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Pasubio e la strada delle 52 Gallerie

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Il monte Pasubio con la strada delle 52 Gallerie sarà la prima escursione che andremo a (ri)fare una volta che avranno decretato un bel “tana libera per tutti!”. La situazione coronavirus Covid 19 ci ha fermato per mesi e altrettanti saranno quelli che verranno prima di poter ripercorrere sentieri di montagna. Sognare non costa nulla e così ripensiamo ad una delle escursioni più impegnative a cui abbiamo partecipato lo scorso anno.

E se al momento il nostro mantra è un bel #iorestoacasa, avremo la possibilità futura di ritrovarci in Veneto. Percorreremo le Prealpi Vicentine e potremmo camminare attorno al monte Pasubio. Saliremo da una strada piena di gallerie e scenderemo lungo una sterrata di altrettanto interesse storico.

Avremo ai nostri piedi comode scarpe da trekking con una buona presa della suola, uno zaino pieno di acqua in comode borracce termiche e qualcosa di dolce da sgranocchiare. Non dovremo mai dimenticarci il kit per il primo soccorso e la pila per rendere più visibile il percorso più buio.

Quando ritorneremo a percorrere quelle gallerie, contandole una per una fino all’ultima lo faremo in completo silenzio rotto solo dalle gocce che scendono dalle pareti. E in quel caso a differenza di tante altre volte, lasceremo a casa i bambini perchè il percorso che andremo a (ri)fare è molto pericoloso per i più piccoli ed anche per qualche adulto non esperto.

Se anche sono passati mesi e il mondo attorno sembra essere cambiato, le emozioni saranno ancora più belle e ampliate da nuove sensazioni mai provate.

Monte Pasubio e la strada delle 52 Gallerie: indicazioni tecniche per la salita

La strada della Prima Armata è una mulattiera militare costruita nel corso della Prima Guerra Mondiale sul massiccio Pasubio. Grande importanza strategica, la strada che si snoda per il versante meridionale del monte, serviva da collegamento per le comunicazioni e i rifornimenti delle retrovie italiane.

Un vero e proprio capolavoro di ingegneria militare che si snoda per ben 6.555 metri di cui ben 2.300 metri di sole gallerie scavate nella roccia*. Ogni singola galleria ha un nome e un numero ed è abbastanza larga da permette il passaggio di due muli con relativo carico.

Ha un importante dislivello di circa 750 metri e la pendenza della strada raggiunge il 22%. Galleria dopo galleria all’uscita della numero 47 toccheremo il punto più alto dei 2 mila metri, dove si potrà godere di un magnifico panorama. Nebbia permettendo!

Passo dopo passo si giunge alla galleria numero 19 che è la più spettacolare di tutte oltre ad essere la più lunga. Scavata all’interno di un enorme torrione si snoda per quattro tornanti e ci prepara ad affrontare la successiva, la galleria numero 20 con il suo notevole ed importante dislivello.

Dagli otto metri della numero 22 ai 318 metri della numero 19 dedicata a Re Vittorio Emanuele III, c’è proprio da divertirsi ma attenzione: solo ed esclusivamente a piedi e in estate. E’ assolutamente vietato in bicicletta a seguito degli innumerevoli incidenti mortali che si sono succeduti in questi ultimi anni.

Il numero del sentiero è il segnavia 366 che conduce al Rifugio Papa a 1928 metri e che dispone di un ristorante, un bar e alcune camere per riposare. All’esterno del Rifugio Achille Papa oltre a un magnifico panorama, si può sostare a riposare e a mangiare nelle panchine presenti. Da questo punto si può ulteriormente salire fino al Dente Italiano a 2220 metri dove fu fissata la linea di difesa del nostro esercito nella Prima Guerra Mondiale. Non essendoci stati e non avendo potuto provare come sia la strada, non possiamo dare ulteriori informazioni.

Sulle guide e/o sui siti specializzati nelle escursioni il percorso viene dato concluso in 2,5/3 ore . Noi evitiamo di dare consigli su questo tipo di informazioni che varia a seconda del proprio allenamento, delle pause che vi potete prendere e alle persone che troverete sul vostro cammino.

Monte Pasubio e la strada delle 52 Gallerie: indicazioni tecniche per la discesa – Strada degli Scarubbi

Particolare di questo sentiero è che si sale per le gallerie e si scende dalla parte opposta dopo aver scavallato la cresta. E’ assolutamente sconsigliato scendere passando nuovamente per le 52 Gallerie per tantissimi motivi. Il primo e il più importante è la presenza di acqua all’interno delle gallerie che provocherebbe disastrose cadute in discesa.

La Strada degli Scarubbi è una carrabile lunga ben 11 km che arriva fino a Passo Xomo a 1058 metri e che incrocia dopo un paio di ore, il punto di partenza per la Strada delle 52 Gallerie. Fu costruita ad inizio del primo conflitto mondiale e percorsa dagli autocarri che portavano al fronte i rifornimenti. La posizione a nord mostrò fin da subito un enorme problema: in primo luogo l’esposizione al fuoco nemico e in secondo tempo alle intemperie invernali come la fitta neve.

Venne così costruita una alternativa definita più sicura che è la Strada delle 52 Gallerie ma accessibile solo a piedi. Ovviamente non siamo in tempo di guerra e percorrerla per tornare è più fattibile. Dodici sono i tornanti che si incontrano lungo il percorso con una pendenza del quasi 10% che in discesa aiuta moltissimo il passo.

E’ a tutti gli effetti una strada che è chiusa al traffico pubblico – ad eccezione dei proprietari del Rifugio Papa – ed è percorribile sia a piedi che in bicicletta. Lungo il percorso negli anni sono state create delle scorciatoie ripide che collegano i tornanti fra di loro. Consigliato a chi non ha difficoltà alle ginocchia. Il sentiero è segnalato CAI 370 e permette di raggiungere Malga Campiglia dove vengono celebrati eventi importanti ed è un ottimo punto di ristoro.

Sia per la Strada delle 52 Gallerie che per la Strada degli Scarubbi, non ci sentiamo di darvi una tempistica nel percorrerla. Varia da persona a persona.

Monte Pasubio e la strada delle 52 Gallerie: informazioni pratiche

Il punto centrale da tenere a mente per arrivare a percorrere sia la strada delle 52 Gallerie che il ritorno, è il Passo Xomo. In questo punto si incrociano la Val Posina e la Val Leogra alle pendici del monte Pasubio. In questo passo troviamo inoltre, il Bar Ristoro Rifugio Passo Xomo a 1058 metri dove abbiamo mangiato la torta alla frutta più gustosa mai assaggiata.

Da Passo Xomo si procede per Bocchetta Campiglia a 1206 metri dove è presente un ampio parcheggio a pagamento. Il costo per 24 ore è di 6 euro (aggiornamento al 2019) e si paga esclusivamente in moneta. Inoltre, bisogna prestare molta attenzione alla strada che oltre ad avere una carreggiata molto stretta, permette un passaggio di due macchine molto difficile. Ci vuole esperienza nella guida e molta precisione nelle manovre ma soprattutto ci vuole testa.

Da Passo Xomo a Bocchetta Campiglia: una strada pericolosa

Noi abbiamo assistito alla incoscienza di un camper che ha provato a salire bloccando l’intera strada per circa un oretta buona e causando enormi problemi alle persone in coda. Oltre a mettere in pericolo le persone che scendevano, costrette a manovre pazzesche per farlo passare .

Dal parcheggio Bocchetta Campiglia si può procedere a sinistra per salire con le 52 Gallerie oppure a destra la Strada degli Scarabutti. Nelle vicinanze non ci sono bagni pubblici e non ci sono punti di ristoro. Piccola considerazione finale sull’esperienza (da rifare) sul Monte Pasubio e le sue strade

E’ doveroso precisare che ….

Prima di lasciarvi vorremo fare una piccola precisazione sull’esperienza che andremo a (ri)fare una volta conclusa la quarantena. La Strada delle 52 Gallerie è diventata negli ultimi anni una vera e propria attrazione turistica. Non mancano gli sportivi, gli studiosi e non mancano i curiosi che si ritrovano nel fine settimana a passare qualche ora a spasso per il monte Pasubio. Se pensate come noi di trascorrere qualche ora in montagna nel completo silenzio che essa sa offrire ai suoi visitatori, vi consigliamo assolutamente di non andarci nel fine settimana. E soprattutto di non andarci se siete poco allenati e poco conoscitori della montagna. Il percorso è impervio e pieno di imprevisti che in un attimo si rischia di lasciarci la pelle. Come è successo in passato. Certamente non vogliamo fare terrorismo ma è giusto sapere quale siano i pericoli e i propri limiti .

Da questa esperienza rimangono tantissimi ricordi, sensazioni ed emozioni da provare e da rivivere con il pensiero .

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