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Bobbio: il borgo dei borghi in camper

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Adagiata ai piedi del Monte Pernice, Bobbio ci accoglie avvolta in una sottile nebbia che le conferisce un alone di mistero. Terra di confine tra quattro regioni italiane, il borgo dei borghi si trova nel cuore dell’Alta Val Trebbia nella provincia di Piacenza.

Ricercando il borgo di Bobbio su qualsiasi motore di ricerca, la prima immagine con cui verrete a contatto visivo è il suo particolare ponte pieno di gobbe. Il piccolo centro medioevale non è solo il ponte del Diavolo ma un vero e proprio concentrato di cultura e di storia. Conosciuto fin dall’antichità, ebbe il suo massimo splendore nell’alto medioevo grazie all’opera del monaco irlandese San Colombano. Al santo dobbiamo una delle biblioteche più importanti e prestigiose della cristianità ad oggi ancora presenti tra le sue mura.

Salendo sempre più su e lasciandosi avvolgere dagli edifici nobiliari del centro storico, si arriva fino al Castello Malaspina dal Verme di Bobbio. Un chiaro esempio di struttura fortificata che racchiude con le sue mura, una serie di edifici di elegante fattura di inizio trecento. Procediamo con calma e osserviamo il panorama che ci mostra in tutto il suo splendore la vallata sottostante con il suo fiume Trebbia.

Scendere al fiume per trovare un’oasi di pace e immergere i piedi in acqua nelle giornate afose, risulta abbastanza facile. Bisogna camminare per qualche chilometro ma il borgo presenta alcuni lidi attrezzati dove poter sostare alcune ore in perfetto stile balneare. Procediamo con ordine e lasciamoci conquistare dalla cittadina medioevale prima di conoscere il suo fiume.

Monastero di San Colombano
Il monastero di San Colombano a Bobbio

La prima tappa che ci viene in mente di consigliarvi appena arrivate a Bobbio, è l’imponente monastero di San Colombano. E’ impossibile non notarlo anche se coperto dai tendoni del mercato settimanale, ci appare ugualmente un luogo carico di spiritualità. E pensare che fu costruito nel 614 in maniera molto semplice ed umile attorno all’antica chiesa di San Pietro. Vestiti con un abito talare bianco in cui spicca un fiore giallo, l’Ordine dei monaci di San Colombano erano persone dedite al silenzio, alla castità e al digiuno. Nonostante la regola dell’ordine non accennasse allo studio e ai libri, i monaci portarono per secoli dopo la morte del Santo, a far crescere la biblioteca del monastero. La quale divenne un punto cruciale per la raccolta e la conservazione dei testi sacri latini.

Per avere un ampliamento degli edifici bisognerà aspettare l’arrivo alla fine del 1400 dei monaci benedettini. Il passaggio di ordine religioso portò una serie di modifiche e ristrutturazioni degli edifici che sono ad oggi ben conservate. Il complesso del monastero è composto dalla basilica dove è presente la tomba che ospita le spoglie del monaco irlandese, un museo dell’abbazia e uno della città dove si possono osservare i cambiamenti urbanistici di Bobbio.

A seguito delle disposizioni ministeriali per il Covid19 gli orari e gli ingressi alle strutture museali possono variare mentre il chiostro e il corridoio dell’abbazia sono aperti tutti i giorni fino al tramonto.

Castello Malaspina dal Verme di Bobbio

Lasciandosi alle spalle il complesso monastico e addentrandoci nelle viuzze del borgo, si arriva presso l’abitato che ospita il castello Malaspina. Leggermente più elevato, la struttura fortificata ha una storia travagliata di conquiste e guerre sanguinarie. Le mura che avvolgono il corpo centrale, potrebbero raccontare i misteri e i segreti dei Guelfi, Ghibellini e dei Visconti di Milano per poi concludersi con la famiglia Dal Verme. Ceduta allo stato a seguito di un periodo di rovina dell’edificio, ad oggi appartiene alla Associazione “Castelli del Ducato di Parma e di Piacenza” che ne permette una visita ai suoi interni al seguito di un biglietto di entrata di 2 euro e 50 centesimi. In ottemperanza del decreto ministeriale covid19 questa struttura come le altre sono sottoposte a restrizioni per le visite e il nostro consiglio è quello di informarsi sempre prima di arrivare a destinazione.

il nostro consiglio è quello di inserire nel vostro itinerario a Bobbio, una visita alla dimora nobiliare anche solo esternamente per poterne ammirare il panorama che si mostra ai vostri occhi. In qualsiasi punto decidiate di rivolgere i vostri occhi (o la macchina fotografica) la visione di insieme è perfettamente armonica.

Castello Malaspina del Verme di Bobbio
Il ponte del Diavolo o ponte gobbo

Abbiamo voluto tenere per ultima l’attrazione più particolare di Bobbio, per aver modo di visitarla con calma e soprattutto senza l’affluenza di visitatori. Ogni anno il ponte gobbo attira tantissimi turisti che passano o arrivano nel borgo per una sana curiosità. Ad affiancare la particolare struttura c’è addirittura una leggenda che narra come fu Satana in persona a voler costruire un ponte che avrebbe collegato le due sponde del Trebbia. Chiamati a rapporto i suoi diavoli, utilizzò la loro schiena per sorreggere le arcate che appaiono così tutte e 11 diverse in base all’altezza degli stessi. Ovviamente Satana non fece tutto questo per nulla. In cambio della costruzione pretese l’anima del primo essere che avrebbe attraversato il ponte. In realtà fu San Colombano a tirare uno scherzo al diavolo mandando avanti un orso per aprire la strada e permettendo cosi ai monaci di uscire dal paese.

Storia, leggenda o semplice suggestione non importa. Il ponte con le sue undici gobbe è veramente suggestivo e mentre lo si attraversa il pensiero corre veloce alla legenda che abbiamo imparato entrando a Bobbio. L’epoca di costruzione del ponte non è databile ma si ipotizza che sia precedente all’arrivo del monaco irlandese. Fino al sedicesimo secolo il collegamento tra le due sponde del Trebbia, di vitale importanza per la popolazione, era un semplice ponticello a tre archi. Inondazioni e lo spauracchio della guerra con l’arrivo degli austriaci portarono ad aggiungere arcate alle già tre presenti.

Bobbio e il Ponte Gobbo
Bobbio, il fiume Trebbia e le sue spiagge

Bobbio e il fiume Trebbia hanno da sempre un legame unico e pieno di storie da raccontare fin dall’antichità. Dobbiamo passare il confine con la Liguria per trovare il luogo dove nasce e dovremo spostarci fino al Po per vederlo sfociare libero di correre. Ed è proprio da Bobbio in poi che troviamo le migliori possibilità di tuffarsi o di mettere i piedi a fresco nelle sue acque dai colori azzurri misto al verde. Berlina beach, Lido San Martino, la Fornace di Bobbio sono solo alcuni delle insenature che possono ospitare i bagnanti con la possibilità di piantare nella sabbia un ombrellone oltre che tuffarsi nelle fredde acque. Al momento che vi scriviamo e visto il tempo che abbiamo trovato durante il nostro viaggio, non sappiamo come sia buttarsi in acqua ma se Bobbio è considerato il luogo perfetto per rinfrescarsi dalla calura estiva, un motivo ci sarà.

Il fiume è formato da grandi e piccoli sassi oltre che in alcuni punti da piccole insenature con la sabbia. Ricca la vegetazione e molto selvatica da poter essere utilizzata come riparo dal sole. Prestare sempre molto attenzione alle condizioni dell’acqua che possono variare e diventare pericolose.

Bobbio: il borgo dei borghi in camper

Visitare il borgo di Bobbio in camper è molto facile e consigliato a chi piace immergersi nella natura. Il piccolo borgo si trova a sud di Piacenza ed è raggiungibile sia dalla Lombardia che dalla Liguria percorrendo autostrade e strade statali.

L’area di sosta di Bobbio è collocata dopo il paese sulla Strada Statale 45 ed è un parcheggio con carico/scarico, acqua e una colonnina a quattro prese per l’energia elettrica. Sono presenti nel verde e al riparo da giovani alberi, alcuni tavoli in legno per fare picnic o per rilassarsi. Il costo per un pernottamento di un giorno è di 10 euro (solo contanti) non comprensiva di energia elettrica che è a pagamento di 2 euro per otto ore. A pochi passi l’abitato del paese, una comoda pista ciclabile e il fiume che scorre lento oltre che mostrarsi in tutto il suo splendore di azzurro e di verde.

Il consiglio è quello di … arrivare sempre prima di tutti se volete attaccarvi alla corrente ma sempre nel rispetto della civile convivenza.

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