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Emilia Romagna,  InCamper,  Italia

Pedalando da Gorino all’isola dell’Amore

Last Updated on 3 mesi by SaBriNa

La bicicletta è il mezzo ideale per poter scoprire con tranquillità e senza fretta l’immenso Parco regionale del Delta del Po. Una vasta area che si estende da Ferrara fino a Ravenna seguendo lo scorrere del fiume Po, il bacino idrografico più importante di Italia. Un percorso adatto a tutti e senza dislivello alcuno che abbiamo provato per voi, partendo da Gorino fino al suo antico faro. Un pezzetto di Emilia Romagna e un pezzo di Veneto in bicicletta. Pronti a pedalare? Si parte alla volta dell’Isola dell’Amore e del suo faro.

La ciclabile destra del Po : da Stellata al mare

Il percorso cicloturistico denominato Destra del Po è il più lungo di Italia con i suoi 123 km di lunghezza ed è anche il più amato per avere la caratteristica di essere chiuso al traffico automobilistico. Punto di partenza (o punto di arrivo) è la frazione di Bondeno, Stellata che con la sua possente rocca apre le porte al parco golenale ferrarese.

La ciclabile Destra del Po è un itinerario che si può percorrere tutto d’un fiato o fermandosi ad conoscere da vicino le meraviglie di una terra che ha fatto della bicicletta parte della propria storia. Le tappe a cui poter fare riferimento lungo la ciclabile sono:

  • da Bondeno a Pontelagoscuro (35 km): partendo da Stellata con la sua golena fluviale passando per gli attraversamenti del Cavo Napoleonico, la Burana e il Panaro si incontreranno ambientazioni naturali. I pioppi, gelsi, olmi e salici che rendono questa prima parte adatta all’attraversamento in qualsiasi stagione essendo riparata dal sole in caso di calura estiva.
  • Pontelagoscuro a Ro Ferrarese (16 km) si procede lungo la destra del Po assistendo a come il fiume sia stato nei secoli amico della popolazione agricola e causa di disastrose alluvioni. Fermarsi ad osservare il magnifico Mulino sul Po, le cui pale sono azionate dalla potenza del fiume.
  • Ro Ferrarese a Mesola (46 km) è forse la tappa più lunga che può essere spezzata a Serravalle, un borgo che troviamo a metà strada. L’area golenale cambia radicalmente ambientazione e i gelsi, pioppi lasciano il posto a canneti che vivono in simbiosi con un terreno che un tempo non esisteva. Mesola fino al X secolo infatti era una distesa di mare e solo cinque secoli dopo la presenza della famiglia Este, permise un primo nucleo abitativo. Imperdibile da visitare sia a piedi che in bicicletta è il Parco Naturale Bosco della Mesola che ospita l’habitat naturale di una rara specie di cervo delle dune.
  • Ultimo tratto è da Mesola fino a Gorino (16 km) dove si incomincia a respirare l’aria del mare e si sentono le grida dei gabbiani che seguono le imbarcazioni di rientro dalla pesca. Un ulteriore sforzo che ci porterà da Gorino fino alla antica lanterna, al suo faro e all’isola dell’Amore che andremo a raccontare a breve.
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Il Po di Gorino nel tratto della vecchia Lanterna

Da Gorino fino all’isola dell’Amore e ritorno

L’itinerario in bicicletta che da Gorino vi porterà nei pressi della imbarcadero per l’Isola dell’Amore è una esperienza in famiglia assolutamente fantastica. Sarete sorpresi della bravura dei vostri bambini nel pedalare allegramente e pure noi adulti avremo modo di dimostrare la nostra prestanza fisica.

Per raggiungere l’Isola dell’Amore fino a poco tempo addietro, vi era l’opportunità di passare per il porto di Gorino percorrendo il limbo di terra illuminato dalla antica e rossa lanterna. Ad oggi questa opportunità non è più possibile seppure il vecchio faro sia ancora presente ed è stato convertito in un osservatorio naturalistico della sacca di Goro. Abbiamo provato a percorrere questo tratto di ciclabile non proprio adatta alle biciclette stando attenti a non cadere per terra o in acqua per l’esattezza. Il punto di partenza in fondo al porto di Goro/Gorino e ci sono degli orari da rispettare. Una volta raggiunta la vecchia lanterna non è possibile andare oltre e almeno noi, attirati dalle voci che volevano la presenza dei fenicotteri rosa, siamo rimasti molto delusi.

Il nostro consiglio è quello di percorrere la sinistra del Po in territorio Veneto per poter raggiungere l’Isola dell’Amore e altri luoghi interessanti da conoscere. Vi spiegheremo a breve come procedere.

Fenicotteri? Uhmm nemmeno uno! Isola dell’Amore? Si!

Fenicotteri o meno siamo sicuri che pedalare per meno di nove km per andare e altrettanto per tornare immergendosi nella natura più incontaminata, sia altrettanto interessante. Da Gorino percorrendo la ciclabile destra del Po verso Goro/Mesola si giungerà al primo ponte che obbligatoriamente bisogna prendere per raggiungere la riva sinistra. Passeremo il ponte di barche, punto di congiunzione tra l’Emilia e il Veneto oltre che particolare struttura storica da visitare.

Il Ponte di barche più suggestivo di tutta Italia

In Italia sono solo sette le costruzioni formate da barche e ben 2 sono presenti proprio nel Parco Regionale del Po. Un tempo quando la guerra costringeva l’esercito a muoversi con mezzi ed uomini era necessario costruire ponti ed edifici che servissero giusto il tempo del passaggio. E poi cosa sarebbe successo? Era consuetudine disfarsi dei ponti per mettere in difficoltà il nemico che non sarebbe stato in grado di procedere oltre. Il ponte di barche sul Po di Goro (l’altro si trova invece a Porto Tolle e permette di attraversare il Po della Gnocca) è a pagamento per le auto, i camion e i camper con un pedaggio di 2,50. Gratuito per i pedoni, le biciclette e per i residenti.

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Il ponte di barche sul po di Goro – collega la sponda destra con la sinistra

Abbiamo detto Isola dell’Amore?

Un migliaio di pedalate, qualche fermata per bere e per far passare alcune macchine che raggiungere il punto di attracco della barca per l’Isola dell’Amore è stato molto facile. La lingua di terra formata da dune di sabbia che si trasformano con il vento e con le maree è raggiungibile solamente via mare. Si può noleggiare una barca e usufruire del servizio traghetto :

  • su prenotazione da Goro/Gorino di cui non disponiamo di ulteriori informazioni;
  • dall’Oasi Naturalistica Imbarcadero Bacucco – E’ un servizio a pagamento con un costo ad adulto di 2.50, metà prezzo per i bambini dai 4 anni e la possibilità in caso di acquistare un abbonamento. Non siamo in grado di fornirvi gli orari in quanto cambiano a seconda della stagione, dei mesi e dal maltempo.
  • Attenzione che il passaggio è solo per i pedoni, non vi è la possibilità di portarsi dietro le biciclette.

Che facciamo poi sull’Isola dell’Amore?

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Il punto in cui è possibile prendere il traghetto, fare una sosta con il camper o fermarsi a riposare

La lingua di terra è un bellissimo percorso naturalistico all’interno del Parco del Delta Po ed offre la possibilità di godere della natura incontaminata di questa parte di riviera emiliana. Nel periodo estivo esiste la possibilità di affittare lettino, ombrellone e sdraio e di fermarsi a mangiare al ristorante. Non abbiamo avuto modo di provare le specialità del luogo per mancanza di tempo ma dal numero di macchine che si fermavano all’imbarcadero , secondo noi non si mangia cosi male!

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L’isola dei Gabbiani è un punto strategico per fotografare il faro rosso dell’Isola

Oasi naturale del Bacucco e l’isola dei gabbiani

Non abbiamo idea del motivo per cui questa parte di spiaggia che appare di fronte all’Isola dell’Amore si chiami in questo modo ma sicuramente è un nome che rimane impresso nella mente. Per raggiungere questo lembo di spiaggia incontaminata dove trovano casa molte specie animali che in questo luogo nidificano, si deve necessariamente lasciare la propria bicicletta. Seguendo il corso del fiume che proprio in questo punto andrà a congiungersi con il mare ci si ritrova immersi in un oasi di serenità e pace. Non ci sono servizi di nessun genere e gli unici segni del passaggio dell’uomo sono alcune capanne costruite con i rami caduti e trasportati dalla corrente. E non sarà nemmeno raro trovare rifiuti che il Po ha portato a riva per chilometri prima di fermare la loro corsa, aspettando che qualcuno li raccolga per portarli via.

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Nessun servizio sulla spiaggia del Bacucco – solo una altalena costruita con legni di fortuna

In conclusione

Prima di puntare il camper in un altra direzione vogliamo lasciare il nostro parere sulla Area Sosta Camper Circolo ANMI Gorino/Goro che abbiamo scelto come punto di partenza alla scoperta del Parco Regionale del Delta Po. Ubicata nei pressi del porto di Gorino e gestita dall’associazione marinai presenta una trentina di piazzole su fondo erboso con attacco elettrico, carico scarico e bagni con docce calde. Un paio di lavatoi per stoviglie e per risciacquare pulire il pesce, è a pochi minuti dal centro di Gorino dove sono presenti una farmacia, un supermercato e un ristorante/pizzeria. Tra le altre cose buonissima anche da asporto.

Navigo nel fantastico mondo del web, giocando con le parole e con i contenuti dei blog altrui. Viaggio per scrivere e scrivo per viaggiare. Una laurea in pedagogia sociale nel cassetto, una libreria piena di libri fantasy e la passione per le serie televisive.

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