumenti iconici, niente mostre né musei ma solo una landscape stupenda e perfetta per stare un po’ con se stessi.

Il viaggio che ti ha deluso maggiormente quale è stato? 

Nessun viaggio mi ha mail deluso. Ogni posto, come ogni persona, ha la sua personalità da scoprire, il suo carattere e la sua identità, tratti sempre singolari e non replicabili .

Quindi, in ogni viaggio, c’è sempre il bello della scoperta e dell’emozione della meraviglia. Ovviamente alcuni posti mi sono piaciuti di più altri meno. Tra le capitali europee, ad esempio, non tornerei a Madrid.

Ed ad ogni viaggio mi porto a casa nuove conoscenze. Ogni volta che faccio un viaggio non mi entusiasma solo vere nuovi posti e assaggiare nuovi piatti, ma conoscere nuove persone che spesso si trasformano in relazioni d’amicizia grazie alla facilità di restare in contatto via social.

Siamo giunti alla fine di questa Intervista con … e la domanda che amiamo fare ai nostri lettori prima di salutarli, è dedicata al cibo. Quale è stata la pietanza che hai amato maggiormente e quella che proprio non è stata di tuo gradimento?

Premesso che ormai da 20 anni non mangio carne, direi che il migliore per me è è la cheviche, sia veggie che di pesce. Il peggiore, invece, un piatto messicano di cui, però, ho rimosso il nome (non a caso…)

Ringraziamo con affetto Sab e la sua sensibilità di affrontare le sfide di viaggio in giro per il mondo, possiamo continuare a seguirla tramite la pagina di Facebook o curiosando nella sua galleria su Instagram .

E noi vi diamo appuntamento alla prossima Intervista a …

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