Emilia Romagna,  Italia

Bologna e i suoi portici: Santuario di San Luca

Molte città italiane che visitiamo hanno un soprannome che le caratterizzano per la storia passata o per un particolare evento avvenuto. Conosciamo bene Romacittà eterna” sogno di molti turisti provenienti da tutto il mondo. “La Serenissima” che con le sue strade d’acqua rendono Venezia unica nel suo genere. Ci facciamo ammaliare dai monumenti di Firenze che denominata “la bella” ci rende orgogliosi del nostro retaggio culturale. Vediamo insieme come arrivare in città e come possiamo muoverci agilmente tra le sue vie storiche.

Bologna e i suoi portici: informazioni pratiche

Con la cittadina emiliana di Bologna, ci troviamo in un punto centrale di snodo del Nord Italia. Raggiungerla diventa così molto facile. A livello automobilistico, i collegamenti autostradali permettono di arrivare ovunque vi troviate in Italia. A livello ferroviario una rete capillare di treni tra cui l’alta velocità la rendono appetibile per i viaggiatori più attenti all’ambiente.

E poi … come mi muovo in città?

Tra le tante alternative che vi consigliamo per vivere al meglio Bologna, il noleggio di un auto è la soluzione che vi permetterà libertà ed autonomia negli spostamenti. E se l’idea di trovare una agenzia di autonoleggio vi spaventa perché il mercato appare ricco di offerte e di condizioni, lo studio di Liligo fa al caso vostro.

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La città di Bologna, oltre ad essere vicina a moltissime località di interesse storico e culturale da visitare e da conoscere, è considerata un ottimo punto di partenza. L’aeroporto Internazionale Guglielmo Marconi collegato con moltissime destinazioni italiane ed europee è un ottima alternativa per muoversi con estrema facilità. Arrivare in aereo a Bologna diventa veramente semplice.

Il rosso dei portici di Bologna

Bologna. La dotta. La grassa. La rossa.

Diversamente Bologna, di cui oggi vorremo parlarvi con i suoi particolari portici, ha da sempre ben tre elementi che la caratterizzano. Qui si respira aria di cultura grazie alla prestigiosa e antica Università (la dotta), si mangia magnificamente con la sua cucina sostanziosa (la grassa) e si rimane incantati dai tetti rossi che la differenziano da tutte le altre città del mondo (la rossa).

Tanti sono i motivi che ci spingono a conoscere meglio la città felsinea. E se non riusciremo a passeggiare per tutti e 40 km di portici da cui è formata, ci limiteremo (si fa per dire!) a salire fino al Santuario di San Luca. Il punto più alto della città. Partiamo??

La facciata del Santuario della Madonna di San Luca – Bologna
Una passeggiata fino al Santuario della Madonna di San Luca

Abbiamo già avuto modo di raccontarvi di San Luca alcuni mesi fa e, lo abbiamo fatto con una piccola introduzione che recitava più o meno così: un articolo a sé meriterebbe questo luogo di grande interesse culturale e religioso.

Ebbene siamo arrivati in cima al Colle della Guardia, lo sperone di roccia che ospita da secoli, la Basilica dedicata al culto cattolico mariano. Lo abbiamo fatto partendo poco più avanti dallo Stadio del Bologna ed esattamente dall’Arco del Meloncello.

Un percorso che ha avuto inizio dopo aver lasciato la nostra macchina in uno dei tanti parcheggi a spina che si possono trovare in zona.

Siamo saliti a piedi percorrendo (faticosamente) i 3796 metri che ci separavano dalla Basilica. Calpestando i 489 scalini e contando le 666 arcate che compongono il portico più lungo del mondo. Abbiamo potuto ammirare le 15 Cappelle dei Misteri del Rosario e le lunette dedicate ai lavoratori e ai famigliari che hanno reso possibile la costruzione.

E se noi abbiamo scelto la via più difficile per raggiungere la chiesa, la possibilità di usufruire di un simpatico trenino rosso (ovviamente a pagamento) o la propria macchina, possono essere soluzioni per i meno propensi alle fatiche. Un parcheggio ampio dove lasciare la propria utilitaria è presente in cima e bisogna solo stare attenti alle limitazioni di traffico che seguono le aperture delle funzioni religiose.

Fatica a parte. Salire fino alla cime del Colle per ammirare il Santuario costruito tra il 1723 e il 1757, vale sicuramente lo sforzo. E non solo! Da qui la vista sui tetti rossi della città è unica ed è a 180 gradi.

E se vi rimane fiato potete ulteriormente salire sulla terrazza panoramica che con i suoi 100 scalini e ad una altezza di circa 42 metri sul livello del Colle di Guardia.

Per accedere alla terrazza panoramica si deve acquistare un biglietto d’ingresso possibile direttamente in Basilica nelle postazioni esterne. Ed è bene considerazione che non è una condizione fattibile per persone con problemi di deambulazione essendoci delle scale a chiocciola molto strette.

Ultimo (o primo pezzo) del Portico che porta a San Luca

All’interno di San Lòcca possiamo ammirare tra le tantissime cose, l’icona raffigurante la “Madonna con bambino” la cui storia è parte narrata sotto forma di una leggenda. La presenza di questa rappresentazione la si deve a un pellegrino eremita greco che in seguito a un suo pellegrinaggio a Costantinopoli ricevette un dipinto attribuito a Luca Evangelista. Il giovane eremita partì alla volta del Monte della Guardia, vagando per l’Italia e giungendo solo in seguito alle porte di Bologna. Da allora fino ai giorni nostri durante il periodo dell’Ascensione, l’effige della Madonna con bambino viene portata in spalla per i portici della città felsinea e mostrata a tutta la popolazione.

L’edificio attuale che andiamo a visitare non è la costruzione originale ma è un ampliamento di una precedente forma architettonica da cui ne rimane ben poco. Il vecchio edificio del 1100 fu totalmente demolito e ricostruito in maniera tale che i pellegrini in viaggio per l’effige sacra, non fossero turbati. I muri del nuovo complesso furono così costruiti attorno al vecchio edificio che venne terminato dopo ben 42 anni di lavori.

Tantissime sono le leggende, le storie e i racconti che si narrano attorno al Santuario della Madonna di San Luca e sicuramente se incontrerete un bolognese saprà raccontarvi la propria versione. Quello però che troverete uguale per tutti, pellegrini e residenti, è che appena si arriva a Bologna da qualsiasi parte dell’Italia si provenga, l’occhio cade sempre sul suo Santuario. A proteggere la città ci pensa San Luca sia per chi ci crede e sia per chi non vuole credere alla sua protezione.

La Cupola centrale del Santuario – 1725

Siamo giunti al termine di questo racconto che vede protagonista una parte dei portici che si trovano a Bologna e lo abbiamo fatto raccontando a modo nostro, la visita presso il Santuario di San Luca. Piccola nota finale che è quasi d’obbligo: la strada da percorrere a piedi è veramente faticosa ed è tutta in salita tra gradini e una parte di lastroni unici. Sicuramente se non siete allenati e non sentite il desiderio di dimostrare a voi stessi che ce la potete fare, evitatela. In caso contrario ci vediamo in cima!

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