Italia,  Trentino Alto Adige

Scopriamo il Ghiacciaio Presena – Passo del Tonale

In famiglia quando si parla di temperature vicine allo zero, la più freddolosa è sempre la mamma. Capirete che quando i tre quarti della allegra compagnia si sono messi in testa di scoprire il Ghiacciaio Presena, in località Passo del Tonale, la mia titubanza era molto evidente. Tremila e passa metri di ghiaccio e neve che solo a scriverlo crea quello strato di pelle d’oca in ogni parte del corpo. Freddo a parte che, in una giornata afosa di agosto era tutto sommato pure piacevole, appena arrivati in cima tutto il mio disappunto è svanito in un nano secondo.

La vista che si ammira è qualcosa di indescrivibile. Si possono osservare le creste che fanno da confine con la vicina Val Camonica. Si può provare a scovare il punto in cui le cime toccano il cielo e diventano un tutt’uno con le nuvole. Si rimane impressionati di come l’uomo debba intervenire per non lasciare che tutto questo svanisca a causa del cambiamento climatico. Si possono fare tante cose ma soprattutto ci si innamora di tutto ciò che la natura sa offrirci.

Ghiacciaio Presena – Passo Paradiso – Passo del Tonale
Ghiacciaio Presena: il passo della Guerra bianca in Adamello

Collocato a est dell’omonima valle, il ghiacciaio è parte del gruppo della Presanella e della più ampia Val di Sole. L’altitudine è compresa tra i 2700 e i 3000 metri con un panorama che regala cime innevate e punte di roccia dall’inconfondibile colore grigio. Divenuta una zona turistica per gli amanti delle discese già a partire dagli anni sessanta, la valle è una attrattiva molto interessante anche in estate. Per gli amanti del trekking, il percorso ha inizio a valle seguendo la mulattiera militare dove è possibile scorgere i resti e i reperti della sanguinosa guerra bianca. In alternativa comode funivie e cabinovie sono a disposizione per i meno pratici delle vie ferrate.

La conca Presena – così come buona parte delle Dolomiti e della Alpi Retiche – è stata sede di un importante fronte alpino nel primo conflitto mondiale. Tra un terreno impervio e le condizioni atmosferiche delle più dure, si contrapposero le truppe del Regno di Italia a quelle dell’Impero Austro Ungarico. A partire dal 1915 fino a fine conflitto si combatterono aspre battaglie ma a nulla servirono le “moderne” armi a disposizione dei soldati. La montagna con le sue basse temperature e la mancanza di approvvigionamenti misero a dura prova entrambi le truppe.

A testimoniare le vicissitudini della guerra bianca oltre ai reperti bellici che si trovano sparsi per il ghiacciaio, dal 2011 è stata allestita in una delle tante gallerie scavate nel granito, la mostra interattiva “Suoni e voci della guerra bianca”. Visitabile gratuitamente (solo) in estate, quello che un tempo era il ricovero per i soldati, si trova a fianco della Telecabina Paradiso. Al suo interno reperti bellici, testimonianze dei soldati e una breve descrizione degli avvenimenti sono solo una minima parte delle sensazioni che si provano visitandola. Un corridoio buio con piccole fenditure dove scendono gocce fredde d’acqua e il sussurro delle voci che ci appaiono ovattate. Le grida che si fondano alle risate e poi il silenzio rotto dal fischio del vento che lambisce la montagna. Tantissime sensazioni che cambiano a seconda del proprio vissuto personale ma che sono troppo intime per poterle scrivere su un itinerario.

Passo Paradiso – Mostra Multimediale “Suoni e voci della guerra bianca”

Vicino alla cabinovia, è impossibile non rimanere meravigliati dai colori del Lago Monticello che con il suo blu intenso fa da sfondo al monumento della fratellanza tra italiani e austriaci. Collocato a 2573 metri fu voluto dall’artificiere e sommozzatore Emilio Serra, il quale riuscì a recuperare dalle cime del Tonale molti reperti bellici della passata guerra creando un importante lascito storico.

Passo Paradiso – Lago del Monticello – Monumento alla Fratellanza
Come raggiungere il Ghiacciaio Presena – Informazioni pratiche

Raggiungere il Passo Presena è molto semplice e facile grazie agli impianti di risalita che vi accompagneranno fino alla cima. Esistono in alternativa dei percorsi escursionistici che richiedono una certa esperienza di vie ferrate, un eventuale attrezzatura adatta alle temperature e ai cambiamenti climatici. Questa volta preferiamo informarvi sulla possibilità di arrivare comodamente sul ghiacciaio. Lo facciamo partendo da Passo del Tonale con la cabinovia Paradiso che è il primo dei due impianti da utilizzare.

Si parte da una altitudine di 1882 metri per arrivare ai 2580 in nemmeno 8 minuti. I prezzi variano a seconda della stagione e in estate, un biglietto di andata e ritorno è sui 10/11 euro (con relativi ridotti e agevolazioni varie a seconda delle card presentate al momento del biglietto). Per gli Skipass il riferimento da tenere a mente è quello ufficiale del Consorzio Adamello Ski.

A Passo Paradiso è presente un ristorante, bar e servizi igienici con una ampia distesa di tavoli esterni e di sdrai per riposarsi. Alla destra del Rifugio Paradiso troviamo la galleria dove è allestita la mostra interattiva dedicata alla guerra bianca.

Cabinovia Presena – Lago di Monticelli –

Per raggiungere i 3 mila passa metri del ghiacciaio si può salire a piedi lungo l’ampio sentiero oppure utilizzando la nuova cabinovia Presena, che passa sopra il Lago Monticelli e i suoi satelliti con una fermata intermedia. Il costo per la stagione estiva è di 10 euro per un andata e ritorno e con la possibilità di avere un biglietto combinato con la cabinovia Paradiso al prezzo di 20 euro. I prezzi sono riferiti alla stagione estiva 2019 e variano a seconda delle agevolazioni e/o riduzioni. Ad accogliere i visitatori il Rifugio Panorama 3000, realizzato completamente in vetro e acciaio dove poter godere di una spettacolare vista assaporando piatti tipici locali e gustare un aperitivo Ferrari Trento DOC.

Il nostro consiglio per vivere bene la montagna

A noi piace raggiungere la meta assaporandone ogni istante e ogni piccolo passo con grande fatica. Vogliamo guadagnarci il traguardo ma sappiamo anche che non tutti sono in grado di conoscere i pericoli che la montagna può celare. E non tutti hanno la possibilità fisica per poterlo fare. Per questo motivo Il nostro consiglio spassionato è quello di arrivare fino al ghiacciaio approfittando degli impianti di risalita. Ci sono. Esistono e sono alla portata di tutti. Bambini compresi. Come sempre ci vuole però un occhio all’attrezzatura. Servono scarponi da trekking/hiking, un ottimo giubbino che ripara dal vento e dal freddo, crema solare e rispetto per la natura che ci ospita.

Dal ghiacciaio Presena è tutto, alla prossima escursione (più difficile!) .

Sabrina

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