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Innsbruck: 3 imperdibili escursioni montane

Last Updated on 3 mesi by SaBriNa

Innsbruck, capoluogo del Tirolo, è una città cosmopolita che offre tantissimo ai suoi visitatori. Si può decidere di rimanere all’interno del centro storico oppure perdersi tra le alte cime montane. Un occhio alle acque impetuose del fiume Inn, salire con le moderne funivie e fermarsi ad assaggiare le specialità tirolesi. Cosa aspettiamo? Non ci resta che partire! Destinazione Parco Naturale del Karwendel laddove volano le aquile per poi passare dal versante opposto per ammirare la montagna più amata dagli austriaci, il Patscherkofel. Scarpe comode, borracce piene e qualche snack sempre con noi si parte per le cime di Innsbruck.

Escursioni facili e adatte a tutti!

Se amate le passeggiate in montagna come le adoriamo noi, non potete evitare di salire in cima alle sue vette più belle e più caratteristiche. E tutto questo senza spostarsi troppo da Innsbruck. Abbiamo selezionate due regioni tra le cinque che compongono il territorio tirolese.

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Il centro di Innsbruck e la cima della Nordkette baciata dal sole

I cinque eco sistemi di Innsbruck

L’area montana di Innsbruck è divisa in cinque regioni con altrettanti eco sistemi che abbracciano differenti scenari alpini. Tutti raggiungibili con i mezzi pubblici – a volte con gli autobus ed altre con il servizio ferroviario – le aree escursionistiche hanno caratteristiche diverse per conformità del territorio.

A 40 km a ovest troviamo le montagne calcaree delle Mieminger Kette che, insieme alle vette del Wetterstein, circondano l’altopiano del Mieminger Plateau. Particolarmente interessante è notare la presenza di una vegetazione ricca di larici che rende questa regione unica nel suo genere. Ideale per chi vuole provare con un trekking dolce, fermarsi a sgranocchiare in una malgha a bassa quota e la ricchezza di contrasti paesaggistici. Una vallata ideale per famiglie.

Da nord a sud ovest cambiano gli scenari: Stubaier Alpen

A sud ovest di Innsbruck troviamo l’ampia e verde vallata denominata Stubaier Alpen. Il numero delle cime che superano i 3 mila metri è impressionante: sono infatti ben 500 in totale! E’ una regione molto frequentata dagli sciatori che in inverno si possono divertire sulla neve ma anche dagli alpinisti. Sullo Stubaier veri e propri villaggi alpini hanno mantenuta intatta la tradizione storica tirolese. Vivere e frequentare questa regione è una esperienza totalizzante. Consigliamo assolutamente di soffermarsi almeno una settimana (se non di più!) per poter accedere a tutte le occasioni presenti nel territorio. L’offerta turistica è molto vasta e ricca per qualsiasi tipologia di utente.

Grotta di ghiaccio: provare le emozioni da dentro la montagna

Vi segnaliamo alcune attività curiose che abbiamo scovato sfogliando il catalogo gratuito dell’APT locale “Hiking Alla Scoperta della Regione di Innsbruck a piedi“, iniziando dalla grotta di ghiaccio. Ricavata al di sotto delle piste da sci a monte della stazione di Eisgrat, l’attrazione è aperta al pubblico tutto l’anno ed è una bellissima esperienza per grandi e piccini. Un itinerario circolare che permette di scoprire la natura più nascosta dei ghiacciai secolari. Ovviamente l’abbigliamento consigliato è quello tipicamente invernale con i grandi tutoni da sciatori e un bel berettone a coprire testa ed orecchie.

Di diverso interesse l’attività che si può svolgere durante il periodo autunnale e solo con l’ausilio di esperti cacciatori, è quella di poter seguire le orme dei cervi maschi che cercano con il loro bramito di conquistare il branco delle femmine. Il tutto seguendo le indicazioni importantissime delle guide che sapranno non disturbare gli animali.

Da nord ovest a sud est: la regione di Kalkkogel

Scavallare le montagne passando da nord ovest a sud est è un attimo, grazie ai mezzi di trasporto che l’Austria è in grado di offrire. Arriviamo così nella regione di Kalkkogel, con un paesaggio alpino ricco di pareti scoscese che metteranno alla prova l’abilità dei più tenaci degli escursionisti con caschetto e moschettone. Zona tipicamente turistica, dal 1983 è stata proclamata “area protetta”, per mantenerne intatta la sua autenticità e le sue tradizioni storiche.

Avete fatto caso che non parliamo di laghi in questo post/articolo?

Ebbene si! La presenza di laghi è veramente minima e sarà per questo motivo che la regione con la presenza di soli due specchi d’acqua alpini, è così amata e frequentata dai pescatori. Una vallata che va scoperta piano piano, seguendo le innumerevoli opportunità escursioniste locali e che noi possiamo al momento, offrirvi scrivendo delle sue caratteristiche più importanti.

Tornare bambini giocando in un parco avventura

Una di queste è il parco avventura con giochi d’acqua ed albering a fianco degli impianti di risalita Muttereralm. Un percorso sensoriale adatto a tutti i bambini a cui piace giocare scalzi in mezzo alla natura. Il parco è raggiungibile con i tram direttamente dal centro di Innsbruck ed ha un itinerario adatto anche ai passeggini. Inoltre, vi è la possibilità di fermarsi in malga ad assaggiare latte, burro e il tipico formaggio locale, offerto dalle mucche al pascolo che si incrociano lungo il sentiero.

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Riserva naturale del Karwendel : Nordkette

Il parco naturale del Karwendel : la vetta a nord di Innsbruck

Se vi capiterà di arrivare ad Innsbruck al calar della sera e avrete la fortuna che il tempo sia sereno, provate ad alzare gli occhi verso le montagne. Esse si ergono alte, imponenti e scure. Solo due puntini di luce si mostreranno ai vostri occhi. A confronto delle montagne nostrane, che hanno piccoli paesi ancora vivibili e che di sera si illuminano per segnalare la loro vivacità, il panorama che offre Innsbruck è totalmente al buio.

Luci sopra Innsbruck: tutto illuminato

La conformità delle montagne che la circondano è diversa e ne siamo consapevoli ma il buio e le lucine solitarie, hanno prodotto in noi una certa curiosità. Scopriamo così che si tratta delle due stazioni a monte della montagna Nordkette, che fa parte di un immenso parco naturale. Siamo così partiti alla scoperta del Karwendel e ve lo racconteremo a breve ma prima di metterci in cammino, facciamo un paio di passi indietro.

L’area alpina che andremo a scoprire è la più grande riserva naturale delle Alpi Centrali e si trova a meno di 30 minuti dal centro di Innsbruck. Su una ampia superficie si alternano alpeggi, radure e boschi ma anche pareti verticali, creste e cime di roccia calcarea. Si possono scegliere svariati percorsi che partono sia dal centro della città baciata dall’Inn, sia utilizzando i vari impianti di risalita.

Un percorso adatto a tutti anche i più poltroni!

L’itinerario che abbiamo voluto percorrere è adatto a tutti, non presenta particolare difficoltà ed offre un bellissimo panorama a 360 gradi su Innsbruck. Se poi avete anche un pizzico di fortuna e una vista da aquile, riuscirete a veder decollare o atterrare gli aerei nel vicino aeroporto cittadino. Una piacevole esperienza che entusiasmerà i vostri bambini (e non solo!).

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HungerburgBahn : stazione o navicella spaziale?

Informazioni e suggerimenti per il Parco Naturale del Karwendel

Il primo consiglio che vogliamo dare a chi ci legge è quello di recarsi presso gli APT o Uffici Turistici per acquistare l’indispensabile Welcome Card Innsbruck ! L’acquisto di questa tessera permetterebbe:

  • Muoversi sui mezzi pubblici senza ulteriore biglietto;
  • Utilizzare tutti gli impianti di risalita gratuitamente;
  • Entrare gratuitamente nei musei e palazzo imperiale

In alcune strutture ricettive, la welcome card viene regalata ai propri ospiti ed è un notevole risparmio per muoversi con sia in città che verso i passi alpini. Tessera in mano e senza passare per le biglietterie conoscere Innsbruck e le sue montagne è ancora più piacevole!

Muoversi con la moderna funicolare : su e giù per la Nordkette

Innsbruck è un susseguirsi di tram, autobus e moderni fruitori di skateboard o monopattini elettrici, che muoversi agilmente è veramente facile. Per raggiungere la vetta della Nordkette, si può utilizzare la la moderna funicolare che partendo dal Centro Congressi, accompagna gli escursionisti fino al paese di Hungerburg. Le “navicelle spaziali” che compongono le tre stazioni della funicolare sono state ideate dall’architetto britannico Zaha Hadid e sono assolutamente da visitare oltre che da fotografare.

Da Hungerburg poi cosa devo fare?

Raggiunto il paese di Hungerburg, si procede con la cabinovia NordketteBahen. Questo impianto di risalita è diviso in due tronconi:

  • fermata Seegrube – a 1950 metri di altezza s.l.m;
  • fermata Hafelekar a 2269 metri di altezza.
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Nordkette – Innsbruck

Il sole bacia i belli sulla Luna

Baciati dal sole e con Innsbruck che si mostra in tutta la sua bellezza, il panorama che si mostra è quasi surreale. Probabilmente in inverno o durante la stagione più fredda, questa cima e il relativo parco naturale, si tingono di bianca e fresca neve.

In settembre, momento in cui abbiamo deciso di conoscere questa zona, la visione che ci appare davanti agli occhi è simile alla Luna. Roccia. Solo roccia grigia, a volte leggermente colorata da qualche filo di erba che cerca il calore del sole. E poi il silenzio. Tantissimo silenzio.

Nemmeno il vento a farci compagnia mentre rimaniamo incantati dagli escursionisti che si arrampicano per le vie ferrate e che piano piano diventano solo dei puntini colorati. La giornata quasi estiva, le temperature che non ci aspettavamo assolutamente di trovare in questo periodo ci portano ad incontrare lungo la strada moltissimi escursionisti che riescono a interrompere il nostro momento di pace.

Uno strano brontolio attira la nostra attenzione

Riprendiamo la cabinovia che a causa del flusso di turisti ci fa attendere più del previsto, decidendo di fermarci a Hungerburg, per assaggiare le tipiche specialità tirolesi. Letteralmente attirati dagli odori che escono dal Cafè Pension Alpina, troviamo ad accoglierci un simpatico oste che ci rassicura subito che, il suo italiano è meglio del suo inglese.

Lo consigliamo non solo la gentilezza e il sorriso del personale ci hanno accolti come a casa ma perchè hanno nel loro menù le cotolette di brontosauro. Croccanti fuori e morbide all’interno accompagnate dalla tipiche patate nostrane, si trovano sia nel menù per bambini che menù per adulti.

Foto non pervenuta” ci scusiamo per il disagio ma non abbiamo avuto tempo di fotografare il dinosauro .. ops! la cotoletta per la troppa fame!

Patscherkofel : una escursione tra i boschi di pino cembro

Se il parco naturale del Karwendel con le sue già citate lucine in notturna, si mostra agli occhi dei turisti che girano per il centro di Innsbruck senza particolari sforzi, diversamente il Kofl è meno visibile dalla città. Bisogna spostarsi a sud in direzione Igls, per iniziare a scorgere le caratteristiche cime morbide. Le sue linee dolci che lasciano il posto alla fitta vegetazione caratterizzata dal pino cembro e le distese di rododendri, ci mostrano un altra tipologia di escursione. Più lenta sicuramente e adatta a tutti anche ai più svogliati.

Quando ad attirare il tuo interesse non sono i sentieri ma le malghe!

Il punto più elevato è il Patscherkofel con i suoi 2.248 metri, con la presenza di 60 sentieri classificati e la possibilità di usufruire di ben 15 punti di ristoro e malghe in tutto il territorio. Un ottima occasione per assaggiare i prodotti tipici locali e per conversare con gli abitanti.

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Patscherkofel e una distesa di rododendri

Come raggiungere il Patscherkofel e i suoi sentieri

Raggiungere il punto di partenza delle miriadi di escursioni che si possono svolgere sul Kofl, è abbastanza facile. Una comoda funivia in dieci minuti accompagna gli escursionisti fino a 1965 metri e da qui partono innumerevoli sentieri sia facili che complessi. Per raggiungere la funivia è possibile usufruire dei servizi pubblici con partenza dal centro di Innsbruck usufruendo della card di benvenuto.

Patscherkofel: l’area protetta naturalistica Zirbenweg

La moderna cabinovia Patscherkofelbahn è perfetta per salire in pochi minuti. Scegliamo di percorrere il sentiero ad anello denominato Zirbenweg, che si snoda in una superficie di circa 15 km tra andata e ritorno con un dislivello di 430 metri. E’ adatta alle famiglie che qui troveranno un vero e proprio giardino botanico con ben 400 specie di piante alpine e il più noto pino cembro, di cui gli austriaci vanno particolarmente fieri. Per iniziare il percorso bisogna tenere la stazione a monte della cabinovia alle proprie spalle e prendere il sentiero a destra.

Non mancano gli inconvenienti ma è tutto ben organizzato

Alcune indicazioni in giallo vi faranno deviare per un paio di chilometri a causa di una frana che ha interessato il territorio ma non c’è da preoccuparsi. La zona è ben segnalata e un sentiero alternativo permette di ricongiungersi con quello più battuto. Dopo una oretta si giunge alla prima malga – Alpengasthof Boscheber – dove è possibile sostare e gustare prodotti tipici che sono resi ancora più gustosi dal sorriso dei due giovani proprietari. Il nostro consiglio è quello di assaggiare la torta ai mirtilli e panna sorseggiando un vin brulè speziato. Il tutto condito da un panorama da favola.

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Dobbiamo proprio ripartire? Io rimango qui!

Ripartire con la pancia piena e lasciarsi alle spalle certe prelibatezze è molto difficile. Ci ritroviamo a percorrere una parte boschiva dove funghi, rocce con uno strano muschio trasparente, bacche e le varietà di fiori sono una piacevole scoperta. Soprattutto i nostri ragazzi si mettono a scovare le specie di funghi più strane e cercare di capire se sono o meno abitate dai folletti del bosco. Cerchiamo di stare molto attenti perchè siamo ignoranti in materia e riusciamo a scovare un paio di funghi che sappiamo essere molto velenosi. Ci fermiamo a scattare un sacco di fotografie e il tempo sembra volare e il percorso si completa molto facilmente.

Hai detto patate con speck e uovo all’erba cipollina?

E se viene fame una volta completato il sentiero? Beh a fianco della cabinovia ci sono ben due ristoranti a cui dare fiducia sia per i prezzi che sono nella media che per i gustosi piatti proposti. Da provare assolutamente le patate con speck e uovo all’erba cipollina che vengono servite in una inconfondibile pentola in rame. Altamente ustionante. Anche qui non possono mancare le cotolette di brontosauro che sono state divorate in pochi bocconi. Apprezzate da tutti.

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Uno dei piatti tipici tradizionali tirolesi che si possono trovare in quota

Informazioni generali su Innsbruck

Innsbruck è una città alquanto “cara” per i nostri canoni italiani anche se offre infrastrutture e servizi impeccabili. Il primo consiglio che vogliamo offrirvi per non lasciarci lo stipendio di un paio di mesi è quello di arrivare in città utilizzando il treno o i mezzi pubblici.

Lasciate a casa la macchina. I parcheggi sono un salasso non indifferente: variano dai 14 ai 20 euro di sosta giornaliera sia all’interno degli alberghi e sia i parcheggi coperti dei supermercati. Quest’ultimi permettono un ora di sosta gratuita a fronte dello scontrino che ne attesti la reale necessità di aver acquistato.

E’ importante acquistare la vignette per muoversi in Austria

Le autostrade e strade austriache sono le più belle che abbiamo percorso. Eguagliabili a quelle tedesche per percorrenza e stabilità del manto stradale ma mentre in Germania sono gratuite, in Austria sono a pagamento. A fronte di una vignetta adesiva (costo di circa 10 euro per 7/10 giorni) da apporre sul cruscotto del proprio mezzo si evitano multe salatissime e il ritiro di patente e mezzo. La vignette è per tutti i mezzi comprese le moto e i camper.

E per dormire? Un alloggio perfetto per famiglie

Alloggiare in città è ovviamente più costoso. Meglio scegliere una località leggermente fuori e usufruire degli efficienti mezzi pubblici che portano ovunque. Noi abbiamo alloggiato in un appartamento nel quartiere Pradl. Dista dieci minuti a piedi dal centro, poco meno dalla stazione ferroviaria. Un bel quartiere provvisto di centri commerciali, giardini con fontane e giochi per i bambini, negozi tipici e ristoranti con prodotti locali.

E in camper? Un area sosta facile da utilizzare e comoda esiste?

L’Austria a differenza dell’Italia è suddivisa principalmente in campeggi e parcheggi simili ad aree sosta dove è tutto ben attrezzato. La differenza sostanziale è che nel primo caso chiedono una prenotazione di qualche giorno o in alternativa presentarsi alla reception sperando che qualcuno esca per avere il posto. Uno dei più chiacchierati tra i camperisti è il Camping Innsbruck-Kranebitten che essendo poco distante dal centro sia con i mezzi pubblici che in bicicletta appare quello più utilizzato. In alternativa ma qui è tutto un gioco di fortuna potete usufruire del campeggio a Hall in Tirol. Molto carina la cittadina e poco distante da Innsbruck.

Siamo giunti alla fine di questo papiro e mai articolo/post è stato più difficile da scriverei. Avremo voluto visitare e conoscere tanto di Innsbruck ma quattro giorni sono relativamente pochi e ci rendiamo conto che servirebbe una vacanza più lunga. Se decidete di dare una opportunità a questa zona informatevi sempre sulla struttura in cui alloggerete se sono convenzionati con l’ufficio del turismo e in caso acquistate la card prima di partire così da poter usufruire degli sconti appena varcato il confine.

Navigo nel fantastico mondo del web, giocando con le parole e con i contenuti dei blog altrui. Viaggio per scrivere e scrivo per viaggiare. Una laurea in pedagogia sociale nel cassetto, una libreria piena di libri fantasy e la passione per le serie televisive.

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