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Bretagna in camper: storia, cultura e natura incontaminata

La Bretagna, terra intrisa di storia e di cultura caratterizzata da fatati castelli, brughiere punteggiate da colorati fiori e rosse falesie sferzate dalla furia del vento, è un imperdibile angolo di Francia. 

Un viaggio itinerante a bordo di un camper offre la possibilità di esplorare le meraviglie di una regione dai forti contrasti tra “armor e argoat” in cui aleggiano le antiche leggende del  popolo celtico. 

Abbiamo pensato di racchiudere la nostra esperienza di viaggio in Bretagna in un itinerario suddiviso in due parti da sfogliare, appuntare e spuntare adatto a tutti i viaggiatori on the road.

Cosa vedere in Bretagna in camper? In questa prima parte troverai informazioni su come funzionano le aree di sosta in Francia, viaggerai con noi dalla zona sud del dipartimento delle Finisterre fino a toccare il nord con la Cote d’Armor.

Cammineremo lungo il sentiero dei doganieri ammirando i caratteristici fari che illuminano le vie del mare attendendo l’alzarsi delle maree.

Che ne dici? Sarai dei nostri, vero? Accendete i motori, si  parte! Direzione Bretagna in camper

Bretagna in camper: cosa sapere prima di partire

La Bretagna, regione al confine nord-ovest della Francia, è formata da quattro dipartimenti.  Finistère, Côtes d’Armor, Morbihan e Ille-et-Vilaine compongono il vasto promontorio che, affacciandosi sull’Oceano Atlantico e sulla Manica, segnano l’invisibile linea del confine bretone. 

La Bretagna ha una storia millenaria risalente a tempi antichi, le cui radici, si perdono nella nebbia del passato. E dove, ancora oggi,  ben visibile, appare il sottile legame con le leggende e le tradizione della mitologia celtica. 

Una cultura ben radicata e salda con il trascorrere dei secoli. E seppure il francese sia la lingua ufficiale non stupitevi se, gironzolando per la Bretagna, avrete modo di leggere cartelli stradali e cartelloni scritti in lingua bretone. O di aver modo di ascoltare una conversazione in gallese. 

Bretagna in camper: il paradiso per i viaggiatori en plein air

Tutto può accadere viaggiando on the road nella regione di Breizh in Francia. Scoprire, ad esempio, che non solo le autostrade sono gratuite oltre che molto comode, ma che ci troviamo nel paradiso del plein air. 

Tuttavia per raggiungere la Bretagna in camper è opportuno passare per altre regioni francesi. Diversamente le autostrade nelle regioni centrali (valle della Loira per esempio) sono a pagamento ed è bene distinguere le indicazioni in base al colore dei cartelli stradali.

Esistono 4 tipi di strade interurbane e sono suddivisi in:

  • Autoroutes (A): sono assimilabili alle autostrade nostrane (multicorsie a scorrimento veloce) a pedaggio in uscita con cartelli di colore BLUE;
  • Routes Nationales (N, RN): strade statali gratuite di colore VERDE;
  • Routes Départementales (D): strade regionali gratuite di colore VERDE;
  • Routes Communales (C, V): stradine di campagna gratuite.

Le aree sosta e i parcheggi per camper in Bretagna

Come sono le aree sosta per i camper in Bretagna? Uniche, meravigliose e spettacolari. Eh si! Ogni cittadina, piccola o grande, permette molteplici opportunità di sosta suddivise in campeggi comunali, ampie aree con tutti i servizi o parcheggi gratuiti. Tutti a misura di camper. 

I nostri consigli prima di partire in camper per la Francia e in particolare per la Bretagna sono:

  • scaricare l’app Park 4 Night sul proprio smartphone. Questa applicazione in versione gratuita o a pagamento indica le aree di sosta, i parcheggi e i campeggi dove poter fermare il camper in base alle proprie esigenze;
  • acquistare la tessera ricaricabile Camping Car Park (costo di 5 euro) che permette di usufruire di ben 400 aree di sosta con tutti i servizi per i camper. La tessera Camping car Park funziona a tutti gli effetti come una carta ricaricabile. Inoltre, è collegata a una applicazione gratuita che permette di sapere in tempo reale quante piazzole sono libere.
  • Acquistare il bollino ambientale che permette di entrare nelle principali città francesi che partecipano alla campagna per un aria più pulita. Il bollino ambientale è acquistabile esclusivamente online dal sito ufficiale del Ministero della Transizione Ecologica e della Coesione Territoriale con un costo medio di 5 euro per veicolo. E’ importante esporlo o averlo al momento in cui si entra in Francia per non incorrere in salate multe;
  • Non fare benzina o gasolio in autostrada ma usufruire delle stazioni nelle strade nazionali in quanto il costo è molto alto. In tutta la Francia molti supermercati della grande distribuzione sono forniti di distributori di benzina con costi molto vantaggiosi. In particolare i supermercati U sono i nostri preferiti con prezzi concorrenziali e una capillare rete di distributori.

Bretagna in camper lungo la strada dei Fari

Sentinelle di pietra, testimoni irremovibili delle maree, i fari di Bretagna sono stati i protagonisti indiscussi del nostro itinerario di viaggio in camper. I fari bretoni, tra i più alti d’Europa, sono collegati fra di loro da una strada costiera lunga 90 km e da brevi navigazioni in traghetto.

La strada costiera dei fari si estende da Brest fino alla zona di Brignogan nel dipartimento delle Finistère, comprendendo tra l’altro Ile d’Ouessant con il leggendario Faro dello Stiff.

Visitare tutte le sentinelle del mare in camper è un viaggio che richiederebbe mesi oltre che in alcuni casi è impossibile raggiungere il luogo con un mezzo ingombrante. Abbiamo selezionato una breve lista dei fari più interessanti.

Le petit Minou, Plouzané

bretagna in camper : il faro di le petit minou

Il faro di Petit Minou, località Plouzané. illumina l’ingresso alla rada di Brest ed è uno dei più belli della Bretagna per impatto visivo e fotografico. Un lungo ponte in pietra, lambito dalle fredde impetuose acque oceaniche, permette di raggiungere il faro. Una struttura costruita nel 1848 a 36 metri sul livello del mare ed ancora funzionante.

E’ possibile visitarlo internamente nei pomeriggi dei mesi di luglio, agosto e i primi di settembre. Il biglietto d’ingresso è di 4 euro con un ridotto a 2 euro per i minori tra i 5 – 12 anni . 

Una simpatica curiosità: a differenza di ciò che si possa pensare, il nome di questa postazione luminosa, non ha nulla a che vedere con i gatti. In bretone la parola min definisce una apertura o una bocca.

Dove parcheggiare il camper? A nostro parere la scelta migliore ricade sulla spiaggia di Minou. Un parcheggio senza servizi di carico e scarico ma con la presenza di una creperia aperta tutto l’anno. Tra le altre cose se siete fortunati potrete assistere alle adrenaliniche esibizioni di surfisti provenienti da tutto il mondo.

Point Saint Mathieu, Le Conquet

A poco meno di mezz’ora in camper dal faro di Le Petit Minou è possibile visitare il faro di Saint – Mathieu costruito nel 1835 tra le rovine dell’antica omonima abbazia.

Costruito con i resti delle pietre della chiesa benedettina, il faro è alto 37 metri con un raggio illuminante di 49 km sul mare di Irose e le frastagliate coste.

Per visitare l’area in cui sorge il faro, l’abbazia medievale e il sentiero della memoria della prima guerra mondiale, è opportuno prendersi del tempo.

Un ampio parcheggio per camper senza servizi, vietato alla sosta notturna, permette di lasciare il proprio mezzo incamminandosi verso il sito turistico. 

La presenza di negozi di artigianato, un paio di ristoranti e un albergo oltre che l’ufficio turistico sono un segnale che la zona è molto frequentata e a ben ragione! 

Il faro di Saint Mathieu è visitabile tutto l’anno e dopo aver percorso i suoi 163 gradini fino alla cima una guida è a disposizione per raccontare un pezzo di storia bretone. Tra l’altro pure in italiano! 

Bretagna in camper : Ile D’Ouessant e i suoi sei fari luminosi

Settimana isola per estensione delle Francia, Ile d’Ouessant dista una trentina di chilometri dalla costa bretone. Arrivare in camper per ammirare i suoi antichi fari risulta impossibile. Occorre servirsi di un servizio marittimo in partenza da Le Conquet. Uno sforzo che vale sicuramente il sacrificio e la fatica per la piccola isoletta a forma di chela di granchio le cui dimensioni sono di soli 7 km.

Battuta dal vento e dal mare, l’isola di Ouessant è molto temuta dai marinai per via della alta falesia rocciosa. Ed è per questo motivo che nei secoli passati gli abitanti di quest’isola, ultimo avamposto della Bretagna, costruirono ben sei sentinelle del mare.

Ecco i 6 fari luminosi che si possono scorgere visitando Ile d’Ouessant:

  • faro di Keréon si trova al largo della costa sud orientale;
  • faro di Stiff costituisce il faro più antico della Bretagna. E’ ubicato sulla punta nord dell’isola ed è ancora funzionante. E’ possibile visitarlo con una apertura al pubblico da aprile a settembre al costo di 5 euro;
  • faro di Creac’h con la tipica colorazione a strisce bianche e nere è il segnalatore più potente d’Europa. Il raggio luminoso permette alle navi di percorrere l’ultimo tratto di Atlantico prima di divenire Canale della Manica. Una sentinella luminosa che ospita tra le sue mura il museo storico dei Fari e delle segnalatori;
  • faro di Nivic e faro di Jument sono due dei sei fari che si trovano al largo dell’isola che si possono intravedere passeggiando lungo la costa.

Faro de l’Ile Wrac’h – monumento a Plouguerneau

La Pays des Abers è un angolo di Bretagna che meriterebbe una visita più approfondita. Noi ci limiteremo a una breve sosta per visitare il faro dell”isola di Wrac’h proseguendo poi fino alla costa di granito rosa. Piccole insenature e valli invase dal mare che non permettono la navigazione di grandi imbarcazioni, la costa accoglie insenature riparate dal vento.

Sullo sfondo di spiagge di dune dalla sabbia bianca e fine ritroviamo il faro de I’lle Wrac’h formato da una torre quadrata dipinta di bianco. Una visione sulla costa che lascia senza fiato e la possibilità seguendo la direzione a nord ovest dall’abitato di Plouguerneau di ritrovare le rovine della chiesa di sabbia di Iliz- Koz.

Le spiagge di Kerlouan, il villaggio di Meneham e il faro di Pontsuval

Dune erbose, intervallate da enormi massi granitici dalle forme più disparate e fantasiose, rendono la Cote de Légendes nel nord della Bretagna, un imperdibile sosta per un itinerario bretone in camper.

Dove sostare con il camper visitare il villaggio di Meneham? Ecco il nostro suggerimento:

  • Aire de Camping Car a Kerlouan (175, Rte du Bendin) aperta 24 su 24 h;
  • 9 euro per 24 ore e allaccio elettrico a pagamento (Kw su consumo effettivo);
  • entrata automatizzata, pagamento con carta di credito e debito;
  • servizi carico acque bianche e scarico grigie e nere;
  • lavatrice e asciugatrice a pagamento.

Cosa fare una volta scesi dal camper? Kerlouan è una zona perfetta per fare lunghe passeggiate, ammirare il flusso della marea e camminare in un tratto del sentiero dei doganieri.

Bretagna in camper è Il villaggio di Meneham

Inoltre, a pochi minuti dall’area sosta, stretto tra le rocce, puoi trovare Menez Ham, l’antico villaggio di pescatori che un tempo fungeva da corpo di guardia per combattere i pirati provenienti dal mare.

All’interno del caratteristico villaggio, costruito intorno al 1700, sono presenti i caratteristici i cottage bretoni (i chaumiéres) formati da spessi muri di pietra e tetti di paglia.

Visitare Menez – Ham porterà via poco meno di una mezzoretta che può essere allungata dalla possibilità di acquistare prodotti artigianali locali o gustare la tipica gallette nel piccolo bistrot.

E nonostante l’antico villaggio sia una metà turistica molto amata, sappiate che i negozi chiudono molto presto. Più o meno come tutta la Bretagna alle sedici in punto vedrete i negozi serrare bottega.

Il faro di Pontsuval e le bianche spiagge

Lasciandosi alle spalle il villaggio di pescatori di Meneham, proseguendo a destra in direzione area di sosta, è possibile raggiungere il faro di Pontsuval con una passeggiata di 30 minuti circa.

L’antica costruzione, risparmiata dal fuoco nemico nelle tante guerre che attraversarono la regione delle Finisterre, è raggiungibile camminando a piedi nudo in spiaggia o lungo il sentiero dei doganieri. Se siete fortunati avrete la possibilità di incontrare i food truck che servono gallette, crepes e gelato artigianale ai villeggianti. O di osservare i coraggiosi surfisti che nelle loro tute sfidano le correnti oceaniche.

La Côte de Granit Rose – il faro di Mean Ruz a Ploumanac’h

Potevamo lasciarci sfuggire uno delle coste più belle di Francia? Assolutamente no! Ed ecco che puntando il camper verso nord arriviamo a scoprire una parte del dipartimento della Côtes-d’Armor tra imponenti scogliere di colore rosa e spiagge selvagge ed incontaminate.

La Cotes d’Armor è un’ampia zona che si affaccia sul canale della Manica e per visitare in maniera approfondita ci vorrebbero settimane. E noi non abbiamo tutto questo tempo!

La nostra idea è quella di fermarci nel comune di Perros Guirec per visitare una piccola parte costa di granito rosa e il suggestivo faro di Mean Ruz a Ploumanac’h con una passeggiata lungo il sentiero dei doganieri di 8 km ad anello. Un percorso ben segnalato adatto a grandi e piccini.

bretagna in camper

Caratterizzata da formazioni calcaree di colore rosa, la costa si estende per ben 16 km comprendendo ben 4 comuni con caratteristiche uniche. Il tratto più affascinante che da Perros-Guirec giunge fino al faro di Ploumanac’h è caratterizzato da sentieri a picco sul mare, formazioni di rocce e un panorama imperdibile.

Unica nota stonata. E’ una zona molto frequentata dai villeggianti francesi che cercano refrigerio dalla calura cittadina e da un turismo itinerante. Ci vuole molta pazienza! Parcheggiare il camper appare alquanto difficoltoso che non possiamo suggerire un luogo adatto alla sosta.

La nostra scelta è ricaduta su uno dei tanti parcheggi stagionali che vengono adibiti ogni anno per accogliere il flusso dei visitatori. Piccola nota di servizio: il pagamento è consentito con colonnine automatiche che permettono di acquistare il biglietto da riporre sul cruscotto del mezzo. Esistono due tipologie per macchine e camper (tasto giallo) e la gendarmeria francese è molto attenta. Controlli ben serrati sui mezzi senza tagliando e fioccano multe salate!

.. a seguire la seconda parte di Bretagna in camper

Racchiudere in un articolo un esperienza di 15 giorni alla scoperta della Bretagna risulta impossibile che spezzare in due parti è l’occasione giusta per non perdere pezzi per strada.

Nella seconda parte troverete un itinerario lungo la costa bretone con una deviazione fino alla Normandia per visitare Mont Saint Michel. Avremo modo di camminare dal suggestivo Fort La Latte fino al faro di Cap Frehel, mangiare crepes e assaggiare per la prima volta le gallette bretoni a Saint Malò, raggiungendo Cancale dove ci aspettano fresche ostriche.

Se sei curiosi di scoprire altri luoghi di Francia percorsi in camper ti consiglio di dare una occhiata alla zona della Loira. Castelli incantati, acque placide e imperdibili aree sosta sono un angolo di Francia da non farsi scappare.

Web Content Writer | Blogger e Ghostwriter Navigo nel fantastico mondo del web creando contenuti per blog, siti aziendali, magazine e progetti editoriali. Un occhio alla SEO, un orecchio al tono di voce scalando vette virtuali che diventano reali nelle giornate di sole. Ho una passione per i libri fantasy, le ambientazioni gotiche, la birra irlandese e camminare senza una meta tra i sentieri di montagna.

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