Abruzzo

Itinerario di 10 giorni in Abruzzo con il camper (pt.1)

La parola d’ordine per questa estate così strana è sicuramente viaggiare in Italia. Abbiamo pensato, riflettuto molto su quale potesse essere la méta giusta per trascorrere dieci giorni a spasso per la nostra meravigliosa penisola. La scelta, come potrete vedere dal titolo, è (felicemente) ricaduta sull’Abruzzo. Una terra ricca di tradizioni, antichi mestieri e panorami mozzafiato. Una esperienza da vivere in libertà utilizzando il proprio camper ma che, come leggerete potrà essere vissuta soggiornando in altrettante strutture ricettive. Scegliere quali luoghi o sentieri intraprendere non è stato facile. Concentrare tutto in dieci giorni tanto meno. E’ stato un’azzardo ben riuscito. Caricate l’energia e accendete i motori. Si parte! Destinazione Abruzzo!

Abruzzo in camper – 1° tappa: L’Aquila

Prima tappa di questo itinerario abruzzese sarà L’Aquila, che della regione Abruzzo è il capoluogo. Facilmente raggiungibile grazie alla rete autostradale, la cittadina aquilana è al centro dell’omonima conca. Contornata dal massiccio appenninico del Gran Sasso, è il terzo capoluogo italiano per altezza. Il centro storico di L’Aquila con le sue mura che la cingono ha una altitudine di 721 metri s.l.m.

Partiamo da Ferrara ben sapendo che serviranno circa 5 ore per raggiungere la nostra prima destinazione. Il panorama che si mostra ai nostri occhi è veramente unico e vario. Ampie distese gialle di girasoli tra la Romagna e le Marche, il verde azzurro del mare e le montagne ricoperte da basse nuvole, una volta raggiunto l’Abruzzo. Seppure il meteo non sia clemente con noi per tutto il viaggio e oltre, siamo riusciti a goderci ugualmente dei bellissimi scorci. A rendere interessante il viaggio sarà l’attraversamento del Traforo del Gran Sasso che detiene il terzo posto tra le più lunghe gallerie stradali in Italia. Lunga 10 km su due corsie è stata scavata nella roccia del Corno Grande, la cima più elevata degli Appennini continentali.

Muoversi in città a piedi è molto facile e rimanerne incantati ancora di più. Lasciarsi trascinare dal vociare degli aquilani e dai turisti per conoscere a fondo la città risulta naturale. Tanto che i segni provocati dal forte terremoto che squarciò la città e la provincia il 6 aprile 2009, provocando 300 vittime, nonostante siano ben visibili ci mostrano una città che vuole guardare al futuro. Come immaginavamo molti edifici e monumenti sono chiusi o transennati, altri aperti al pubblico dopo anni di certosino restauro. Tra i monumenti che vogliamo segnalare, merita una visita la Basilica di Collemaggio. Massima espressione di architettura abruzzese la costruzione fu sognata, desiderata e costruita per volere di Pietro da Morrone, eletto Papa con il nome di Celestino V. A differenza di altri monumenti aquilani, la Basilica di Collemaggio è un insediamento esterno alla città. Facilmente raggiungibile a piedi o con l’utilizzo della comoda scala mobile con uscita/entrata da Piazza Duomo, in pieno centro.

  • Consigliamo di soffermarsi ad ammirare il Forte Spagnolo, l’Auditorium del Parco, la fontana Luminosa, il Palazzo delle esposizioni e il centro storico con la Piazza del Duomo (in via di restauro).
  • Consigliamo di assaggiare la pizza bianca, lo Zafferano dell’Aquila, il Salame aquilano, la ricotta di scorza nera e il pecorino dolce oltre che fermarvi ad assaggiare il gelato in una delle tante gelaterie del centro storico.
  • Info point: a fianco della Fontana Luminosa e dell’Auditorium del Parco in Piazza Battaglioni degli Alpini
  • Area sosta camper: Via Strinella (Uscita A24 L’Aquila Est – Indicazioni per Questura) – Punto sosta comunale con 6 posti riservati – Carico/Scarico gratuito. No elettricità. Vicino al centro storico, al Forte Spagnolo (al momento chiuso) e ad alcuni supermercati della grande distribuzione.

Abruzzo in camper – 2° tappa: L’Aquila – Santo Stefano di Sessanio (permanenza 2 giorni)

Accendiamo il camper e puntiamo la nostra attenzione in direzione di Santo Stefanio di Sessanio. Il borgo medioevale costruito attorno alla Torre Medicea, dista poco meno di 30 km da L’Aquila e si trova ai piedi della piana di Campo Imperatore. Inserito all’interno del Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, Santo Stefano conta poco meno di 120 abitanti. Appena passato il cartello marrone “Il Borgo più bello di Italia” la sensazione è quella che il tempo si sia fermato e in fondo è proprio così la storia. I racconti degli abitanti ci mostrano uno spopolamento a metà del 900 che portò questa zona a un vero e proprio abbandono. Sarà solo in tempi recenti grazie alla tenacia di alcuni residenti e di un imprenditore venuto da lontano che, l’attenzione verso Santo Stefano di Sessanio, si riaccende. Portando così un turismo più forte e consapevole. L’idea di un albergo diffuso in tutto il centro abitato si concretizza in un progetto unico.

  • Cosa fare, vedere a Santo Stefano di Sessanio : il centro storico è già di per sé motivo per scegliere il borgo per una sosta di un giorno. Costruito con pietra bianca calcarea che ne forma le mura di cinta unendole attraverso giochi di archi, travi e muri alle case, il centro storico ha il suo fulcro nella Torre Medicea. Il terremoto che colpì tutta la conca aquilana non risparmiò alcuni monumenti del borgo come il Palazzo delle Logge, la Casa del Capitano, la Chiesa sul lago e la stessa torre che al momento sono in via di ristrutturazione e conservazione.
  • Assaggiare o acquistare le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio: si riconoscono per le loro piccole dimensioni e per il colore marrone violaceo oltre che per non aver bisogno di un preammollo. Conosciute da tempo immemore le lenticchie hanno trovato negli inverni rigidi e lunghi del Parco Nazionale del Gran Sasso, il loro habitat. Coltivate ad altezze come 1200/1600 metri sono raccolte a mano nel periodo di agosto e poi esiccate. Sono un Presidio Slow Food.
  • Trekking con l’asino: se siete alla ricerca di un turismo lento in simbiosi con la natura non dovete assolutamente perdervi una escursione con gli animali da soma. Parleremo più avanti in maniera approfondita di questa esperienza ma nel mentre scriviamo l’articolo, vogliamo anticiparvi alcune informazioni importanti. Tantissime sono le attività proposte da Chiara e Luigi di Gira e Rigira che permettono di riscoprire il ritmo lento di una volta attraverso le tradizioni secolari e i prodotti tipici abruzzesi. Ogni uscita a passo d’asino è modellata in base all’età dei partecipanti e al proprio interesse culturale che c’è solo l’imbarazzo della scelta. Noi abbiamo voluto approfondire la storia del territorio immergendoci nella storia secolare della piana delle Locce con una visita alle condole, le antiche costruzioni di pietra. Per qualsiasi informazione: 3288411477 (Chiara).
  • Dove sostare con il camper? Fino a un anno fa la presenza di un Campeggio attrezzato presso il lago di Santo Stefano era la scelta perfetta per trascorrere una vacanza all’insegna della natura ma è venuta a mancare l’apertura per il 2021. L’unica sosta camper consentita è presso il campo sportivo dove mancano tutti i servizi compreso quello dei rifiuti da conferire ma la sensazione di libertà che si respira è impagabile.

Abruzzo in camper – 3° tappa: Santo Stefano di Sessanio – Rocca Calascio

Conosciuta principalmente come location della favola cinematografica “Lady Hawke”, Rocca Calascio è una meta imperdibile per un viaggio in Abruzzo. Costruito attorno all’anno mille e utilizzato come torre d’avvistamento solo trecento anni dopo, il castello si erge ad una altezza di 1520 s.l.m con una vista mozzafiato sulle punte del Gran Sasso e Campo Imperatore. Poco più sotto sorge l’antico borgo con le tipiche case in pietra e poco più avanti troviamo la Chiesa di Santa Maria della Pietà, attualmente chiusa ai visitatori. A seguito del forte terremoto del 1703 e il relativo spopolamento, di Rocca Calascio rimane ben poco. Sarà forse per questo motivo che il suo fascino aumenta a dismisura e porta alla mente storie misteriose di amori impossibili.

Esistono moltissimi modi per raggiungere e/o visitare questo luogo incantato. Noi abbiamo optato per lasciare il camper nell’area del campo sportivo di Santo Stefano di Sessanio e prendere l’autobus che in nemmeno dieci minuti porta a Calascio. Una salita di quasi 3 km su strada asfaltata e trafficata porta il visitatore fino all’abitato di Rocca Calascio dove è presente un albergo diffuso, un paio di ristoranti e qualche negozio di artigianato che noi vista l’ora abbiamo trovato chiusi. Una volta raggiunto il Castello, un centinaio di foto più avanti siamo tornati a Santo Stefano di Sessanio attraverso il comodo sentiero CAI segnalato in rosso e bianco di circa 4 km in discesa incontrando durante l’escursione, un piccolo gruppo condotto da Luigi e le piccole asinelle di Gira e Rigira.

Il nostro consiglio è quello di portarsi acqua a volontà e un berretto per via dell’esposizione al sole mancando in questo tratto alberi che possano dare ombra. L’ultimo abitato è Rocca Calascio e non sempre le attività sono aperte.

Lasciamo Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio dirigendoci nuovamente verso L’Aquila per scaricare le acque grigie e nere del camper. Prossima tappe saranno Monte Portella, Fonte Vetica a Campo Imperatore e successivamente ci dirigeremo verso Villetta Barrea nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise che troverete nella seconda parte di “Itinerario in Abruzzo con il camper”.

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