Praga in camper: cosa vedere, dove sostare e come muoversi in città
Visitare Praga in camper permette di unire la libertà di un viaggio on the road alla scoperta di una delle capitali europee più interessanti da esplorare a piedi.
Il centro storico è raccolto, i principali luoghi di interesse sono ben collegati dai mezzi pubblici e, scegliendo una sosta camper comoda rispetto a tram e metropolitana, raggiungere il cuore della città è semplice.
La capitale della Repubblica Ceca si presta bene anche a una permanenza di pochi giorni. Le piazze della Città Vecchia, il Ponte Carlo, il Castello e il quartiere di Malá Strana possono essere inseriti in un itinerario abbastanza lineare, lasciando spazio anche a qualche deviazione tra vicoli, birrerie e quartieri meno turistici.
Vediamo insieme dove sostare con il camper a Praga, come raggiungere il centro e cosa vedere, con qualche indicazione pratica per organizzare le giornate e muoversi con facilità una volta parcheggiato il mezzo.
Dove si trova Praga?
Praga è la capitale della Repubblica Ceca e si trova nella parte centro-occidentale del Paese, nella regione storica della Boemia.
Sorge sulle due sponde della Moldava, Vltava in ceco, il fiume più lungo della Repubblica Ceca, che attraversa la città da sud verso nord e ne caratterizza profondamente il paesaggio.
Sulla riva destra si sviluppano la Città Vecchia, Staré Město, con la celebre piazza e l’Orologio Astronomico, e la Città Nuova, Nové Město.
Sulla riva opposta troviamo invece Malá Strana, uno dei quartieri più caratteristici della capitale, dominato dall’alto dal grande complesso del Castello. A collegare le due sponde ci sono numerosi ponti, tra cui il più famoso è il Ponte Carlo.
La posizione nel cuore dell’Europa centrale ne ha fatto per secoli un importante punto d’incontro tra popoli, commerci e culture.
Oggi dista circa 300 km da Vienna, 350 km da Berlino e 380 km da Monaco di Baviera, una collocazione che la rende una tappa interessante anche durante un viaggio itinerante attraverso l’Europa.
E nel nostro caso è stata una delle tappe di un percorso più ampio che ci avrebbe portati verso nord, fino alla costa baltica tedesca.

Qualche cenno sulla sua storia
La storia della capitale ceca è strettamente legata alla posizione lungo la Moldava. I primi insediamenti si svilupparono attorno alle alture che dominano il fiume e, nel IX secolo, iniziò la costruzione del nucleo fortificato dal quale sarebbe nato il Castello.
Uno dei periodi più importanti arrivò nel XIV secolo con Carlo IV, re di Boemia e imperatore del Sacro Romano Impero. La città divenne uno dei principali centri politici e culturali d’Europa e proprio a Carlo IV si devono alcune delle opere che ancora oggi ne caratterizzano il volto, come il Ponte Carlo, la fondazione della Città Nuova e dell’Università Carolina, nata nel 1348.
Nei secoli successivi entrò nei domini degli Asburgo e rimase legata all’Impero fino al termine della Prima guerra mondiale. Nel 1918 divenne capitale della nuova Cecoslovacchia, attraversando poi gli anni dell’occupazione nazista e, dal secondo dopoguerra, il periodo socialista.
Un passaggio fondamentale della storia più recente arrivò nel 1989 con la Rivoluzione di Velluto, che segnò la fine del regime comunista. Nel 1993, con la separazione pacifica della Cecoslovacchia, divenne la capitale della Repubblica Ceca.
Questa lunga storia è ancora ben visibile passeggiando per il centro: edifici gotici, chiese barocche, palazzi rinascimentali e architetture più recenti convivono a pochi passi gli uni dagli altri.
Dal 1992 il centro storico è Patrimonio Mondiale UNESCO.
Informazioni utili per visitare Praga in camper
Prima di entrare nel vivo del nostro itinerario, ci sono alcune informazioni pratiche da conoscere per organizzare il viaggio in camper, soprattutto per quanto riguarda documenti, moneta, autostrade e sosta.
Documenti e moneta
Per entrare nella Repubblica Ceca è sufficiente una carta d’identità valida per l’espatrio o il passaporto in corso di validità. Il Paese fa parte dell’Unione Europea e dello Spazio Schengen.
Per viaggiare in camper servono inoltre la patente adatta alla categoria e al peso del veicolo, la carta di circolazione e i documenti assicurativi.
La Repubblica Ceca fa parte dell’Unione Europea ma mantiene la propria moneta: la corona ceca (CZK). Carte e pagamenti elettronici sono molto diffusi, soprattutto nella capitale.
Un piccolo accorgimento può essere utile quando si paga con carta. Se il POS propone di scegliere tra euro e corone ceche, conviene generalmente selezionare CZK.
In questo modo la conversione viene effettuata secondo le condizioni previste dalla propria banca o dal circuito della carta, evitando il cambio proposto direttamente dall’esercente attraverso il sistema di conversione dinamica della valuta.
Autostrade e vignetta elettronica
Per percorrere le autostrade e alcune strade a pagamento della Repubblica Ceca con un veicolo fino a 3,5 tonnellate è prevista una vignetta elettronica.
Per il nostro camper l’abbiamo acquistata online prima della partenza attraverso il sito ufficiale ceco. La procedura è piuttosto semplice: si inseriscono la targa, il Paese di immatricolazione, la data dalla quale deve essere valida e la durata desiderata.
La vignetta è associata direttamente alla targa, quindi non occorre applicare adesivi sul parabrezza.
Per i camper con massa superiore a 3,5 tonnellate il sistema cambia: prima della partenza è quindi importante verificare la categoria del proprio mezzo e le modalità di pagamento previste per i veicoli più pesanti.
Dove sostare con il camper a Praga
Per visitare la città abbiamo preferito lasciare il camper in una struttura dedicata e utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere il centro.
È una soluzione pratica perché permette di sistemare il mezzo e muoversi durante la giornata senza preoccuparsi del traffico e del parcheggio nelle zone centrali.
La nostra scelta è stata l’Area Sosta Autocamp Trojska, in Trojská 375/157/171 00, 171 00 Praha-Troja, nella zona dello Zoo.
Per noi si è rivelata un’ottima base: l’area è tranquilla e ben tenuta e la proprietaria è stata molto disponibile, con il vantaggio di parlare anche italiano.
Lungo Trojská si trovano diverse strutture dedicate a camper e caravan, quindi questa zona rappresenta un buon punto di riferimento per chi arriva con il proprio mezzo.
Durante i periodi di maggiore affluenza consigliamo comunque di prenotare in anticipo, soprattutto se le date del viaggio sono già definite.

Come raggiungere il centro dall’area camper
Dalla zona di Troja il collegamento con il centro è comodo grazie alla rete dei trasporti pubblici. Noi abbiamo utilizzato il tram numero 17, che permette di spostarsi verso le zone centrali seguendo anche parte del corso della Moldava.
La rete dei trasporti è composta da tram, autobus e metropolitana e permette di raggiungere facilmente il punto dal quale iniziare l’itinerario per poi proseguire a piedi.
I biglietti sono disponibili con diverse durate e possono essere acquistati attraverso i canali autorizzati, come distributori automatici e applicazioni ufficiali. Prima di partire conviene controllare tariffe e modalità di utilizzo aggiornate, soprattutto se si prevede di utilizzare i mezzi più volte durante la giornata.
Una volta raggiunto il centro, il camper può tranquillamente aspettare: la città si scopre soprattutto camminando.
Cosa vedere a Praga in 2 giorni: il nostro itinerario
A nostro parere due giorni sono sufficienti per conoscere alcuni dei luoghi più rappresentativi della capitale ceca, soprattutto organizzando le visite per zone e utilizzando i mezzi pubblici per gli spostamenti più lunghi.

Giorno 1: Città Vecchia, Quartiere Ebraico e David Černý
La nostra prima giornata è iniziata da Piazza della Città Vecchia, Staroměstské náměstí, uno dei punti migliori da cui partire per orientarsi nel centro storico.
La piazza racconta attraverso i suoi edifici diverse epoche della storia cittadina. Intorno si incontrano facciate gotiche, barocche e rococò, insieme ad alcuni dei monumenti più conosciuti, come la Chiesa di Santa Maria di Týn, la Chiesa di San Nicola e il Municipio della Città Vecchia.
Proprio sulla parete meridionale del Municipio si trova il celebre Orologio Astronomico, installato nel 1410 e considerato uno degli orologi astronomici medievali ancora funzionanti più antichi al mondo.
Oltre a indicare l’ora, il quadrante mostra informazioni astronomiche come la posizione del Sole e della Luna. Allo scoccare dell’ora entra invece in funzione il meccanismo che attira ogni giorno centinaia di persone sotto la torre: la figura della Morte suona la campana, dalle finestrelle compaiono i dodici Apostoli e la breve rappresentazione termina con il canto del gallo.
Vale la pena arrivare qualche minuto prima per trovare una buona posizione e osservare con calma tutti i dettagli.
L’Uomo Appeso di David Černý
Lasciata la piazza ci siamo diretti verso via Husova, dove basta alzare lo sguardo per incontrare una delle prime opere di David Černý del nostro itinerario.
Sospesa sopra la strada c’è la figura di un uomo che si tiene con una sola mano a una trave. Si tratta di Sigmund Freud, rappresentato dallo scultore ceco nell’opera Man Hanging Out, realizzata negli anni Novanta.

La scultura gioca volutamente con chi passa sotto: vista da lontano può essere scambiata per una persona realmente sospesa nel vuoto. L’opera viene generalmente interpretata come una riflessione sull’incertezza dell’uomo moderno e sul rapporto tra il desiderio di resistere e la possibilità di lasciarsi andare.
È anche un primo assaggio del linguaggio provocatorio di Černý, le cui opere incontreremo diverse volte durante questi due giorni.
Josefov, il Quartiere Ebraico
Da qui abbiamo proseguito verso Josefov, lo storico Quartiere Ebraico, situato tra la Città Vecchia e la Moldava.
La presenza della comunità ebraica in città ha origini antiche e per secoli quest’area ne ha rappresentato il centro. Tra Ottocento e Novecento gran parte del vecchio quartiere venne demolita durante un importante intervento di riqualificazione urbana, ma alcuni dei suoi luoghi più significativi sono stati conservati.
Noi siamo arrivati di sabato, giorno dello Shabbat, quindi abbiamo potuto osservare sinagoghe e monumenti solamente dall’esterno. Se volete visitarne gli interni, organizzate questa parte dell’itinerario tenendo conto dei giorni e degli orari di apertura.
Tra i luoghi principali di Josefov si trovano:
- Vecchio Cimitero Ebraico, utilizzato per diversi secoli e caratterizzato da migliaia di lapidi molto ravvicinate. La mancanza di spazio portò nel tempo alla sovrapposizione di diversi strati di sepolture;
- Sinagoga Vecchia-Nuova, costruita nel XIII secolo e considerata una delle più antiche sinagoghe ancora attive d’Europa. La tradizione la lega anche alla leggenda del Golem di Praga, la creatura d’argilla che avrebbe protetto la comunità ebraica;
- Sinagoga Spagnola, riconoscibile per lo stile moresco e per le ricche decorazioni che caratterizzano soprattutto gli ambienti interni.
L’accesso alle sinagoghe e al Vecchio Cimitero Ebraico è regolato attraverso i biglietti e i circuiti di visita del Museo Ebraico. Se questa parte della storia cittadina vi interessa particolarmente, vale la pena dedicarle alcune ore.
Ponte Carlo
Dal Quartiere Ebraico siamo tornati verso il fiume per raggiungere uno dei simboli della città: il Ponte Carlo.
Voluto da Carlo IV nel XIV secolo, per secoli rappresentò il principale collegamento tra la Città Vecchia e Malá Strana. È lungo poco più di 500 metri ed è fiancheggiato da una serie di statue e gruppi scultorei dedicati principalmente a santi.
Tra i più conosciuti c’è quello di San Giovanni Nepomuceno, sacerdote boemo che secondo la tradizione venne gettato nella Moldava proprio da questo ponte.
Oggi molti visitatori si fermano davanti alla sua statua per toccare le placche di bronzo alla base, secondo la tradizione il gesto porterebbe fortuna e assicurerebbe un futuro ritorno in città.
Al di là della leggenda, attraversarlo permette di osservare bene la posizione della città lungo la Moldava, con il Castello che domina la collina sulla riva opposta.

Pausa pranzo a Malá Strana
Una volta attraversato il ponte siamo entrati a Malá Strana, dove ci siamo fermati per pranzo alla Restaurace U Mecenáše, una storica birreria e ristorante del quartiere.
Abbiamo scelto uno dei piatti più diffusi della cucina locale: gulasch ceco accompagnato dai knedlíky, i tradizionali gnocchi di pane utilizzati per raccogliere la salsa, insieme a una Pilsner Urquell.
Una pausa che ci ha permesso anche di conoscere un po’ meglio la cucina ceca prima di riprendere il nostro itinerario.

La Casa Danzante
Nel pomeriggio abbiamo seguito la Moldava fino alla Casa Danzante, uno degli edifici contemporanei più riconoscibili della capitale.
Realizzata negli anni Novanta dagli architetti Vlado Milunić e Frank Gehry, deve il suo soprannome alla forma delle due torri, che sembrano muoversi una verso l’altra come una coppia intenta a ballare.
Per questo motivo l’edificio è conosciuto anche come Fred e Ginger, in riferimento a Fred Astaire e Ginger Rogers.
La sua architettura crea un contrasto evidente con gli edifici storici circostanti e rappresenta uno degli esempi più interessanti della trasformazione della città dopo la fine del periodo comunista.
E’ possibile salire con un comodo ascensore fino al Glass Bar e fermarsi a bere qualcosa osservando dall’alto la Moldava e i tetti del centro. Essendo un luogo turistico molto richiesto, i prezzi sono più alti della media.
La Testa di Kafka
Spostandoci verso il centro abbiamo raggiunto il Centro Commerciale Quadrio, dove si trova un’altra opera di David Černý: la grande testa di Franz Kafka.

La scultura è alta circa 11 metri ed è formata da 42 livelli mobili in acciaio inox.
Le sezioni ruotano modificando continuamente il volto dello scrittore, che per alcuni istanti appare perfettamente riconoscibile per poi scomporsi nuovamente.
Il movimento accade una volta ogni ora per circa 15 minuti di meccanismo.
Kafka nacque proprio qui nel 1883 e il suo rapporto con la città attraversa gran parte della sua opera. La scultura di Černý gioca con questa identità complessa attraverso un volto che cambia continuamente forma.
Giorno 2: il Castello e il quartiere Malá Strana
La seconda giornata l’abbiamo dedicata alla parte della città che si sviluppa sulla riva sinistra della Moldava, iniziando dal Castello per poi scendere a piedi attraverso Malá Strana.

Il Castello e la Cattedrale di San Vito
Dal campeggio abbiamo utilizzato i mezzi pubblici fino al centro storico per poi raggiungere la linea 22 del tram che porta direttamente ai piedi del Castello e alla biglietteria.
Più che un singolo edificio, il Castello di Praga, Pražský hrad, è un vasto complesso composto da cortili, chiese, palazzi, torri e antiche abitazioni.
La sua storia inizia nel IX secolo e per oltre mille anni questo luogo è stato uno dei principali centri del potere politico boemo. Qui hanno avuto sede re, imperatori e, oggi, la Presidenza della Repubblica Ceca.
L’accesso ad alcune aree e ai cortili è libero, mentre per entrare nei principali edifici storici occorre acquistare un biglietto.
Noi abbiamo scelto il circuito che comprendeva alcuni dei luoghi più importanti:
- la Cattedrale di San Vito, grande edificio gotico che domina il complesso e custodisce anche le tombe di numerosi sovrani boemi;
- l’Antico Palazzo Reale, per secoli sede dei principi e dei re di Boemia;
- la Basilica di San Giorgio, riconoscibile per la facciata barocca e considerata uno degli edifici religiosi più antichi dell’area;
- il Vicolo d’Oro, la piccola strada fiancheggiata da case colorate un tempo occupate da guardie, artigiani e lavoratori del Castello.
Per prezzi, circuiti disponibili e orari consigliamo di controllare sempre il sito ufficiale prima della visita, perché possono variare nel tempo.

Camminando a zonzo per Praga
Terminata la visita siamo scesi a piedi verso Malá Strana, letteralmente la “Città Piccola” ed abbiamo proseguito verso:
- L’Isola di Kampa e i Babies: una zona piacevole da percorrere a piedi e permette di allontanarsi per un momento dalle strade più frequentate del centro. Nel parco si incontrano anche i grandi Babies di David Černý, enormi neonati che gattonano con il volto sostituito da una superficie simile a un codice a barre. Altre versioni degli stessi bambini sono legate alla celebre installazione realizzata sulla Torre della Televisione di Žižkov.
- Il Muro di Lennon che si trova a poca distanza da Kampa ed è uno dei luoghi più conosciuti del quartier. Dopo la morte di John Lennon nel 1980, sul muro iniziarono a comparire il suo ritratto, testi ispirati alle canzoni dei Beatles e messaggi legati alla libertà. Durante il regime comunista divenne uno spazio spontaneo di espressione, soprattutto per i giovani. Il suo aspetto continua a cambiare perché graffiti, scritte e immagini vengono aggiunti e sovrapposti nel tempo. Più che una singola opera da osservare, è quindi un muro in continua trasformazione.

Ritorno verso la Città Vecchia
Per concludere la giornata abbiamo attraversato nuovamente il Ponte Carlo, questa volta in direzione della Città Vecchia.
Vederlo da entrambe le direzioni è interessante perché cambia completamente la prospettiva: da un lato lo sguardo sale verso il Castello, dall’altro accompagna verso le torri e i tetti del centro storico.
Visitare Praga in camper: la nostra esperienza
Il nostro itinerario di due giorni ci ha permesso di conoscere volti molto diversi della città.
Da una parte il Castello, le sinagoghe di Josefov, il Ponte Carlo e gli edifici medievali della Città Vecchia. Dall’altra le architetture contemporanee e le opere provocatorie di David Černý, che compaiono lungo le strade quasi come una seconda chiave di lettura della capitale ceca.
Muoversi con i mezzi pubblici e proseguire a piedi si è rivelata per noi la soluzione più pratica, soprattutto viaggiando in camper.
Lasciato il mezzo nell’area di sosta, abbiamo potuto dedicare le due giornate interamente alla visita, organizzando le tappe per zone e concedendoci anche il tempo per fermarci lungo il percorso.
Il nostro viaggio verso Nord prosegue direzione Berlino. Se vuoi conoscere altri punti storici della città di Praga puoi trovare il tutto nella galleria di Instagram.
Se invece state preparando anche voi un viaggio da queste parti potete raccontarci il vostro itinerario o chiederci qualche informazione sulla nostra esperienza in camper.


