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Torino low cost – cosa vedere e cosa fare

Il capoluogo piemontese è da sempre un sogno che spunta dal cassetto dei viaggi da realizzare. La città di Torino con la sua storia, le antiche tradizioni e le Alpi che sembrano proteggerla, è un itinerario che stiamo organizzando nei dettagli oramai da mesi. La domanda che ci siamo posti riguarda la possibilità di conoscerla spendendo poco e avere allo stesso tempo, quelle emozioni che ogni nuova avventura può regalare.

Siamo così partiti alla ricerca di luoghi, monumenti e possibilità alla portata di tutti. Ciò che ne è uscito lo troverete qui nel nostro breve articolo intitolato Torino lost cost – cosa vedere e cosa fare che non vuole assolutamente prendere il posto alle più strutturate guide sulla città.

La prima decisione che abbiamo formulato nel programmare il nostro itinerario per visitare Torino, è quello di lasciare a casa la macchina e utilizzare i mezzi pubblici. Abbiamo così scoperto che la città sabauda è ben collegata dalle principali stazioni ferroviarie italiane dall’alta velocità di Italo. Ventisei sono le partenze giornaliere dalle principali stazioni ferroviarie italiane per i treni Torino e con offerte imperdibili per tutte le tasche. Codici promozionali, sconti per i viaggiatori over 60 e con Italo Famiglia i bambini sotto i 14 anni viaggiano gratis. Peraltro, se vi iscrivete alla newsletter potete ricevere tanti sconti aggiuntivi, via email.

Direi che la nostra idea di una Torino Low Cost inizia nei migliori dei modi.

A spasso per il centro storico di Torino

Torino è una città che sogna il futuro guardando al passato

Collocata geograficamente in pianura con ben quattro fiumi che ne lambiscono i suoi confini, il capoluogo piemontese è circondato dalle bianche punte delle Alpi . Ci sono tantissimi motivi per sceglierla tra cui il suo passato ricco di storia che ne arricchisce un importante retaggio culturale. Per il centro storico adatto ad essere scoperto passo dopo passo con un passaggio tra le gallerie in stile francese, le antiche caffetterie e i palazzi barocchi.

Pensiamo che il solo passeggiare fra le sue vie e i suoi viali possa darci l’idea di quale aria si respiri in città. Abbiamo così trovato alcuni punti di interesse storico e culturale che si possono considerare appetibili per un viaggiatore low cost.

Se scorrete le fotografie che ritraggono Torino ciò che spicca è l’imponenza della Mole Antonelliana. La costruzione in muratura che nel passato era considerata la più alta nel mondo, dal 2000 ospita esposizioni interattive legate al mondo del cinema. Noi stessi l’abbiamo utilizzata come immagine di copertina, grazie ad uno scatto omaggiato dal sito Pixabay e di cui ringraziamo per la cortesia dimostrata.

Ad attirare la nostra attenzione e ad inserire la visita nella nostra lista abbiamo segnato un passaggio presso il Duomo, dedicato a San Giovanni Battista. L’edificio di culto cattolico ha uno stile rinascimentale ed ospita dal 1578 la teca in cui è contenuta la Sacra Sindone. Il lenzuolo di lino che si pensa abbia avvolto il corpo di Gesù Cristo durante la sua sepoltura, non è visibile ai turisti se non in particolari circostanze.

Non possiamo evitare di visitare Piazza Castello il cuore del centro storico della città. La sua pianta squadrata in cui confluiscono le vie principali, fu il luogo più importante per la vita sociale e politica della Corte Sabauda. Leggiamo volentieri che qui si trovano parte dei monumenti e degli edifici che resero grande la casata dei Savoia durante il loro Regno e la curiosità è sempre più forte.

Torino – Piazza del Castello
Le gallerie coperte: Subalpina, Umberto I e San Federico

Belle da vedere, utili per lo shopping o un caffè, confortevoli per le giornate di pioggia e di freddo. Così vengono descritte le storiche gallerie coperte di Torino, le quali riprendono un concetto di passaggio tipicamente francese. Ne abbiamo contate tre nella nostra ricerca tra cui la Galleria San Federico che oltre ad essere la più imponente è anche la più grande. Costruita negli anni ’30 inizialmente collegava Via Roma e Via Santa Teresa in pieno centro storico ed oltre ad ospitare uno dei cinema più antichi della città, è stata per anni sede dello storico giornale La Stampa. Al suo interno possiamo trovare negozi eleganti, caffetterie e l’allestimento di un palcoscenico per i concerti di musica classica. Curiosità della galleria è l’essere stata scelta da Dario Argento per girare alcune scene di uno dei suoi classici dell’orrore: Profondo rosso.

A collegare Piazza della Repubblica, dove ha sede il più grande mercato d’Europa e via della Basilica, troviamo la Galleria Umberto I che è aperta al pubblico dal 1888. La sua storia è però ben più lunga e dobbiamo tornare indietro al 1400 per scoprire che fu sede dell’Ospedale Mauriziano e dell’omonima farmacia che ancora oggi è presente.

Simbolo della città e con uno stile ottocentesco troviamo la Galleria dell’Industria Subalpina, la quale ospita ricercati negozi, deliziose caffetterie e una delle cioccolaterie di lunga data, dove poter assaggiare il mitico cremino. Se invece amate il cinema sappiate che questa galleria fu scelta come set cinematografico da numerosi registi italiani.

Percorso circolare della Linea 7 storica e la Tranvia Sassi – Superga
Un esempio di locomotiva storica – Foto di Jose Manuel Fernandez da Pixabay

Vecchie locomotive, un percorso circolare e un modo diverso di conoscere la città. Tutto questo è possibile con la Linea 7 storica del Gruppo Torinese Trasporti che, vuole riproporre ai turisti, il fascino dell’antica linea dei viali di fine ottocento. Partenza da Piazza Castello con un prezzo di 1 euro e 70 il museo itinerante è attivo solo il sabato e la domenica oltre che i festivi di grande affluenza turistica. A noi questa idea piace moltissimo e già immaginiamo lo stupore dei bambini nel percorrere questo tratto su una locomotiva d’altri tempi.

Altro giro, altra corsa!

A Torino, tra le tante cose da mettere in lista, abbiamo trovato molto interessante l’opportunità di salire fino a Superga utilizzando la storica tranvia Sassi – Superga. Tempo di percorrenza 15 minuti, un prezzo che varia dai 3 ai 6 euro, con la possibilità di usufruire di una locomotiva d’altri tempi. Unica nel suo genere. Imperdibile esperienza per tutti noi che amiamo questo genere di viaggi.

Una volta raggiunta la destinazione alcuni amici ci hanno consigliato di visitare assolutamente la Basilica. Lo storico edificio, ideato dall’architetto Filippo Juvarra, fu fatto costruire dal Duca Vittorio Amedeo II a seguito di un voto alla Madonna delle Grazie, durante l’assedio della città da parte dell’esercito franco spagnolo. La nostra curiosità però non finisce qui! Macchina fotografica al collo e gambe forti, abbiamo pensato di salire la scala a chiocciola che con i suoi 131 gradini ci porterà fino alla balconata esterna, dove poter ammirare il panorama sulla città e sulle Alpi.

Basilica di Superga – Torino Foto di pierol85 da Pixabay

Il chiostro, la sala dei Papi, le tombe reali, il sarcofago dei Re, la sala degli infanti e la sala delle Regine sono assolutamente imperdibili per conoscere meglio la storia della Casata Reale dei Savoia. Unica nota negativa è che la Basilica nei prossimi mesi subirò un notevole lavoro di ristrutturazione e prima di partire terremo d’occhio il sito ufficiale.

E se anche la Basilica avrà delle restrizioni sulle aperture saliremo fino a Superga per dare il nostro contributo alla mitica squadra del Torino. Dietro alla basilica il monumento commemorativo della tragedia del Torino Calcio, merita un omaggio e una preghiera anche se non si è tifosi della squadra piemontese. Correva il 1949 quando l’aereo che riportava a casa la squadra da una partita di beneficenza a Lisbona, si schiantò portando con sé trentuno persone. Un dolore che sconvolse tutto il mondo. Un dolore che ancora oggi è vivo in tutti noi.

Le specialità dolci di Torino

Ne abbiamo parlato poco più sopra con la descrizione di una delle gallerie più interessanti di Torino e ne parliamo ancora adesso con la voglia di essere subito in zona per un assaggio. Nella città piemontese le specialità a base di cacao e di nocciole sono veramente tante e scegliere tra il cremino, il gianduiotto o il bicerin sarà veramente difficile. Alla fine so per certo che li proveremo tutti partire dal triplo strato del cremino che fuori ha una morbida gianduja e dentro il caffè sarà accompagnato dalla nocciola o dal limone. E che dire del gianduiotto? Siamo in zona delle nocciole tonde del Piemonte che sono parte integrante di questi cioccolatini che insieme al cacao e allo zucchero, faranno la gioia dei bambini. E per finire cercheremo di scoprire l’ingrediente segreto del bicerin. La bevanda tanto amata dai torinesi (e non solo!) è un miscuglio di latte, caffè e cioccolato da bere assolutamente in chiacchiere con gli amici in uno dei bistrot tipicamente piemontesi.

Che ne dite di questa piccola lista di cose da fare e da vedere a Torino? Mano mano che viaggeremo ne aggiungeremo delle altre e ci piacerebbe avere il vostro parere, consiglio su cosa assolutamente conoscere. Ci aiutate?

13 commenti

  • Rossella

    Sebbene non low cost, sarebbe un peccato non visitare il museo egizio e, con i bambini, il museo dei cinema. Un fuori-budget che a mio avviso vale la pena effettuare. Carino anche assaggiare una delle specialità da te indicate in uno dei bar storici di Torino.

  • julia

    Avevamo portato i bimbi qualche anno fa a vedere la mostra sui dinosauri al parco del Valentino ma erano ancora piccoli per il resto, partire in treno potrebbe essere una buona idea per esplorare ciò che ci manca

    • SaBriNa

      Il Parco del Valentino è già di per sè un posto magnifico da visitare e posso immaginare con la presenza di una mostra sui dinosauri, quanto sia coinvolgente per i bambini.

  • annalisa

    Fino a qualche anno fa Torino rimaneva per me una città industriale con poco fascino. Poi passandoci a trovare degli amici, me ne sono innamorata. Prenderò qualche spunto dal tuo bell’articolo per la mia prossima visita!

    • SaBriNa

      Sono felice che ti sia piaciuta questa ricerca sulla città di Torino. Hai qualche suggerimento da dare ai lettori del blog che non abbiamo menzionato? Ci piacerebbe avere un consiglio da chi ha vissuto seppur per breve tempo, a Torino.

  • Cristina Giordano

    Sono stata a Torino moltissimi anni fa, grazie alle tue foto mi hai fatto rivivere quella gita e le grandiosi sensazioni quando sono transitata sotto la Mole Antonelliana e la bellissima piazza, Da rivisitare senz’altro, ciao

  • Giada

    Torino e’ forse ancora oggi la citta’ piu’ regale d’Italia e ogni volta che la visito ne rimango affascinata. Tu hai dato degli ottimi consigli (soprattutto culinari…gianduiotto e cremino sono tra i miei dolci preferiti!)

  • Raffi

    Ti segnalo un altro luogo affascinante: il quadrilatero degli scrittori morti suicidi (che per la verità sono 4). E’ proprio nella piazza più bella d’Europa, Piazza Vittorio. 😉

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