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Abruzzo in camper: itinerario di 10 giorni (pt.2)

Proseguiamo il viaggio alla scoperta della “Regione verde d’Europa” ben consapevoli che il limite di dieci giorni sia veramente poco per conoscerla e viverla tutta. Siamo partiti da Ferrara in direzione L’Aquila e successivamente abbiamo puntato la nostra attenzione verso Santo Stefano di Sessanio con una estrema voglia di libertà.

Sarà stata l’esperienza escursionistica a dorso di una simpatica asinella o la sensazione di come il tempo sembra essersi fermato che, salire fino a Rocca Calascio, il giorno dopo non ci è apparso per nulla faticoso. Si cercava la libertà e l’abbiamo trovata nel silenzio rotto solo dal ticchettio della pioggia. Si cercavano luoghi più vicini alla natura e li abbiamo trovati ammirando gli antichi tratturi. Volevamo dare un senso al palato assaggiando le specialità locali e siamo andati oltre l’aspettativa.

Se i primi cinque giorni hanno confermato l’idea di una regione che ha moltissimo da offrire per chi ama i viaggi in libertà, il resto della vacanza non potrà che essere un regalo ulteriore. Se ancora non avete avuto modo di leggere la prima parte dell’itinerario potrete trovare a questo link le prime tappe.

Che ne dite? Vogliamo ripartire ? Accendiamo i motori e via!

Abruzzo in camper: 4° tappa – Pendici Monte Portella a Campo Imperatore – 2130 metri s.l.m

Il quarto giorno di viaggio continua la nostra voglia di scoperta di Campo Imperatore. Il vasto altopiano nel cuore del massiccio del Gran Sasso di Italia è suddiviso a nord, in una zona propriamente “turistica” e a sud da praterie sconfinate dove lo sguardo sembra perdersi. Un paesaggio desertico fatto di ghiaia e rocce, enormi pascoli brulli laddove le strade erano battute dai tratturi che portavano fino in Puglia.

Avendo avuto l’esigenza di far ritorno a L’Aquila (scaricare e caricare i serbatoi oltre che una piccola spesa alimentare) abbiamo scelto di percorrere l’autostrada A24 con uscita presso Assergi, percorrendo poi la Statale 17 bis che attraversa tutto l’altopiano. A mente fredda è stata la decisione migliore in quanto la strada ampia e senza tornanti, ci ha permesso di raggiungere il parcheggio del vecchio “Hotel Campo Imperatore” senza grandi scossoni di stomaco.

… Fonte Cerreto e la Funivia del Gran Sasso come alternativa

In alternativa, è possibile fermarsi a Fonte Cerreto a 1150 metri s.l.m. In questa località turistica si trovano sia un campeggio attrezzato che un parcheggio gratuito sosta camper (senza servizi). A fianco la presenza della Funivia del Gran Sasso che in 7 minuti accompagna i visitatori fino alle pendici di Monte Portella. Una scelta da valutare in inverno in caso la strada sia chiusa al traffico per via delle forti precipitazioni di neve. Evento assolutamente non raro da queste parti!

Prima di lasciarvi i nostri consigli su cosa fare e vedere è bene precisare che non esiste una area di sosta vera e propria. A tutti gli effetti è un parcheggio misto a macchine e moto senza nessun servizio aggiunto. Non esistono supermercati e tanto meno spaccio alimentare ma nelle giornate di massima affluenza sono presenti dei truck che servono prelibatezze gastronomiche abruzzesi. Da provare assolutamente non solo gli arrosticini di pecora ma gli hamburger e le patate con la buccia.

Se non avete il camper ma allo stesso modo siete interessati a scoprire questa parte di Abruzzo, esiste la possibilità di soggiornare nell’ostello più alto d’Europa. Un bar e un ristorante oltre che un food truck esterno sono presenti nello stabile dell’impianto di risalita.

Cosa fare e vedere partendo da Monte Portella a Campo Imperatore
  • Hotel “Campo Imperatore” è impossibile non notare questa immensa costruzione rossa risalente agli anni ’30. Sia perché l’area sosta è davanti e dietro di essa, sia perché è talmente imponente da rimanerne incantati. Divenuta famosa per essere stata prigione di Benito Mussolini nel 1943 questa costruzione è al momento in via di ristrutturazione. E come potete vedere nella prima foto alquanto paurosa e allo stesso tempo intrigante! Da brividi!
  • Giardino Botanico “Vincenzo Rivera” (seconda foto) è considerato il più alto d’Europa e si estende dai 2177 metri fino ai 2388 metri del Rifugio. Peccato che nonostante gli innumerevoli cartelli posti lungo il percorso le persone siano così distratte da non accorgersi di dove mettere i piedi che parte delle fioriture naturali vengano meno.
  • Escursione dall’albergo fino al Rifugio Duca degli Abruzzi: seguendo il viottolo a fianco dell’Osservatorio Astronomico si prosegue fino al bivio e successivamente si tiene la sinistra. Il dislivello di 290 metri con una percorrenza a seconda dell’allenamento di 45 minuti seguendo le indicazioni CAI bianche e rosse numero 100.
  • Escursione Sella Monte Aquila e Corno Grande: seguendo il viottolo a fianco dell’Osservatorio e tenendo le indicazioni a destra si può fare un giro ad anello con un importante sali scendi e un dislivello di circa 400 metri. E’ una escursione adatta agli esperti e con una attrezzatura idonea a questa tipologia di sentieri. Sconsigliata ai bambini.
  • Osservatorio Astronomico (al momento chiuso) fondato a metà del 1900 è molto importante per l’attività di ricerca scientifica e divulgativa.

Abruzzo in camper: 5° tappa: il Lago Racollo a Campo Imperatore

Non visibile ad occhio nudo percorrendo la Statale 17 bis, il Lago Racollo è un ottimo punto di partenza (o di arrivo) per moltissime escursioni a piedi. A differenza della zona più turistica dell’altopiano la difficoltà maggiore che abbiamo riscontrato è quello di trovare indicazione per i sentieri. Serve un ottimo orientamento per non perdersi e una attrezzatura adatta a cammini lunghi con esposizione al sole se parliamo di estate o alle intemperie per il periodo invernale.

Noi ci siamo limitati a una breve passeggiata dopo aver parcheggiato il camper presso lo spiazzo senza servizi messo a disposizione dal Rifugio del Lago Racollo, immergendoci nella vita pastorale delle mandrie di bovini liberi.

  • Il nostro consiglio spassionato è quello di fermarvi al Rifugio e provare le loro specialità locali o acquistare l’Olio Extravergine di Oliva del Frantoio Gran Sasso, un estratto a freddo perfetto per condire insalate o per bruschette grigliate sulla piastra.

Abruzzo in camper: 6 tappa – Il Canyon dello Scoppaturo e i film western italiani

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga sono da tempo immemore luoghi di grande riprese cinematografiche italiane e internazionali. A partire dagli anni 60 con la scelta di girare “Storia di Serafino” con Adriano Celentano fino ai giorni nostri con i più moderni video musicali, Campo Imperatore è apparso in centinaia di pellicole. Soprannominato “il Piccolo Tibet” per l’assomiglianza con il paesaggio della pianura di Phari – Dzong tra India e Lhasa, il colpo d’occhio iniziale è veramente incredibile. Unico.

Non avendo mai avuto occasione di visitare il Tibet ma fidandoci alle parole dell’esploratore Fosco Maraini, dirigiamo il nostro interesse (e il camper) alla volta del canyon della Valianara. Comunemente conosciuto con il nome dello Scoppaturo. Una breve sosta presso il parcheggio gratuito senza servizi permette agli amanti dei film spaghetti western all’italiana, di tuffarsi nel passato scoprendo alcuni oggetti di scena utilizzati nelle riprese di “Lo chiamavano Trinità”.

Percorrendo la Statale 17 Bis e cercando di non investire i cani a guardia dei greggi di pecore il canyon, è ben visibile ad occhio nudo. La sensazione è quella di essere stati catapultati in tempo di saloon e cowboy.

  • Il nostro consiglio se amate il trekking di più ore e con una certa preparazione potete provare a partire da Castel del Monte e percorrere i 13 km che toccano parte del Canyon dello Scoppaturo. In media ci voglio circa 5 orette solo in andata e altrettante per tornare ma l’emozione è unica come l’impresa da sostenere.

Abruzzo in camper: 7° tappa – Fonte Vetica e il Ristoro Mucciante

Prima di iniziare a consigliarvi questa parte di viaggio vogliamo fare una premessa: se siete vegetariani o vegani saltate direttamente all’ottava tappa. Ebbene si! Fonte Vetica è un luogo assolutamente imperdibile per gli amanti della carne e degli arrosticini che, dell’Abruzzo ne sono la specialità. Un spazio enorme dove sostare con il proprio mezzo (non importa quante ruote abbiate) in completa libertà e poter acquistare in macelleria la carne da grigliare negli appositi spazi. Il tutto in un orario diurno e in piena sicurezza per l’ambiente circostante.

La zona di Fonte Vetica non è solo arrosticini e grigliate ma soprattutto natura, sentieri e tranquillità. Partendo dalla pineta di Fonte Vetica a 1632 metri s.l.m si aprono moltissime passeggiate. E’ una zona particolare di Campo Imperatore totalmente differente da quello che abbiamo incontrato nei giorni precedenti. Meno turistica e altrettanto impressionante per i panorami. Ovviamente come sempre da affrontare ben attrezzati consapevoli dei propri limiti.

Abruzzo in camper: 8° ed ultima tappa: Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – Villetta Barrea e La Camosciara

L’Abruzzo è la regione più verde d’Europa per la conformazione geografica del suo territorio con la presenza di ben 3 parchi naturali. Seppure a malincuore e avendo avuto modo di conoscere solo una parte della zona facente parte il Gran Sasso e i Monti della Laga, ci spostiamo verso un altro parco altrettanto interessante sul versante escursionistico.

Il comune italiano di Villetta Barrea si trova in provincia de L’Aquila da cui dista circa un paio di ore ed è inserito nel vasto Parco naturale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Centro turistico bagnato dall’omonimo lago e circondato dal Monte Mattone, è conosciuto per la particolare presenza dei cervi e degli orsi che sono di casa tra le vie del centro. In questo paesaggio ricco di storia, cultura e natura non è raro trovarsi faccia a faccia con la fauna locale. A dimostrazione di come gli animali in questo luogo siano parte integrante, sono gli innumerevoli cartelli collocati in città che avvisano i turisti sui comportamenti da tenere in caso si incroci un orso o un cervo.

L’Abruzzo in camper : dove fermarsi con il proprio mezzo

Esistono tantissime strutture alberghiere per ospitare i turisti e in camper il posto ideale dove fermarsi è a nostro parere il “Camping Nature Le Quite”. Immerso nel verde con tutti i servizi adatti è il luogo perfetto dove potersi immergere nella natura, ottimo punto di partenza per escursione o semplicemente laddove si vuole cercare tranquillità. Non consigliato nel periodo di alta affluenza come potrebbe essere il mese di agosto.

Consigliamo il Camping Le Quite perchè svegliarsi ed aprire la finestra trovandosi faccia a faccia con i cervi che passano a dare il buongiorno, è una bellissima esperienza. Se poi stai lavando i piatti nel lavatoio comune e ti ritrovi il cervo che ti fa compagnia mentre risciacqui i piatti, sai che questo dove gli animali vengono rispettati.

Il nostro consiglio per raggiungere Villetta Barrea è quello di non affidarsi al navigatore che vi porterà a percorrere la via più breve con uscita autostradale (se provenite da L’Aquila) a Cocullo o Carrito. La strada che è diretta al bellissimo lago di Scanno è molto stretta ed interessa la zona delle Gole del Sagittario, non proprio adatte a camper di una certa grandezza ed altezza.

Villetta Barrea: cosa fare in zona partendo dal campeggio ?

Da Villetta Barrea è possibile fare tantissime escursioni sia a piedi che a cavallo, scendere al lago e provare le specialità locali. Noi abbiamo scelto di giungere attraverso il bosco fino al parco naturale de La Camosciara che si trova a circa un paio di ore di piacevole camminata. In parte al fresco sotto gli alberi e in parte esposto al sole è una passeggiata che troverà d’accordo tutta la famiglia. Una volta raggiunta La Camosciara che si trova in località Civitella Alfedana si può scegliere se raggiungere il Rifugio della Liscia (breve escursione ma molto intensa con dislivello molto importante) o le cascate più sotto. Quest’ultima è stata la nostra scelta sia per il tempo percorso all’andata che ben sapendo di averne per il rientro.

In entrambi i casi prima di intraprendere questi percorsi vi è la possibilità di scorgere la mappa dei sentieri con le relative difficoltà e fermarsi al bar, ristoro con servizi igienici. E’ possibile inoltre per chi volesse arrivare in camper direttamente a La Camosciara fermarsi nell’apposito parcheggio.

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