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A spasso per Trento: il Muse e il Castello del Buonconsiglio con i bambini

Organizzare una vacanza all’insegna della natura e delle passeggiate è sempre una grande soddisfazione. Sperare che il sole sia sempre un ottimo compagno di avventure è un atteggiamento positivo che, purtroppo non sempre rispecchia la realtà. Quando si tratta di pianificare una escursione in montagna, la primissima cosa da fare è di buttare un occhio al meteo. Sempre!

Possiamo ritenerci fortunati come nell’ultima nostra vacanza in Trentino Alto Adige il tempo sia stato clemente quattro giorni su cinque. E il quinto giorno? Pensiero positivo sempre e per scacciare la noia siamo partiti in direzione Trento. Alla scoperta del Muse e del Castello del Buonconsiglio e non è finita qui: il tutto assolutamente gratuito con la Trentino Guest Card!

Castello del Buonconsiglio – Esterno del giardino
Trento, il Castello del Buonconsiglio e le previsioni meteo sbagliate

La passione per i castelli, una allerta meteo gialla e Alberto Angela, sono stati i motivi per cui abbiamo scelto il castello del Buonconsiglio come alternativa ad una giornata di escursione. Tutto nasce da una puntata della trasmissione Meraviglie. La penisola dei tesori, che ci ha incuriosito a tal punto che siamo partiti per Trento senza programmare nulla.

Potevano mancare alcuni inconvenienti? Giammai! In primis è che se noi abbiamo optato per un giro in città al riparo dalla pioggia, non siamo stati gli unici. Molti turisti hanno avuto la nostra stessa idea. Scartando la possibilità di parcheggiare gratuitamente, siamo giunti al comodo multi livello P5 Duomo, a cinque minuti a piedi dal centro storico.

Ci è apparso il parcheggio meno caro della città e con molti posti a disposizione. In alternativa, in una giornata non troppo turistica, si può optare per il parcheggio P7 Monte Baldo che oltre ad essere gratuito, è vicino al Muse e al centro.

Affluenza di turisti in un giorno di pioggia, significa anche una lunga fila alla biglietteria e sappiate che avere la Trentino Guest Card, non vi esimerà nel fare il ticket per entrare. Tocca per forza mettervi ad aspettare il vostro turno. Una volta avuto in mano il biglietto per l’ingresso si parte alla scoperta della residenza principesca dei vescovi di Trento.

Biglietto pronto! I ragazzi carichi di curiosità, siamo partiti alla scoperta del più vasto complesso monumentale dell’intera regione e simbolo della città di Trento. A dire il vero siamo partiti alla garibaldina! Senza una guida, senza una mappa e ci siamo fatti trascinare dal castello stesso. Il primo impatto con il suo nucleo più antico è avvenuto all’interno della possente torre cilindrica che fa parte del Castelvecchio, che lascia lo spazio al Magno Palazzo. Un tuffo nel Rinascimento Italiano che ci ha fatto capire come il Buonconsiglio sia composto da edifici costruiti in epoche diverse, racchiusi in una cinta muraria di immenso impatto visivo. Da visitare assolutamente la loggia veneziana, dove tra colonne in pietra rosa e bianca, spicca un panorama sulla città che lascia veramente senza fiato.

Se la giornata fosse stata diversa, meno impegnativa sull’afflusso di turisti presenti, forse avremo apprezzato al meglio la mostra allestita al suo interno. Tra drappi di seta e abiti d’altri tempi forse avremo anche notato come il Castello del Buonconsiglio sia attento alle esigenze delle famiglie. All’interno dell’imponente monumento vengono proposti ricchi programmi di iniziative che mettono al centro il bambino e i suoi genitori. Angoli di spazio come i tappetti per le coccole, bagni con fasciatoio e tutto quello che serve per dare sostegno al visitatore.

Castello del Buonconsiglio – Panorama dalla loggia veneziana
Muse – il Museo delle Scienze

Lasciamo il Castello del Buonconsiglio per dirigerci a piedi verso il centro e cercare di trovare un posticino dove mangiare con tranquillità. Locali pieni e tantissima gente a spasso ci portano a scegliere di acquistare un paio di panini da smangiucchiare mentre ci dirigiamo verso il Museo delle Scienze. La nuova struttura che dal 2013 ospita il più evoluto progetto tridentino di scienze naturali, si trova nel quartiere residenziale Le Albere. Una riqualificazione ambientale ideata dalla mente dell’architetto Renzo Piano in quello che un tempo era lo stabilimento della fabbrica Michelin.

Spazio esterno del Museo delle Scienze di Trento

Aperto tutto l’anno (ad esclusione del lunedì) e con soventi giornate straordinarie, il museo delle scienze è una esperienza che va fatta almeno una volta nella vita indipendentemente che siate bambini, giovani adulti o semplici curiosi. Una volta arrivati sul posto procuratevi senza indugio il biglietto salva coda, il quale vi permetterà di presentarvi alla cassa per il acquistare il ticket. Dal primo settembre del 2019, i prezzi dei biglietti hanno subito variazioni e prima di partire, è bene dare un occhiata al loro sito. In una ottica di vacanza in famiglia abbiamo usufruito dell’entrata gratuita grazie alla presentazione della Trentino Guest Card. Un vero alleato!

Con il biglietto alla mano e una piantina molto dettagliata, abbiamo iniziato la nostra visita. Il percorso espositivo è formato da sei piani collegati fra di loro da scale e da ascensori panoramici. Si parte dalle origini della vita per arrivare attraverso la storia delle Dolomiti, a far scoprire gli elementi biologici e geologici dell’ambiente alpino. Postazioni multimediali, enormi televisori, reperti archeologici ci accompagnano alla scoperta della Terra e di come essa si sia formata. Della sua evoluzioni e di quel progredire che rende ogni giorno le basi per un futuro sempre più incerto.

Museo della Scienza di Treno – Un esemplare alpino

Che decidiate di percorrere il Museo dalla Terrazza o dal primo piano interrato, ciò che emerge è “un racconto della montagna come metafora della vita sulla Terra”. Un linguaggio semplice e allo stesso tempo dettagliato hanno reso la visita un momento di scambio di pensieri una volta tornati in albergo. L’entusiasmo dei nostri ragazzi è stato il coronamento di una giornata molto pesante a livello fisico sia per l’attesa di ben tre ore per entrare sia per i chilometri percorsi a piedi. E qui parte il nostro primo consiglio per chi vuole visitare questo progetto scientifico assolutamente favoloso: evitate le giornate di pioggia e il periodo di massima affluenza come l’estate. Per una giusta questione di sicurezza dello stabile il numero di visitatori è limitato e si rischia di fare ore in coda per prendere il biglietto. All’interno dello stabile un negozio di souvenir, bagni attrezzati e un ristorante/bar possono aiutare nell’attesa e se la giornata è soleggiata un verde prato è a disposizione.

Torneremo sicuramente a Trento. Abbiamo tanto da vedere e da scoprire. Nel frattempo ci mettiamo una giacca a vento con un mega cappuccio e cerchiamo di orientarci per tornare alla macchina. Il brutto tempo ci ha raggiunto e una fastidiosa bomba d’acqua sembra non interrompersi subito ma ad accompagnarci fino al rientro.

Muse di Trento – Un animale alpino

2 commenti

  • Katja

    Adoro la loggia veneziana del Castello del Buonconsiglio: è tra i miei posti preferiti insieme ai giardini del castello!

    Ma quando sei passata per Trento? Potevamo vederci per un caffè!

    • SaBriNa

      Siamo venuti ad Agosto, eravamo a Dimaro per una vacanza di escursioni e avendo dato pioggia abbiamo ripiegato su Trento. Ci torneremo perchè abbiamo ancora tanto da vedere e ci prendiamo quel caffè che rimandiamo sempre 🙂

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