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Parco delle cascate di Molina: passeggiata nella natura

Immerso nel Parco Regionale dei Monti Lessini, a pochi chilometri da Verona e dal Lago di Garda, si trova un abitato di antica memoria, dove il tempo sembra essersi fermato. Il borgo di Molina con le sue case di pietra e i filari di alberi da frutto, è una piccola frazione dalle grandi prospettive naturalistiche. La presenza dello scorrere in superficie dell’acqua e la rigogliosa vegetazione, rendono questo luogo un imperdibile itinerario per gli amanti della natura. Situato a sud del paese e raggiungibile solamente a piedi, troviamo il Parco delle cascate di Molina. Una estensione territoriale di 80 mila metri quadri di patrimonio culturale, storico e naturalistico. Un oasi protetta di grande spessore a cui non abbiamo resistito. Siamo così partiti alla volta di Molina e delle sue cascate, nonostante le previsioni meteo poco favorevoli. E ve lo vogliamo raccontare!

Il nostro viaggio alla scoperta del Parco della Cascate di Molina

Temporali, nubi grigie e nessuna speranza di aver un filo di sole potevano fermare chiunque ma non l’equipaggio di I viaggi di Ciopilla. Caricato il camper di acqua e provviste fresche, ci siamo diretti verso Verona prendendo in parte l’autostrada e in parte la comoda Transpolesana. Dall’uscita Verona Nord – Lago di Garda ci siamo diretti verso San Pietro Incariano e poi Molina. Un ora e mezzo di viaggio senza grandi scossoni, se non l’ultimo tratto di strada che lentamente sale fino al parcheggio gratuito del piccolo borgo. L’altitudine non è molto alta (siamo attorno ai 650 metri circa) e il panorama ricco di filari d’uva, alberi da frutto e ulivi permettono di distrarre i più piccoli. Peccato per l’asfalto e quelle curve non proprio carine da fare in camper.

A Molina non esiste una area sosta con servizi ma un comodo alberato parcheggio gratuito. Silenzioso e immerso nel verde circostante è collocato sopra l’abitato a pochi minuti dall’entrata del Parco delle cascate. Per abitudine siamo soliti portarci dietro abbigliamento comodo e scarpe da escursionismo che, in questa occasione sono state utilissimi. Il Parco è un luogo ideale per famiglie con bambini ma i passeggini (anche quelli da escursione) dovranno fermarsi all’entrata.

Sveglia presto grazie al cuculo canterino posato su uno degli alberi vicini, una abbondante colazione con pancake e latte miele sono la giusta spinta per partire. Dal parcheggio all’entrata del parco esistono due strade: in direzione dei mulini o passando per il paese. Noi abbiamo scelto quest’ultima, rimanendo meravigliati dalle case in pietra che compongono Molina. La parrocchiale, l’alto campanile e le botteghe con prodotti tipici della Lessinia sono tutte da scoprire. Come la strada che accompagna i visitatori alla biglietteria e che per un attimo ci ha catapultato in Irlanda. L’antica mulattiera in pietra levigata dagli agenti atmosferici è stata la prima sorpresa di questa giornata. Ahimè con la pioggia è risultata alquanto ostica e un paio di tombolate dopo, siamo giunti alla biglietteria.

L’accoglienza da parte del personale è stata impeccabile e la gentilezza nel spiegarci i vari percorsi è stata molto apprezzata, caricandoci di ulteriore voglia di esplorare tutta l’oasi naturalistica. Una famiglia con un labrador al seguito ci permette di scoprire che i cani con il guinzaglio sono ben voluti . Ci piace!

Prima di intraprendere l’impresa, una breve sosta al bar per un caffettino è assolutamente d’obbligo per noi adulti. Oltre alla caffetteria dove si possono gustare panini, snack e gelati sono presenti tavoloni in legno per gustosi picnic.

Le normi anticovid19 presenti all’interno del Parco delle Cascate sono: gel disinfettante in ogni sosta, misurazione della temperatura all’ingresso, sentieri a senso unico per mantenere il distanziamento.

Verde, Rosso e Nero: i percorsi del Parco delle cascate

I livelli di difficoltà che si potranno incontrare all’interno dell’area naturalistica sono tre. Ben delimitati e segnalati, i percorsi si intrecciano gli uni con gli altri, permettendo così di poter scegliere man mano in base alla propria fatica.

  • Dalla entrata fino alla grotta preistorica proseguendo fino alla cascata Spolverona, alla Verde e Nera troviamo il sentiero verde percorribile in 1/2 ora. Considerato facile si snoda per 1.2 km ed è compresa l’attrazione più richiesta ovvero l’altalena.
  • Il colore rosso segna l’inizio del percorso medio di circa 2,3 km e un tempo che varia sull’ora di camminata. Troveremo la cascata dell’Orso, del Tombolo e del Tombolino per citarne alcune.
  • Il punto panoramico con vista su tutto il Parco, la grotta delle Tette Morte le potremo trovare percorrendo il sentiero nero considerato impegnativo su una superficie di circa 3,6 Km.
Le attrazioni particolari del Parco delle cascate di Molina

Esistono due attrazioni che potrete provare all’interno dell’area protetta. La prima è l’altalena che si trova presso la cascata nera e raggiungibile con tutti e tre sentieri. Sanificata ad ogni uso, questa parte del Parco è la più richiesta che nelle giornate di massima affluenza rischia di vedersi il formare di code. Noi abbiamo avuto molta fortuna essendo arrivati in un orario di metà mattina con un paio di persone ad attendere. E’ una bellissima esperienza da provare sia per i bambini che per gli adulti. La seconda attrazione è la teleferica che consiste in una cabina che attaccata a una fune passa sopra alla cascata del tombolino ma che al momento è in manutenzione.

Adrenalina, tanta fatica e male alle gambe sono solo una piccola parte delle sensazioni, emozioni che abbiamo avuto modo di provare. Il contatto con la natura è strabiliante e assolutamente unico. Torneremo un giorno a scoprire ciò che ci è sfuggito per via delle chiusure causate dalla pandemia.

Il Parco delle Cascate di Molina : informazioni su aperture, prezzi e dove parcheggiare/sostare con il camper
  • Il parco è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.30 con ultima entrata alle ore 17.00.
  • La prenotazione non è necessaria e il picco di maggior affluenza è la domenica.
  • L’acquisto dei biglietti è possibile direttamente all’entrata del Parco. Per ogni informazione potete consultare il sito ufficiale Parco delle Cascate dove potrete leggere i prezzi con le convenzioni di moltissime card, gli orari di apertura e le eventuali chiusure per maltempo.

Il nostro consiglio: consultate il sito il giorno stesso o prima di intraprendere il viaggio avendo così modo di informarvi se è aperto al pubblico.

Per raggiungere in automobile o in camper l’abitato di Molina la strada da prendere come punto di riferimento è la A22 con l’uscita a Verona Nord. Proseguire seguendo le indicazioni per San Pietro Incariano e Molina di Fumane. Non ci si può sbagliare in quanto la strada principale porterà direttamente ai tre parcheggi gratuiti che si trovano sopra l’abitato del borgo medioevale. Non esiste una area apposita ma si può sostare con il proprio camper nelle ore notturne senza campeggiare. E’ importante seguire le indicazioni di parcheggio a pettine, lasciando spazio anche agli altri visitatori.

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