Italia,  Trentino Alto Adige

A spasso per i laghi del Trentino Alto Adige

Prati verde smeraldo, vette rocciose coperte di neve, laghi azzurri dove specchiarsi. Questo e tanto altro è il Trentino Alto Adige. E di questa regione vogliamo assolutamente scoprire i laghi più caratteristici che ci hanno lasciato un segno indelebile nel cassetto della memoria. Andiamo a spasso per i laghi del Trentino Alto Adige con scarpe da trekking ai piedi e uno zaino pieno di emozioni da condividere con voi.

Val di Sole: lago delle Malghette
Lago delle Malghette – 1890 metri – Val di Sole

Il lago delle Malghette è stato il nostro primo approccio con le meraviglie offerte dalla Val di Sole, in una vacanza all’insegna delle passeggiate e della natura. Situato nel comprensorio dell’Adamello – Presanella, ha una altitudine di 1890 metri e questa sua caratteristica lo rende appetibile per ogni tipologia di turista. In ogni stagione possiamo trovare appassionati di pesca di lago, intere famiglie con bambini al seguito o solitari amanti delle passeggiate. E l’omonimo rifugio con i suoi tavoli tutti occupati da gente indaffarata ad assaggiare i piatti locali, ne sono la testimonianza di tanta bellezza.

Il lago delle Malghette è facilmente raggiungibile da Dimaro/Folgarida e da Madonna di Campiglio seguendo le relative indicazioni che vi accompagneranno in macchina fino a Campo Carlo Magno. Dal valico alpino che mette in comunicazione la Val di Sole con la Val Rendena, si trovano sia gli impianti di risalita che sentieri ottimali per gli amanti delle passeggiate. Sono ben nove i sentieri che vi porteranno fino al Lago alpino. Ognuno di loro ha una difficoltà diversa a seconda della vostra preparazione fisica.

Il nostro consiglio per raggiungere Le Malghette

In alternativa, tenendo conto che l’attività porterà via tutto il giorno, si può raggiungere il lago alpino utilizzando la Telecabina Folgarida Belvedere che vi accompagnerà fino all’imbocco del sentiero segnavia 201. Da qui, potete seguire le indicazioni per il Rifugio Orso Bruno e fermarvi ad assaggiare le loro torte, perdendovi tra le cime del sottogruppo Presanella. Il lago si trova a meno di una oretta o poco più, a seconda del passo che viene tenuto e il suo dislivello è dolcemente in salita.

E se siete amanti dei funghi con la giusta autorizzazione potete trovarne veramente tanti mentre basta solo una canna da pesca, per soddisfare la propria passione alla Sampei. Eh non dimenticatevi il cappello di paglia!

Val di Tovel : il lago di Tovel
Lago di Tovel – 1178 – Parco Naturale Adamello Brenta

Il lago di Tovel, conosciuto anche come il lago rosso, è il più grande bacino naturale di tutto il Trentino Alto Adige. Lo specchio d’acqua dalle tonalità blu e verdi è parte integrante del Parco Adamello Brenta ed è particolarmente amato dai turisti che provengono da tutto il mondo per visitarlo. La sua fama però non è dovuta solo alle limpide acque ma ad un fenomeno che durante il periodo estivo, lasciava tutti a bocca aperta. Infatti, le acque del lago, in un particolare momento della giornata si coloravano di un rosso acceso.

Il fenomeno iniziato nella seconda metà dell’ottocento, durò fino al 1964 quando all’improvviso scomparve del tutto. Gli studiosi provenienti dalle più importanti Università, trovarono che la causa della sua colorazione fosse una alga proveniente dalle defecazioni delle vacche negli alpeggi in valle. E con ogni probabilità le decimazioni degli allevamenti nelle malghe è il motivo per cui il lago non assume più quel suo particolare colore rosso.

E poteva mancare una leggenda a farci compagnia ? Assolutamente no!

Lago di Tovel e la leggenda della Regina Tresenga

Sono tantissime le storie che vengono narrate e sospirate tra le valli di questa verde regione. Una di queste ci racconta di Tresenga, Regina di Ragoli. Assunto il ruolo imperiale, dopo la sofferta morte dell’amato padre, la giovane e bellissima Tresenga si ritrovò ad affrontare richieste di matrimonio e di altrettante alleanze, da parte di tutti i giovani delle valli circostanti. La più spietata fu sicuramente quella di Re Lavinio di Tuenno che cercò in tutti i modi di conquistarla. Nulla però servì a convincere la giovane che non voleva contrarre matrimonio per non creare alleanze che avrebbero distrutto la ricchezza del proprio regno. Lavinio, rabbioso e cocciuto, partì con una spedizione punitiva alla volta di Ragoli ma la giovane Tresenga informata del fatti, raccolse il suo popolo e a sua volta partì alla volta di Tuenno. L’acqua azzurra del Lago di Tovel assistette alla battaglia più sanguinolenta che viene narrata nella vallata e che spazzò l’intero popolo di Ragoli, compresa la bella Regina.

Il sangue di ogni suddito di Ragoli si riversò nel lago colorandolo di rosso vermiglio. E si narra che in occasione della data della truce battaglia, il lago improvvisamente si colora di rosso. E chi sostiene che la figura di Tresenga si presenti al centro del lago sotto forma di una entità sopranaturale come la notte della truce battaglia*.

Lago di Tovel – il piccolo pontile privato
Come raggiungere il Lago di Tovel e informazioni per la visita

Il Lago di Tovel si può raggiungere a piedi, in bicicletta e in macchina dal paese di Tuenno, imboccando la strada asfaltata SP14. In estate, per motivi organizzativi, il flusso dei visitatori è limitato. Per far fronte alla richiesta dei numerosi visitatori, viene attivato un servizio navetta. Si può partire dal centro di Tuenno, da Cles o dal parcheggio Capriolo che dista poco meno di dieci minuti. L’entrata in valle è a pagamento ed è gestita dal Parco Adamello Brenta. Il costo del biglietto varia dai 5 euro per le moto fino ai 15 euro per i camper ed è compreso il tragitto con la navetta, la visita al Museo Rosso e altre agevolazioni interne al parco. Entrata gratuita per i possessori della Trentino Guest Card.

Dal Lago di Tovel partono tantissimi sentieri. Noi abbiamo deciso di fare solo il giro del lago in senso anti orario. Vi sono due possibilità: la prima è quella più ostica ed è in mezzo al fitto bosco con alcune punti sulla riva mentre la seconda è un comodo sentiero senza dislivelli, adatto a tutti. Solo l’ultimo tratto diviene difficoltoso con scalini nella roccia, rami d’albero e piccole bisce d’acqua che fanno compagnia. Si può tranquillamente tornare indietro e ripercorrere il sentiero più facile.

Ah per la cronaca: qui non c’è segnale! Quindi lasciate a casa o spegnete i cellulari perchè tanto qui non prendono! In alternativa potete stendere un telo in una delle tantissime spiaggette di sassi bianchi e lasciarvi cullare dal silenzio. Far correre i vostri pelosetti che apprezzeranno il fresco dell’acqua o rimanere incantati dalle papere che fanno avanti e indietro per cercare di tirare su qualcosa da mangiare. Lo zona è inoltre, ricca di ristoranti e pizzerie che troveranno il gusto di ognuno di voi e se decidete di portarvi da casa il pranzo, ricordatevi di raccogliere i vostri rifiuti. E attenzione: qui non ci sono cestini. Da alcuni anni infatti, la gestione del Parco Naturale Adamello Brenta ha deciso di non installare i contenitori per i rifiuti che possono essere una interessante attrattiva per gli animali che vivono nel Parco.

Val di Sole: Lago dei Caprioli – Lago di Fazzon
Val di Sole – Lago dei Caprioli – 1280 metri

Ritorniamo in Val di Sole per scoprire il Lago di Fazzon. Una scoperta avvenuta quasi per caso. Dopo aver trascorso la giornata in Val di Pejo su e giù per sentieri, il desiderio di un angolo di pace senza grandi sforzi era impellente. Il Lago dei Caprioli, così viene anche chiamato questo angolo di paradiso, è stata la scelta giusta per un momento di tranquillità. Il lago si raggiunge con facilità in macchina, percorrendo dal paese di Pellizzano una strada sterrata che non è assolutamente adatta ai camper o a chi soffre di vertigini.

In alternativa da Pellizzano parte il Sentiero degli Gnomi che nel giro di un paio di ore vi porterà con la compagnia di alcune sculture degli abitanti dei boschi, fino alla Malga Bassa di Fazzon. Attenzione al Troll però …..

Una volta arrivati al parcheggio (che in estate diventa a pagamento) prima di salire fino al lago, fermatevi un momento per conoscere il Centro Visitatori interno di Malga Bassa Fazzon. Da alcuni mesi sono state installate postazioni multimediali dove si può imparare la storia della valle con un linguaggio semplice ed adatto anche ai bambini. Un ottimo modo per conoscere come la mano dell’uomo sia stata causa di un forte cambiamento climatico e geografico della zona. E non sempre a favore di quest’ultima!

Raggiungiamo finalmente il lago. E troviamo che le sue acque verdi sono l’ideale per una passeggiata tranquilla. Noi ci siamo rilassati leggendo un libro mentre i bimbi giocavano con le carte da Uno. Tutto attorno le voci allegre dei bambini o il correre degli animali che si tuffano nel lago (non balneabile) sono un piacevole sottofondo. Un giretto attorno al lago e una fetta di torta nel vicino Ristorante Chalet con cucina tipica tirolese può essere il completamento di una giornata all’insegna dell’aria pura.

L’oasi faunistica del Lago Fazzon

A fianco del parcheggio, una breve stradina costeggia Malga Fazzon Bassa. Qui potrete entrare in un luogo incantato che in pochi conoscono. Un’oasi faunistica dove potrete osservare e ammirare i caprioli che qui vivono. Un ampio recinto dove possono correre, saltare e riprodursi nel loro habitat naturale.

Lago dei Caprioli e un giovane esemplare

Siamo giunti alla fine di questo breve (si fa per dire!) racconto di viaggio tra i laghi che si possono trovare in Trentino Alto Adige. Ne avremo ancora molti da incontrare sul nostro cammino e se non fosse che il solo Trentino ne conta ben 297 e l’Alto Adige circa 200, ce ne mancano ancora molti per soddisfare la nostra curiosità da viaggiatori. Se volete approfondire e siete amanti degli scatti instagrammabili non perdetevi il Lago di Braies di cui abbiamo scritto alcuni anni fa un seguito articolo mentre se volete soddisfare la vostra voglia di passeggiare fra borghi incantati, il Lago di Garda è quello che fa per voi. Date una occhiata senza impegno al nostro post su Riva del Garda e scoprirete come questo angolo di lago è l’ideale per scoprire una regione piena di fascino.

E prima di lasciarvi un piccolo consiglio da viaggiatori squattrinati: se soggiornate per più di tre giorni in una struttura convenzionata con la Regione Trentino, informatevi per avere gratuitamente o con l’aggiunta di un euro al giorno per la Trentino Guest Card. Moltissime sono le convenzioni con musei, castelli, impianti di risalita e tanto tanto ancora. Un vero e imperdibile risparmio per famiglie numerose e non !

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