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Il sentiero dei Mulini di Gallio (Asiago)

Le opportunità per scoprire l’Altopiano di Asiago sono innumerevoli e tutte hanno caratteristiche diverse tra di loro. Una di queste è sicuramente il sentiero dei mulini. Un percorso che parte dal paese di Gallio e si estende per una decina di chilometri alla scoperta dei vecchi opifici della valle.

Nelle precedenti escursioni, in particolare la visita alle Grotte di Oliero, abbiamo scoperto che l’Altopiano di Asiago ha un terreno denominato suolo carsico. L’acqua piovana non rimane in superficie ma viene assorbita dal suolo che con un processo di corrosione, permette la formazione di gallerie e tunnel. A differenza, la valle della Covola, è ricca di sorgenti d’acqua perenni e di sentieri che permettono a chi ama la natura, di scoprirne i suoi angolini più nascosti.

Gallio – Sentiero dei Mulini- Percorso
La valle della Covola – Gli opifici e la storia antica

L’acqua e il fitto bosco hanno fin dai tempi antichi un forte legame che, l’uomo ha saputo sfruttare al meglio per la propria sopravvivenza. L’abbondanza dell’acqua proveniente dal fiume Covola, che sgorga sotto l’abitato di Gallio, ha permesso che si sviluppassero svariate attività artigianali. In particolare, la lavorazione della pelle ha avuto maggiormente risalto in questa zona del Veneto. La forza che muove i mulini e la presenza di abeti che con la loro corteccia offrono il tannino, hanno sviluppato una industria, conosciuta in tutto il mondo. La presenza degli opicifici è datata 1500 e fino alla prima guerra mondiale erano in funzione a pieno regime. Esigenze tattiche e militari portarono alla modifica o alla distruzione di una buona parte degli opicifici ad eccezione di uno che nel 1917, fu tramutato in centrale idroelettrica.

Gallio – Centrale Idroelettrica
Come raggiungere Gallio – Il percorso dei Mulini
Cartina Dettagliata – Proprietà del Comune di Gallio

Gallio è un comune italiano della provincia di Vicenza. Si trova nella conca più centrale del noto Altopiano di Asiago, di cui è uno dei suoi sette comuni. Per raggiungere la destinazione dell’escursione che ci siamo prefissati, esistono svariate opportunità. La macchina è quella che comodamente vi permetterà di arrivare in città mentre il treno o la corriera, sono alternative più difficili da utilizzare. Ci siamo permessi di prendere in prestito la cartina che troverete anche sul sito del Comune di Gallio. In questo modo risulta più facile darvi indicazioni per raggiungere la valle della Covola.

L’inizio del percorso dei mulini si trova leggermente fuori dal centro storico. La strada che dovrete percorrere sarà la provinciale numero 72 che vi porta a Bertigo – piccolo comune dell’altopiano. Le indicazioni sono chiare e un paio di parcheggi gratuiti sono adatti a lasciare l’ autovettura. Gli spazi sono ampi che possono essere adatti anche a chi viaggia in camper.

Percorso dei Mulini di Gallio – I tempi e le difficoltà

La difficoltà di questo sentiero è veramente minima e la pendenza è quasi inesistente che, è facilmente gestibile con i bambini. Esistono solo due punti che bisogna stare molto attenti. Il primo è all’imbocco del sentiero poco prima della centrale idroelettrica. La forte pendenza e l’umidità del terreno sono elementi da non sottovalutare. Il secondo punto è lungo il sentiero ed è la conseguenza di una frana dovuta dal maltempo che ha colpito pesantemente l’altopiano nel 2018. Con un minimo di attenzione a dove mettere i piedi e a un paio di scarpe da hiking permeabili, si può procedere direttamente in mezzo al fiume saltando da un sasso all’altro.

Abbiamo iniziato questo percorso specificando che è un sentiero molto semplice. Adatto ai piccoli escursionisti che si divertiranno tantissimo a scoprire le varie tipologie di funghi e di fiori che il sottobosco offre. I resti degli opifici sono ben visibili e con cartelli che ne indicano il loro uso con stupore per la ruota che gira a contatto con l’acqua. E’ un sentiero ad anello che in un paio di ore è fattibile a tutti anche con passo più lento.

Deviazione valle dei Ronchi – Magla Stenfle

I più allenati ed audaci che non si fermeranno davanti a importanti distanze, possono proseguire il sentiero fino alla Malga Stenfle a Bertigo, nella valle dei Ronchi. Il percorso non è assolutamente segnalato dalle indicazioni CAI ma guardando bene in terra o sugli alberi, si possono trovare dei punti di vernice gialla. Se seguite questi segnali, siete sulla strada giusta per scoprire una zona dell’Altopiano di Asiago che vi offrirà una vegetazione selvaggia e di immensa bellezza.

Il tempo di percorrenza è di tre/quattro ore e la pendenza è importante ma lungo il cammino che costeggia la montagna in un fitto sottobosco, non si sente la fatica. Si viene attirati dalle meraviglie della natura e del silenzio interrotto a volte dai richiami degli uccellini. Per proseguire verso la Malga Stenfle, che è un ottimo punto per osservare il panorama su Asiago, si lascia il sentiero dei Mulini alle spalle. Alcune case e una officina saranno le ultime abitazioni che troverete sul vostro cammino. Passate queste, si prende il sentiero a destra che salendo per un oretta circa vi accompagnerà fino alla radura dove si trova la malga.

Dalla Malga Stenfle a Gallio – Doppio percorso

Il sentiero fino alla malga è pulito e da lontano si sentono le mucche al pascolo. Una volta giunti in cima, il panorama su Asiago è fenomenale e se siete fortunati troverete anche posto a sedere per mangiare le specialità del luogo. In caso decidiate di fermarvi a tavola, prenotate sempre soprattutto nelle giornate di sole. L’affluenza è molta alta.

Dopo essersi riposati ed aver mangiato qualcosa, è tempo di scegliere come tornare a Gallio. Si può facilmente percorrere la strada dell’andata che ci apparirà molto più facile essendo tutto in discesa e nel sottobosco. In alternativa proseguire per l’abitato di Sisemol per ulteriore paio di ore sulla tabella di marcia.

Se avete deciso di tentare quest’ultimo percorso, sappiate che un breve tratto sarà su strada asfaltata (provinciale numero 72), successivamente in mezzo ai boschi e ai campi. A tenervi compagnia i campanelli delle mucche che beate pascolano indisturbate. Ricordatevi sempre di tenere d’occhio i punti di vernice gialla, che pensiamo siano stati utilizzati per escursioni in bicicletta e non sbaglierete strada.

In alternativa: chiedete sempre. La gentilezza è di casa da queste parti come il sorriso.

Siamo giunti alla fine del percorso. A differenza di altri articoli che parlano di montagna e di escursioni abbiamo seguito il nostro istinto. La zona non è segnalata bene come di solito siamo abituati a fare ma è molto facile da percorrere seguendo i sentieri già battuti. Sul vostro cammino troverete altri escursionisti e moltissimi amanti della mtb con cui scambiare due chiacchiere. Non siate timidi e chiedete sempre se la sicurezza non è il vostro forte.

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