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Camper Evviva – un sogno condiviso

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I viaggi di Ciopilla negli ultimi anni hanno affrontato tantissimi temi legati al mondo dei viaggi e avuto modo di intervistare altrettanti appassionati girovaghi. L’intervista che vi stiamo per far leggere è totalmente diversa dal solito e riguarda un vero e proprio sogno condiviso dal nome allegro e pieno di speranza: Camper Evviva. A raccontarci un sogno condiviso saranno Antonella e Daniela, rispettivamente educatrice e assistente sociale, a cui lasciamo la parola.

Ciao Antonella e ciao Daniela. Un caloroso benvenuto sulle pagine del blog I viaggi di Ciopilla. La prima domanda che vi poniamo è la seguente: quale è stato il momento in cui è scattata la scintilla, l’idea di creare il progetto Camper Evviva?

Camper Evviva, nasce da un sogno condiviso, quello di avere un camper con cui viaggiare.

Antonella ha vissuto la sua infanzia in un camper continuando da adulta a desiderare di averne uno. E lo stesso vale per me, Daniela, che fin da piccola sognavo di viaggiare in camper. Sicuramente il sogno condiviso di entrambe è stata la scintilla che ha acceso l’idea di Camper Evviva. Solo sognare non era sufficiente.

Lavoriamo entrambe presso una comunità di accoglienza per gestanti e madri con figli, collocata nel cuore della Puglia, Brindisi. Un lavoro che ci ha portato ad affrontare e a vivere quotidianamente situazioni e storie di vita particolarmente forti. In questa comunità sono accolte donne vittime di violenza o che provengono da un vissuto familiare sociale ed economico non facile. Quando arrivano non sono da sole, portano con sé i loro bambini.

Un giorno, ci siamo trovate catapultate nell’accoglienza di una donna con i suoi piccoli, provenienti da una piccola frazione leccese e da una situazione di estrema povertà economica e di disagio socio educativo. I suoi due bambini, nonostante vivessero a pochi km di distanza dal bellissimo mare che costeggia la Puglia, non sapevano cosa fosse. Non avevano mai avuto l’opportunità di vederne i colori, sentirne l’odore e godere di quella libertà che solo il mare riesce a dare. Non avevano in mente di cosa fosse uno zucchero filato, il cinema, un cornetto a colazione.

Ecco! Loro sono stati il motivo per cui il sogno del camper ha sentito l’esigenza di diventare un progetto reale e condiviso.

Camper Evviva, nasce dal desiderio di dare una seconda opportunità a questi e a tanti altri bambini, che hanno dovuto gettare la chiave dei loro sogni. Dimenticarsi di essere bambini e affrontare il mondo con una consapevolezza più grande della loro età.

Un progetto ambizioso che si rivolge principalmente ….

… ai bambini accolti presso la nostra comunità, ma non solo! Si propone di organizzare iniziative e viaggi anche per gli interi nuclei, ovvero la mamma con i suoi bambini. Camper Evviva, è un progetto rivolto a tutti quei bambini che vivono anche situazioni di forte disagio al di fuori del contesto comunitario; si rivolge quindi a tutti coloro che vogliono avere l’opportunità di viaggiare in camper non essendo nelle condizioni di farlo autonomamente.

Il viaggio non deve essere privilegio per pochi ma un’opportunità per tutti! Inoltre, pensiamo che il camper possa essere il mezzo migliore per vivere la condivisione a 360 gradi. Il mezzo più adeguato per creare integrazione, unione e inclusione. Perciò ci offriamo come servizio anche a tutte le realtà sociali del territorio e non.

Siamo sicuri che non è stato facile per voi partire da una idea astratta e renderla concreta, che si possa toccare con mano. Come siete riuscite a realizzare il vostro sogno?

Siamo riuscite a realizzare questo sogno/progetto grazie alla condivisione, alla solidarietà e al sostegno delle persone che hanno creduto nella sua realizzazione. Abbiamo deciso di far arrivare questo sogno a quante più persone possibili perché sapevamo che solo insieme potevamo farcela.

” Se si viaggia da soli è solo un sogno, se si viaggia insieme è la realtà che comincia” è il nostro motto!

La condivisione del nostro Camper Evviva sui social ci ha dato conferma di quante buone persone esistono. Pian piano abbiamo raggiunto i cuori di molti che hanno contribuito a far si che tutto potesse trasformarsi in realtà.

Grazie ai social abbiamo raggiunto gruppi specializzati nel mondo dei camper che ci hanno messo in contatto con una concessionaria della nostra città, Bari. Abbiamo trovato nel proprietario un grande sostenitore che ha permesso la realizzazione del nostro sogno. Il progetto attualmente continua ad auto sostenersi. Importante è la condivisione e al sostegno di tutte le persone che ci credono e che anche nei momenti di difficoltà non ci hanno mai lasciate da sole. Chi è camperista sa bene che i costi da sostenere non sono pochi e ogni viaggio è una spesa. Per tale motivo dopo aver regolarmente registrato nell’albo delle associazioni, il progetto Camper Evviva, abbiamo pensato di realizzare interamente a mano gadget solidali (tshirt, portachiavi, taccuini, portafoto ecc). Fondi necessari per poter sostenerci e continuare a viaggiare.

A questo punto la domanda è quasi d’obbligo ma perchè la scelta di chiamarvi Camper Evviva?

Abbiamo scelto di chiamare questo progetto Evviva perché è la prima espressione che si pronuncia in un momento di grande gioia e felicità. Se pensiamo in particolar modo ai bambini sono i primi ad urlare “Evviva” ogni qualvolta qualcosa li rende felici e sono contenti. Noi desideriamo proprio questo: regalare ai nostri bambini momenti tanto felici da poterli sentire urlare di gioia.

L’ultima domanda che vi poniamo riporta ai sogni e al desiderio che si possano realizzare. Immaginate di poter tirare fuori da una valigia magica un biglietto per il viaggio più desiderato. Quale sarebbe la destinazione?

La migliore destinazione da raggiungere? Il mondo per intero. Può sembrare una risposta generica ma in realtà è il mondo che vorremmo mostrare ai nostri bambini. La bellezza di tutto ciò che è fuori da quello che loro hanno vissuto o sono abituati a vivere. Ci piacerebbe renderli consapevoli che i loro sogni si possono avverare e che sono loro i primi artefici di un bellissimo futuro. Vorremmo mostrare loro destinazioni che per noi gente fortunata possono sembrare anche scontate. Il mare, la montagna o la campagna, magari lontane o magari vicine, ma che non hanno mai avuto l’opportunità di vedere. Vorremmo dar loro nuovi occhi con cui guardare le cose. Fargli vivere momenti indimenticabili, donargli l’opportunità di vivere da bambini e godere della visione di un mondo nuovo. 

Ringraziamo Daniela e Antonella per averci raccontato il loro sogno condiviso che è diventata realtà ma che ha bisogno di tanto sostegno perchè continui.. La pagina facebook dell’Associazione Camper Evviva è a disposizione per ogni informazione e mi raccomando se vedete il loro camper in giro, fermatevi a salutare le nostre amiche sognatrici.

Tutte le immagini che trovate in questo articolo sono state concesse da Daniela e Antonella, a loro vanno i diritti e la proprietà intellettuale. Nulla ci spetta per questa intervista che è stata realizzata gratuitamente e senza scopo di lucro da parte di I viaggi di Ciopilla.

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