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I Paesi Bassi in camper: itinerario di viaggio (2° pt.)

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I formaggi che profumano di casa, le lunghe ciclabili che seguono i canali, la vivacità di Amsterdam e la modernità di Rotterdam, l’austera Maastricht e la goliardica Breda. L’itinerario di viaggio in camper prosegue, arricchendo la conoscenza di una terra che appare ai nostri occhi l’anello di congiunzione tra il Nord e il Sud Europa. 

La prima parte del viaggio ha permesso di conoscere una parte di Germania per poi giungere in Olanda a Zwolle, Giethoorn e a Texel. Chiacchierato con le simpatiche foche del centro veterinario “Ecomare” e messo per un secondo i piedi nelle acque ghiacciate del mare a nord. Abbiamo assaggiato le specialità locali a base di pesce a Volendam e scoperto per caso la bellezza di Haarlem, a pochi chilometri da Amsterdam. Non è finita qui. La strada è ancora lunga e prima di tornare in Italia abbiamo ancora tanti chilometri. Che ne pensate? Accendiamo i motori e partiamo in direzione di Amsterdam.

GIORNO 6°  Vijfhuizen – Amsterdam in treno

Amsterdam che dei Paesi Bassi è la capitale oltre la maggiore città, meriterebbe più di una giornata per essere visitata. Racchiudere la sua essenza in un giorno non è stato facile. Essenziale è stata la scelta di rimanere nell’area di sosta N205 a Vijfhuizen, permettendo in questo modo, di non sprecare tempo prezioso alla ricerca di un parcheggio in città, o di rimanere fuori dall’unica area camper esistente nella capitale. 

Spostarsi con i mezzi pubblici come gli autobus e il treno è molto comodo, facile e veloce a tratti pure piacevole. Il nostro consiglio è:

  • Acquistare direttamente in area sosta un titolo di viaggio cumulativo per bus e treni “Amsterdam & Region RTT” con durata variabile 1/2/3 giorni. Costo per maggiori di 12 anni da un minimo di 19 euro a un massimo di 36 euro;
  • Acquistare una card tutto compreso trasporti + musei con durata variabile da 24, 48, 72 ore;
  • I minori di 12 anni viaggiano sui bus con un unico biglietto giornaliero di 1 euro da acquistare a bordo e specificando all’austista l’età (Kids dagkaart);
  • Il trasporto su rotaia per i minori di 12 anni ha un costo giornaliero di euro 3,50 acquistabile in stazione;
  • I bimbi sotto i 3 anni viaggiano gratuitamente.
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TRE caratteristiche di Amsterdam: fiori, biciclette e canali storici Foto @davidemazzoni

In fondo eri contentissima quando guardando Amsterdam non ti importava!

Amsterdam è una città compatta, facilmente visitabile percorrendola a piedi. Niente paura se sopraggiunge la stanchezza, la rete capillare di tram è in grado di servire tutta la città.

Il punto di riferimento è la Stazione Centrale da cui ha inizio l’arteria principale (Danmark), che corre fino al cuore pulsante di Amsterdam, il centro storico medioevale.

Il nostro istinto di scoperta ci ha portato a gironzolare fra i caratteristici canali, giardini nascosti e raccolti negozi di libri e antichi manufatti. La città delle case storte e a punta, dei canali, mulini a vento e artisti del calibro di Van Gogh, è molto vivace ed allegra, a tratti confusionaria dallo scampanellio delle biciclette indaffarate.

Ahimè abbiamo fatto un grande errore da novellini. Siamo partiti convinti di poter acquistare i biglietti per i musei di Amsterdam direttamente sul posto ma scoprendo che non esistono fisicamente le biglietterie. Siamo rimasti così fregati ed è stato un vero peccato in quanto la città dei canali e delle biciclette, è ricca di opportunità culturali e artistiche.

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I mulini a vento di Kinderdijk – Patrimonio Mondiale Unesco (1996) Foto @sofiamazzoni

GIORNO 7° Amsterdam – Alblasserdam -Kinderdijk : 92 + 4 Km

Lasciamo a malincuore l’area di sosta N205 per dirigere il camper in località Alblasserdam dove sarà possibile fermarci per alcuni giorni in vista della visita a Rotterdam e ai mulini di Kinderdijk. La scelta di fermarci a Camper Park “Kinderdijk” è stata dettata dal periodo (luglio) poco frequentato dal turismo di massa tanto che l’abbiamo trovato quasi vuoto al nostro arrivo. In alternativa ci sono moltissimi parcheggi adibiti alla sosta per i veicoli ricreazionali che vengono allestiti nel periodo primaverile e ad agosto. 

Informazioni per sostare con il camper

Il Camperpark “Kinderdijk” Poldermolenweg, 2952 – Alblasserdam ha le seguenti caratteristiche:

  • Piazzole su ghiaietta al costo di 17 euro per 24 ore comprensive di carico e scarico;
  • Elettricità a pagamento (1 KwH – 0,55 centesimi); 
  • Docce a pagamento (1 euro – 5 minuti);
  • Accesso automatizzato e pagamento con carta di credito/ bancomat in uscita.
  • Esercizi commerciali e negozi di alimentari a poco meno di 5 minuti.;
  • 2 km dal centro storico e attracco per il Waterbus;
  • 3 km dal centro visitatori di Kinderdijk.

In bicicletta alla scoperta dei mulini a vento di Kinderdijk

Composto da 19 mulini a vento in paglia e mattoni, il sito di Kinderdijk è il più conosciuto di tutto il mondo per le magnifiche costruzioni risalenti all’inizio del 1700. Differentemente da quello che sappiamo sulla storia di questa area i mulini a vento vennero costruiti e posizionati lungo il canale Nerderwaad per movimentare l’acqua del mare.

La diga dei bambini: tra mito e leggenda

Il villaggio di Kinderdijk ha una storia antica dove non sono mancate tragedie che ne hanno segnato l’esistenza e sembra che proprio da una di esse che si deve il suo nome. In italiano la traduzione riporta a “diga dei bambini” e si pensa sia dovuto ai fatti risalenti ad inizio 1400 quando una terribile alluvione sommerse tutta la zona. I sopravvissuti alla tragedia raccontarono che una volta che l’acqua placò la sua corsa fece capolino una culla. Al suo interno un neonato e un gatto che saltando da una parte all’altra, riuscì a portare in salvo il piccolo.

Per visitare i mulini a vento è importante sapere che …

.. solo 2 di essi sono aperti al pubblico. E’ possibile vivere da vicino questo particolare luogo in molti modi e in barca con una gita di qualche oretta è a nostro parere il più entusiasmante. In alternativa, gratuitamente, si può pedalare lungo i canali e rimanere meravigliati da tanta bellezza osservando da fuori le costruzioni. Se siete fortunati e capitate a Kinderdijk nel periodo di luglio ed agosto nella giornata di sabato, i mulini vengono attivati ed è possibile assistere allo spettacolo.

Il sito dei mulini è aperto al pubblico senza limiti di tempo ed è possibile acquistare i biglietti per la visita all’interno, le gita in barca e il museo presso gli uffici del turismo in loco. E’ inoltre presente un ristorante, un negozio di souvenir e i servizi igienici oltre che le rastrelliere per collocare le biciclette.

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Architettura moderna – Stay Okay – Rotterdam @sabrinabalugani

GIORNO 8° Alblasserdam – Rotterdam: 22 km in traghetto

Scegliere la foto che rappresenti Rotterdam non è stato facile e alla fine la nostra attenzione si è concentrata sulla moderna architettura delle abitazioni gialle cubiche del complesso edilizio di Overblack. Risulta difficile dire cosa rappresenti più importante delle città portuali dei Paesi Bassi e approfondiremo in un articolo completo, il motivo per cui Rotterdam è piena di moderne architetture. 

In questo itinerario di viaggio ci concentreremo principalmente a fornire informazioni propriamente tecniche su come muoversi con il camper per i Paesi Bassi, consigliando di raggiungere Rotterdam con il comodo traghetto “Waterbus” dell’azienda di trasporti Blue Amigo. 

L’autobus di Rotterdam si muove sull’acqua

Il traghetto Waterbus mette in comunicazione via mare la regione di Drech Steden da Rotterdam (ponte Erasmusbrug) fino alla città a Sliedrecht con quattro linee di navigazione. La linea numero 21 è quella che interessa maggiormente i turisti che vorranno fare la spola per visitare i mulini a vento di Kinderdijk o Alblasserdam. E’ possibile caricare le biciclette gratuitamente ma quanto costa il biglietto per il Waterbus? 

In questo contesto l’eccellenza olandese a nostro parere è stata fallimentare. Il biglietto per la navigazione ovviamente varia da tratta a tratta ed è possibile acquistare un unico biglietto per tutto il giorno esclusivamente sul sito della compagnia di navigazione. Un portale con molte informazioni esclusivamente in lingua olandese, senza ulteriore possibilità di traduzione. Una scelta che ci ha spiazzato sul momento, portandoci ad acquistare il biglietto a bordo del traghetto con un leggero sovrapprezzo.

Inoltre, le uniche informazioni reperite per giungere a Rotterdam e quale traghetto potevamo utilizzare, ci sono state fornite dal gestore in area sosta essendo l’ufficio di informazioni turistiche, chiuso al pubblico. Nessun cartello avvertiva la modalità di richiedere informazioni adeguate.

Indipendentemente da questa disavventura, Rotterdam merita una visita. Un paio di giorni e forse più, sono necessari per apprezzarne l’enorme valore . Buttandola lì in mezzo a tante parole possiamo ammettere che ci è piaciuta un “cincinnino” (letteralmente un pochino) più di Amsterdam e il nostro consiglio è quello di lasciarvi trascinare senza meta alla sua scoperta.

Scorcio della città vecchia di Maastricht @sabrinabalugani

GIORNO 9° Alblasserdam – Breda – Maastricht 48 km + 148 km

Alla scoperta di Breda: allegra e goliardica cittadina olandese

I giorni a nostra disposizione si stanno per esaurire ma prima di far ritorno in Italia, si presenta l’occasione per visitare la cittadina di Breda e la maestosa Maastricht. Girovagando per l’Olanda e parte della Germania, abbiamo osservato che esiste la possibilità di utilizzare gratuitamente i parcheggi degli stadi di calcio. 

Questa opportunità ci porta così a Breda nella regione del Barbante Settentrionale, alla scoperta della provincia al confine con il Belgio. Fermarsi a fianco dello Stadio della squadra di calcio NAC Breda ha reso felici la parte maschile dell’equipaggio.

Mentre gli amanti del gioco del pallone si attardano a chiacchierare di calcio con alcuni tifosi dedichiamo un oretta al piccolo centro storico di Breda, considerato il più bello di Olanda. Raggiungerlo è molto semplice e le biciclette risultano utili allo scopo. Pista ciclabile sicura e pianeggiante permette in poco meno di 5 minuti di giungere fino al centro storico.

Lunghe distese di tavolini all’aperto fanno da cornice a gotiche chiese e alle tipiche case con tetti spioventi oltre che storte. Una piccola spesa in una bottega di pane e specialità dolci che il tempo è volato via ma prima qualche piccolo scatto ai murales che si presentano nelle viuzze più nascoste di Breda.

Maastricht: al centro dell’Europa

La città di Maastricht ai più giovani non dirà probabilmente nulla o vagamente ricorderà qualcosa sfogliando un libro di storia. Per i meno giovani come siamo noi che scriviamo questo itinerario di viaggio, salta subito alla memoria il momento in cui, il 7 Febbraio 1992, venne firmato un importante trattato. 

I 12 stati membri, facenti parte dell’allora Comunità Europea tra cui l’Italia, firmarono per creare un unico grande stato europeo  con una propria moneta e l’abbattimento delle frontiere di confine. In questo spazio non entreremo propriamente nella polemica se sia stato il caso o meno ma ci limiteremo a consigliarvi una visita a Maastricht. Noi abbiamo sempre pensato a questa cittadina al centro dell’Europa come un luogo tetro, cupo e per nulla attraente.  

Sostare a Maastricht con il camper

Ci siamo sbagliati: Maastricht è tutto il contrario di ciò che pensavamo. A partire dall’area di sosta camper a cui abbiamo affidato il nostro arrivo, senza prenotare e senza sapere a cosa saremmo andati incontro. Ed è proprio il bello del vivere in camper un viaggio.

  • Area sosta camper Hoeve de Ploeg – Oude Smeermaeserweg, 2 – Maastricht;
  • Piazzole per camper e tende in mezzo a un frutteto con scarico acque grigie e nere, wifi, servizi igienici inclusi al costo di 20,50 al giorno – Le tende pagano la metà per 1 persona;
  • A pagamento carico acqua potabile 50 L al costo di 0,50 centesimi;
  • Elettricità a pagamento al costo di 6 euro per 10 Amp;
  • I cani sono ammessi al costo di 1 euro (non specificato in che misura);
  • SE i posti nel frutteto sono finiti viene aperto il campo di grano a fianco con gli stessi servizi;
  • A 10 minuti di ciclabile per il centro storico e a 5 minuti da supermercati, centro commerciale;
  • all’interno del campeggio esiste la possibilità di acquistare prodotti e ordinare patatine fritte da asporto.
Agevoliamo immagine del camping a Maastricht – Foto di @davidemazzoni

Alla scoperta di Maastricht passeggiando tra le rive del fiume Mosa

L’aria che si respira a Maastricht appare diversa. Non sembra di essere nemmeno nei Paesi Bassi tra mulini a vento e canali che attraversano interi quartieri. Le architetture tipicamente olandesi che abbiamo ammirato nelle ultime settimane, hanno lasciato il posto a vestigie urbanistiche di epoca romana. 

Il centro storico è suddiviso in un dedalo di viuzze medioevali dove la presenza di un’enorme chiesa gotica attira l’attenzione e un insieme di vie propriamente dedite allo shopping, ampie distese di tavolini dove riposare con una pinta di birra in mano. 

Un buon gelato e una fetta di torta da assaporare guardando le imbarcazioni solcare le acque di la Mosa e  si scopre che Maastricht è tutto ciò che non si aspettavano di trovare. Allegra, vivace e per nulla tetra come i libri di storia scrivono.

Ultimo giorno: sosta tecnica a Magonza in Germania

L’ultima sosta prima del rientro è circoscritta all’area sosta di Mainz (WohnmobilstellPlatz – Dr.MartinlutherKing, 2) che ci permette di ricaricare le forze oltre che il frigorifero prima del rientro a casa. A causa di problemi famigliari che ci obbligano a tornare prima faremo una tirata di circa 800 chilometri passando per la Germania, Austria e giungendo in Italia lungo il Brennero.

Sono stati giorni bellissimi e veramente pieni che per scrivere questo itinerario abbiamo dovuto prima raccogliere le sensazioni per mettere nero su bianco ogni singola parola. Avrete modo di leggere tanto ancora dei Paesi Bassi e se vi fa piacere approfondiremo alcuni luoghi a confronto di altri più conosciuti.

Prima di premere il tasto “pubblica” mandando on line questa seconda parte dell’itinerario di viaggio attraverso i Paesi Bassi, vorremo lasciare un aforisma che rispecchia il nostro pensiero del momento:

“Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. I realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. È il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile” [Cit. Ryszard Kapuscinski]

Navigo nel fantastico mondo del web, giocando con le parole e con i contenuti dei blog altrui. Viaggio per scrivere e scrivo per viaggiare. Una laurea in pedagogia sociale nel cassetto, una libreria piena di libri fantasy e la passione per le serie televisive.

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