La Basilica di San Francesco ad Assisi
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Un giorno ad Assisi: itinerario a piedi nella città umbra

Arroccata in cima a una collina che domina la valle, Assisi è la città umbra per eccellenza ed è scelta ogni anno, da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo. Camminando fra le tipiche e strette viuzze, la sensazione che si respira è quella di pace e tranquillità. Forte appare il legame tra Assisi e le figure spirituali di San Francesco e di Santa Chiara che qui nacquero, vissero e morirono. Al loro passaggio un lascito umano importante che ha saputo e sa arricchire coloro che cercano le risposte alle mille domande della vita.

Abbiamo scelto di …

… dirigere il camper verso Assisi con lo scopo di conoscere le sue bellezze architettoniche e di poter respirare per un giorno, un’aria diversa. A poco meno di 4 km dal centro e in cima al Monte Subasio, si trova il Campeggio Fontemaggio. Tra gli ulivi secolari, una fattoria didattica e una ampia scelta di servizi, il camping è la base perfetta per conoscere la città a piedi. Poco distante la fermata dell’autobus ci permette avere un eventuale piano B in caso di stanchezza sulla via del ritorno. Non ne usufruiremo e nonostante la città sia un continuo sali e scendi, la fatica tende a non farsi sentire. Immancabili scarpe comode, uno zaino con tutto l’occorrente per lunghe passeggiate e la cartina della città offerta dal campeggio sono gli unici bagagli che ci accompagneranno in questa giornata.

Prima sosta: Cattedrale di San Rufino – Patrono di Assisi
Assisi - La piazza e la facciata della Cattedrale di San Rufino - Patrono della città

La Cattedrale di San Rufino è il primo monumento che incontriamo nella nostra passeggiata in città. Edificata ad inizio dell’anno mille, è dedicata al vescovo e martire Rufino che di Assisi ne è il patrono. La tipica facciata in stile romanico apre le porte a un edifico rinnovato in tempi più moderni. La classica struttura a 3 navate e altare centrale, ci appare ricca di particolari quadri e architetture ma spoglia di dipinti nel soffitto. A renderla ancora più interessante ai nostri occhi, è la presenza della mostra permanente del maestro Giuseppe Afrune, allestita con i quadri dedicati a Papa Giovanni Paolo II. Sono venti gli affreschi che rappresentano la figura del più amato dei Pontefici Cattolici di tutti i tempi.

E’ impossibile perdersi in città e lo dimostrano i cartelli gialli con le indicazioni per i principali luoghi di interesse culturale. Motivo in più per seguire i suggerimenti percorrendo la Via Rufino che ci porterà fino alla Chiesa di Santa Maria sopra Minerva. Entriamo nel vivo di Assisi con il suo caratteristico ciottolato e le sue viuzze strette dai colori tipicamente umbri. Non possiamo negarvi che abbiamo apprezzato tantissimo la serie di negozi di artigianato locale e prodotti enogastronomici tutti diversi tra di loro.

Seconda sosta : il Tempio di Minerva e la Chiesa di Santa Maria

Edificato nel 30 a.C in onore di Ercole, il Tempio di Minerva venne trasformato in chiesa e relativo campanile, nel 1500. Prima della sua trasformazione, il tempio che era collocato in quello che una volta era un foro romano, ebbe molteplici funzioni. La struttura fu utilizzata come carcere, sala del consiglio, bottega e abitazione. E’ impossibile non rimanere incantati dalle sue sei colonne che poggiano sulla scalinata e che terminano con dei capitelli in stile corinzio . Purtroppo siamo a corto di fotografie che la ritraggono in tutta la sua bellezza, in quanto coperta da alcuni alberi utilizzati per una manifestazione.

Informazione pratica: nella piazza del Comune dove è presente il tempio di Minerva, troviamo l’Ufficio del Turismo dove depliant e guide con cartina sono a disposizione dei visitatori.

Terza sosta: Basilica di San Francesco d’Assisi

Arrivare ad Assisi e non visitare uno dei suoi monumenti più maestosi, è impossibile. Sembra quasi che un filo sottile attiri il turista verso la collina inferiore dove dal 1230 sono conservate e custodite le spoglia mortali del “poverello d’Assisi”. La Basilica e l’annesso Convento dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali diventa una tappa fissa per chi vuole conoscere meglio la storia di San Francesco.

Per preservare gli affreschi all’interno della Basilica è severamente vietato fare fotografie. In questo articolo non troverete le immagini dei suoi interni per rispetto verso le regole.

Divenuta Patrimonio dell’Umanità nel 2000, la Basilica è divisa in due chiese sovrapposte fra di loro e con stili diversi che sembrano completarsi. Da una parte il romanico umbro e dall’altro uno stile gotico di origine francese che aumentano la bellezza della struttura. Al piano inferiore è presente la tomba del Santo costruita con la stessa semplicità e umiltà che lo contraddistingueva in vita mentre nel piano superiore possiamo ammirare gli affreschi di Cimabue e di Giotto. E fu la maestosa volta dipinta dal Cimabue che si trova nell’altare centrale, a subire i danni del terremoto del 1997 e che vide la morte di quattro persone, ad oggi ricordate all’interno della Basilica con una targa commemorativa.

Indipendentemente dall’essere credenti o meno e all’importanza che ognuno di noi da alla religione, visitare questi luoghi così carichi di significato è emozionante. Entrare in punta di piedi per conoscerne la vita e il pensiero di una delle figure più importanti e significative per il Cristianesimo, ci offre l’opportunità di trovare una dimensione spirituale personale.

Il Sacro Convento di San Francesco d’Assisi

Attirati dal flusso di pellegrini e di turisti curiosi, ci facciamo trasportare verso l’uscita laterale per ritrovarci nella Piazza Inferiore di San Francesco. Giriamo a destra e una lenta discesa ci porta fino a uno delle porte antiche della cinta muraria di Assisi. Il panorama che si mostra ai nostri occhi è quello del Sacro Convento, che si allunga sulla valle circostante tra i filari di preziosi ulivi. Non abbiamo modo di sapere se è possibile visitare parte del convento ma soprattutto il tempo a disposizione è limitato a un giorno. Rimandiamo questa curiosità a una visita futura e ci rimettiamo in cammino.

Quarta sosta: la Basilica di Santa Chiara

Ripercorriamo le viuzze strette di Assisi evitando il più possibile le zone turistiche, preferendo addentrarci nel Borgo di San Pietro. Gli odori provenienti dalle cucine delle case e alcune ruote di antichi frantoi, per un attimo ci fanno dimenticare di essere in una delle città meta di pellegrinaggio più conosciuta al mondo. Vicoli dai nomi impronunciabili, gatti randagi che miagolano alla ricerca di una ciotola di cibo e le risate provenienti dai portoni semi aperti, ci fanno amare sempre più la città umbra.

E all’improvviso ecco che si staglia davanti a noi la Basilica di Santa Chiara, dove potremmo trovare le spoglie terrene della discepola di Francesco. La fondatrice dell’ordine della Clarisse, era una giovane di origini nobili che fin da piccola si consacrò alle opere di carità, spogliandosi di tutti i suoi averi una volta conosciuto San Francesco. Alla sua morte avvenuta nel 1253 si pensò di darle giusta importanza costruendo attorno all’antica chiesa di San Giorgio, una costruzione in stile gotico. Molto simile alla basilica superiore del Santo Patrono di Italia, ci appare molto caratteristica grazie ai tre archi rampanti che ne sorreggono la volta.

In questo edificio come in tantissimi che abbiamo incontrato nel nostro camminare per la città, c’è l’assoluto divieto di scattare fotografie e come potete immaginare non ne abbiamo nemmeno una da mostrarvi. Ci è dispiaciuto notare che il rispetto verso queste regole che vogliono mantenere intatto il patrimonio artistico, è ignorato da moltissimi turisti.

Quinta sosta: è ora di mettere qualcosa nella pancia!

Siamo giunti alla fine di una intensa giornata a spasso per Assisi e la fame si fa sentire soprattutto nei bambini. Decidiamo di fermarci ad assaggiare un pezzo di pizza e tanto che ci siamo acquistiamo una gustosa torta al testo. La preparazione umbra prevede una cottura sulla tipica padella in ghisa o pietra (il testo appunto!) di un un impasto semplice di farina con sale, lievito ed acqua da farcire con ciò che più piace. Per l’occasione abbiamo scelto una pizzeria al taglio vicinissima a Piazza San Rufino che oltre a darci la comodità di sederci all’interno del locale, si trova sulla via del ritorno in campeggio.

Informazioni pratiche per visitare Assisi

La città di Assisi è un vero modello di cordialità e ospitalità che i servizi offerti sono veramente tanti e adatti a tutte le tasche. Alberghi, agriturismi, B&B ed ostelli per citarne alcuni, si trovano sia in città che nelle zone limitrofe ben servite dai mezzi pubblici. Per i viaggiatori che arrivano ad Assisi in treno la linea di riferimento è la Cortona – Foligno mentre per chi proviene in macchina, la scelta del parcheggio è molto ampia.

Attenzione! IL centro di Assisi è vietata la circolazione dei mezzi ad esclusione di quelli di soccorso e dei residenti con regolare permesso. Prima di partire informatevi sul sito del Comune o della struttura che vi ospiterà.

E per i camper ….

…. esistono tantissime aree di sosta e campeggi a cui fare riferimento. La maggior parte dei parcheggi a pagamento hanno una area adatta ai camper, alcuni con CS ed elettricità mentre altri ne sono sprovvisti. In alternativa esistono alcuni campeggi come il Camping Village, l’Agrisosta Antica Mattonata e il già nominato Campeggio Fontemaggio. Vi consigliamo di telefonare in giornata per sentire se c’è disponibilità di posto essendo una zona molto battuta dai viaggiatori esperienziali.

La nostra visita ad Assisi è giunta al termine. Sistemiamo il camper Slado e ripartiamo alla volta di una altra avventura, pensando alle emozioni che Assisi ha lasciato in noi. Avremo voluto visitare altro e ci rammarichiamo di non esserci riusciti ma ci saranno altre occasioni per poterlo fare.

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