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A piedi alla scoperta di Rimini

Last Updated on 6 mesi by SaBriNa

La prima idea che balena alla mente quando sentiamo parlare di Rimini è un misto di sabbia, salsedine e gavettoni d’acqua. In realtà la città romagnola è tutto questo e non solo! E’ un gioiello di arte, storia e tradizione enogastronomica tutta da scoprire, passo dopo passo, attraverso il suo centro storico. Ci vorrebbero un paio di giorni per poter visitare le innumerevoli architetture che la compongono ma almeno per noi, il tempo è tiranno. Ci accontentiamo di una mezza giornata tralasciando alcuni siti storici che, con la pandemia in corso, risultano ancora chiusi. Un buon motivo per tornare in futuro a visitarli.

Passo dopo passo per una nuova avventura a Rimini

Il nostro itinerario a piedi alla scoperta di Rimini ha inizio dalla stazione dei treni. Per scelta abbiamo preferito sostare con il camper presso una delle tante aree di sosta della vicina Igea Marina, spostandoci con i bus di linea. Un servizio perfetto che al costo di un biglietto di corsa semplice a poco meno di 2 euro, permette di raggiungere una buona parte della riviera romagnola. La Linea 4 impiega 27 minuti a percorrere i chilometri che separano la località di mare con la città romagnola ed è perfetta per chi vuole spostarsi con tranquillità. Il biglietto è acquistabile a bordo, nei tabacchi e nelle macchinette dalla stazione dei treni.

A Igea Marina c’è l’imbarazzo della scelta per la sosta con il proprio camper. Dai parcheggi in libera ai campeggi attrezzati passando per le aree di sosta con tutto ciò che serve per vivere la riviera. Noi abbiamo scelto il Camping Riccardo con uno staff giovane e molto attento alle esigenze di tutti a prezzi molto competitivi.

Facciata del Tempio Malatestiano
Il Tempio Malatestiano: la prima tappa dell’itinerario a spasso per Rimini

Il Duomo, come viene chiamato dai riminesi, è il primo monumento che incontriamo dirigendoci verso il centro storico. La trasformazione da chiesa francescana a magnificenza malatestiana è opera dei lavori ordinati da Sigismondo Pandolfo Malatesta che, chiamò alla propria corte, importanti artisti e architetti di stampo rinascimentale. La facciata, purtroppo incompiuta, è opera di Leon Battista Alberti con una evidente ispirazione alle architetture degli archi romani. In fin dei conti Rimini fu importante colonia latina a statuto speciale. Una onorificenza conferita alle città fondate allo scopo di difesa, commercio e rapporti con l’estero. L’interesse per la città riminese da parte dei romani ebbe uno dei suoi massimi sotto l’egemonia degli Imperatori Augusto, Tiberio e Adriano. Opere come il ponte Tiberio, l’Arco di Augusto, il teatro e l’anfiteatro che ancora oggi riescono ad attirare l’attenzione di moltissimi turisti.

Curiosità sul tempio Malatestiano: all’origine doveva essere il grandioso mausoleo di Sigismondo e della sua giovane amante ma che non venne più realizzato per la caduta in disgrazia dello stesso signor Malatesta.

Piazza Tre Martiri: statua di Giulio Cesare Imperatore, Torre dell’Orologio e Arco d’Augusto

Lasciandosi alle spalle il Tempio e percorrendo via IV Novembre con i suoi negozi di abbigliamento e di ristorazione, si incontra la prima piazza di Rimini. L’assetto urbano della città con il suo tracciato regolare degli isolati è rimasto intatto nei secoli. L’urbanizzazione della famiglia Malatesta e il rinnovamento a seguito dei bombardamenti avvenuti nella II guerra mondiale non hanno scalfitto l’idea originale della cittadina romagnola. Le piazze – oltre a Tre Martiri troviamo Piazza Cavour – rimangono un punto importante dove si svolgeva (e si svolge tutt’oggi) la vita politica e commerciale della città. In questa larga piazza è visibile da lontano l’Arco di Augusto, la Torre dell’Orologio datata 1547 e la statua dell’Imperatore Giulio Cesare.

Curiosità sull’Arco di Augusto: risalente al 27 a.C. è un arco romanico più antico che sia rimasto intatto e si trova alla fine della via Flaminia. La consolare collegava Rimini alla capitale determinando così un importante collegamento tra le due città.

L’opera delle opere romane: il ponte Tiberio
Il Ponte Tiberio a Rimini

E’ impossibile non soffermarsi ad ammirare l’essenza della perfezione ingegneristica romana ovvero il ponte di Tiberio. E’ imponente, ricco di un fascino antico che mostra la grandiosità di un impero che è stato in grado di espandersi conquistando parte del mondo conosciuto. Stiamo parlando del ponte di Tiberio che fu iniziato sotto l’impero di Auguro nel 14 a.C. e finito nel 21 a.C con la particolare roccia bianca proveniente dall’isola istriana. Sorretto da ampie arcate (cinque per la precisione) su piloni posati obliqui per consentire alla potenza dell’acqua del fiume Marecchia di frenare la sua corsa prima di lanciarsi in mare. E se siete fortunati che trovate una giornata di sole potrete notare come gli archi si riflettano nell’acqua formando dei cerchi perfetti.

Una passeggiata fra i vicoli e le strade di Rimini: il Borgo San Giuliano
Il Borgo di San Giuliano e le case dipinte con i murales
Foto di Flavia Di Ruscio da Pixabay

Prendersi un paio di orette per visitare il Borgo di San Giuliano è sicuramente un ottima idea se volete immergervi nelle tradizioni romagnole. Il caratteristico borgo è poco distante da Ponte Tiberio ed ha in sè la suggestiva attrattiva di essere pieno di colori con le sue case dipinte con i murales dedicati a Federico Fellini. Il piccolo borgo di pescatori con le viuzze lastricate di pietra è una sfida a tutti gli effetti perchè è normale perdersi nella sua ragnatela di piccole stradine. E il bello è proprio questo! Perdersi per ammirarne ogni angolo più nascosto. Nel borgo sono presenti piccoli ristori, ristoranti tipici e verso sera le luci della movida romagnola si accendono con un pizzico di allegria.

Il simbolo della libertà di Palazzo dell’Arengo
Il simbolo della libertà e delle autorità di Rimini sono rappresentati da Palazzo dell'Arengo

Nel centro storico di Rimini è impossibile non alzare gli occhi e rimanere incantati dalle perfette merlature di cui è composto il Palazzo dell’Arengo. Simbolo dell’autorità cittadina che tra le sue stanze riuniva nel Tardo Medioevo le sedute del Consiglio del Popolo Riminese è attualmente in via di ristrutturazione come il vicino Palazzo del Podestà. Ampliamenti che si sono resi necessari al fine di ospitarne il nuovo Museo d’Arte Contemporanea della città che possiamo immaginare sia una interessante meta turistica per un futuro salto a Rimini.

Noi ci siamo accontentati se così si può dire, di osservarlo dall’esterno mentre gustavamo un goloso gelato acquistato poco più avanti ma Rimini non è solo deliziosi gusti fragola ma è anche piadina. Non dimenticate se passate da queste parti di fermarvi a gustare una piadina rigorosamente farcita con rucola e squacquerone, il tipico formaggio vaccino a latte intero. Se avete poi voglia di mettere i piedi sotto una tavola in uno dei tantissimi localini tradizionali e tipici della città il pesce non può mancare e allo stesso modo i cappelletti in brodo per chi ama gustare carne.

Perdendosi per le vie di Rimini

La città romagnola è l’ideale per perdersi e gironzolare per il suo centro storico senza avere un meta. Ovunque vi giriate ci sarà qualcosa di bello da vedere e da ammirare ma soprattutto troverete un luogo dove mangiare, sostare e riposare per tutte le tasche. Che amiate la montagna o che siate attirate dal mare, Rimini non vi deluderà.

Navigo nel fantastico mondo del web, giocando con le parole e con i contenuti dei blog altrui. Viaggio per scrivere e scrivo per viaggiare. Una laurea in pedagogia sociale nel cassetto, una libreria piena di libri fantasy e la passione per le serie televisive.

2 commenti

  • Elisa

    Sapevo che Rimini è ricca di storia ma non immaginavo ci fosse così tanto da vedere! Ci sono sempre stata per brevi weekend al mare ma quest’anno con la piccolina faremo una settimana e sicuramente i tuoi consigli mi torneranno utili per non fare solo spiaggia!

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