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Grotte di Frasassi a Genga: imperdibile tappa

Le grotte di Frasassi sono una tappa imperdibile se state visitando o trascorrendo alcuni giorni nelle Marche. Collocate nel territorio dell’abitato di Genga, in provincia di Ancona, le millenarie formazioni carsiche permettono di immergersi in una dimensione parallela a quella in cui abitualmente viviamo. Scoperte nel 1971 da un gruppo di speleologi anconetani, vennero aperte al pubblico tre anni dopo. Da allora, tantissimi sono i curiosi provenienti da ogni parte del mondo che hanno deciso di scendere alla scoperta di tunnel e gallerie.

E noi non siamo stati da meno! Lasciata l’Umbria con la meravigliosa fioritura di Castelluccio di Norcia, abbiamo diretto il camper verso la costa marchigiana. Prima di immergere i piedi nelle impetuose acque di Porto Recanati, ci siamo fermati alla scoperta del borgo di Genga.

Il piccolo comune della provincia di Ancona, conosciuto principalmente per le Grotte, ha in sé tantissimo da mostrare ai suoi visitatori come ad esempio l’ Abbazia di San Vittore alle Chiuse o il Tempio di Valadier che in questo post sarà raccontato da Alessandra, blogger di Itinerari Low cost. Partiamo insieme in un viaggio virtuale alla scoperta del Parco naturale regionale della Gola Rossa e di Frasassi.

Le Grotte di Frasassi e il comune di Genga : informazioni pratiche

Abbiamo deciso di inserire nella prima parte di questo articolo, le informazioni pratiche per raggiungere il luogo prescelto. Lo avete chiesto in tanti e così accontentiamo i più curiosi informando che l’autostrada più comoda per raggiungere l’abitato di Genga, è la A14 con uscita ad Ancona Nord. Successivamente percorrere la SS76 Ancona – Roma e in 20 minuti si arriva a destinazione. Attenzione attenzione: in questi mesi l’uscita autostradale è in via di rifacimento e alcuni lavori in corso creano piccole code. Seguire le indicazioni dei cartelli gialli senza timore.

In alternativa se preferite utilizzare il treno, la linea ferroviaria da prendere in considerazione è Ancona – Roma con fermata Genga -San Vittore Terme. Come potete osservare dalla cartina che abbiamo inserito sia la biglietteria del Consorzio Frasassi che San Vittore alla Chiusa, non distano molto dalla stazione.

Arrivando in auto o in caravan si pone ovviamente il problema di dove parcheggiare. Esistono due parcheggi: il primo, molto comodo, è collocato a fianco della biglietteria e alla stazione ferroviaria di Genga. Qui troviamo anche una area sosta camper con una decina di stalli molto ampi e al fresco. Ahimè è presente solo un carico/scarico delle acque, senza servizio notturno di vigilanza e colonnine elettricità. Il tutto è comunque gratuito.

E’ molto importante tenere a mente che l’entrata delle Grotte di Frasassi non è la stessa della biglietteria. Una volta che avete acquistato il biglietto con l’orario esatto di entrata alla visita guidata, è possibile usufruire gratuitamente della navetta. Per le limitazioni COVID19 oltre alla mascherina, è importante utilizzare il servizio di trasporto gratuito, solo per l’orario prescritto sul biglietto.

Il secondo parcheggio è collocato vicino alla Abbazia di San Vittore e permette in dieci minuti a piedi di raggiungere l’entrata delle grotte dove non c’è il servizio di biglietteria. Munirsi del biglietto prima di presentarsi alle Grotte. Se lo scopo della vostra visita a Genga è un altro questo parcheggio è perfetto per raggiungere a piedi moltissimi luoghi di interesse culturale e in mezzo alla natura.

Informazioni su costi ed orari delle Grotte di Frasassi

Scorrendo il sito ufficiale abbiamo notato che le Grotte chiudono per pochissimi giorni durante l’anno (4 Dicembre, 25 dicembre e una decina di giorni per Gennaio) e con orari sempre più flessibili per dare l’opportunità a tutti di visitarle. Allo stesso modo vi sono tantissime tariffe che si possono trovare e descriverle tutte sarebbe un semplice copia/incolla dal sito ufficiale. Vi consigliamo soprattutto di dare una occhiata alla voce “convenzioni” dove potete trovare ottime opportunità per risparmiare sul costo del biglietto di ingresso.

L’entrata alle grotte è condizionata da un numero di visitatori – piccoli gruppi di 10/15 persone – e di conseguenza si deve sottostare ad un orario stabilito che può essere scelto al momento dell’acquisto del biglietto.

Alla scoperta delle cavità carsiche: le Grotte di Frasassi

Biglietto alla mano e orario ben stabilito, si raggiunge l’entrata delle Grotte di Frasassi con la navetta gratuita. Ad aspettare i visitatori una guida esperta del settore che dopo un primo assaggio di regole di comportamento ci accompagnerà alla scoperta delle millenarie cavità carsiche.

Il primo impatto sarà già di per sé strabiliante e ci viene offerto dall’Abisso Ancona. Non vi scioriniamo numeri e informazioni sulla grandezza ma sappiate solo che al suo interno ci può stare comodamente, il Duomo di Milano. E forse ci rimane anche uno spazietto per girarci attorno. Sicuramente la sua grandezza l’annovera tra le più grandi d’Europa e noi ci crediamo sulla parola. Man mano che si procede nella visita – le sale sono 5 – si incontrano formazioni dai nomi sempre più strani. Troviamo un “angolo di paradiso”, la “fetta di pancetta” e …. beh! La fantasia sicuramente non manca e tante cose sarebbero da fotografare ma la luce “naturale” al suo interno non lo permette.

Dall’Abisso Ancona si passa successivamente alla Sala 200, la quale ci offre tra le altre cose visibili, una stalattite di ben sette metri e quaranta di lunghezza chiamata la Spada di Damocle. Da qui in poi l’accessibilità alle cavità diventa più difficoltosa per chi ha presenta difficoltà motorie, in quanto il percorso si snoda in un sali e scendi di scale in ferro oltre che di passerelle.

La percezione acquisita durante visita è quella di un ambiente piccolo e circoscritto. In realtà, senza accorgerci, si cammina fino a raggiungere il livello del fiume Sentino, che scorre a fianco nella gola esterna alle Grotte. Ci si rende conto solo alla fine della terza sala, il Gran Canyon, quando attraversando dei crepacci si trovano cavità totalmente allagate. Nella stessa sala è presente la più suggestiva delle formazioni che è anche la nostra foto di copertina, ovvero la Sala della candeline.

Grotte di Frasassi: le ultime sale visitabili

La Sala dell’Orsa e l’Infinito sono le ultime due sale che andremo a scoprire dove sono ben visibili le acque sulfuree ricche di minerali che hanno dato origine alla formazione delle cavità appena visitate. Ovviamente non siamo geologi e nemmeno esperti del settore che le spiegazioni tecniche ci piace lasciarle a chi le ha studiate. Ed è per questo motivo che ci è piaciuto tantissimo avere una guida che ha fornito spiegazioni dettagliate ma con un linguaggio chiaro anche ai più piccoli.

Il percorso che si articola su 5 sale ha una durata media di 70/80 minuti. All’interno delle grotte la temperatura è costante sui 14° gradi con un grado di umidità del 90%. Perfetta in estate ma assolutamente da maglioncino leggero in altre stagioni. Consigliamo anche un paio di scarpe comode con suole di gomma, essendo in parte scivoloso.

Una volta che la visita guidata è giunta al termine ad attendere i visitatori è presente la navetta gratuita che riporterà alla biglietteria. In alternativa, chiedendo all’autista si può scendere la fermata prima e visitare l’Abbazia di San Vittore con il ponte romano. Indovinate dove siamo scesi noi?

L’imperdibile borgo di Genga : cosa vedere assolutamente
Abbazia di San Vittore alle Chiuse e il ponte Romano

La prima sensazione che si respira giungendo a Genga è come calarsi in un racconto di altri tempi. Sarà il rumore che il fiume Sentino produce percorrendo la gola sottostante, sarà l’Abbazia di S.Vittore alle Chiuse con le sue leggende ma ci saremo aspettati l’arrivo di un prode cavaliere con la sua splendente armatura. Ovviamente nulla di tutto ciò ma l’edificio romanico costruito nel 1007 come complesso monastico benedettino, ha in sé un particolare fascino. La costruzione che ci appare sembra enorme e molto fanno le nuvole che la circondano come a darle una aurea di mistero. In realtà l’edificio non è grandissimo ed è spoglio da qualsiasi arredo originale. Ad esclusione di una incisione che fin da subito ha attirato la nostra attenzione. Si tratta del simbolo dell’infinito che è riconducibile a misteriose storie di templari e cavalieri.

… e con il biglietto è gratuito anche il Museo Speleo Paleontologico ed Archegologio

L’Abbazia di San Vittore inoltre ospita un museo speleo paleontologico ed archeologico che è gratuito presentando il biglietto delle Grotte di Frasassi. Se come noi avete trovato chiuso per via dell’emergenza Covid19, la validità del ticket è di un anno e si può sempre tornare, non trovate?

Uscendo dall’Abbazia e percorrendo un piccolo tratto di strada si giunge al Ponte Romano che permette di attraversare il sottostante fiume Sentino. Percorrendo la strada a destra che costeggia il fiume si giunge in meno di cinque minuti direttamente al parcheggio delle biglietteria delle Grotte di Frasassi. E’ una passeggiata facile che permette di scendere al fiume per assaporarne un momento di freschezza nella calura estiva.

Noi abbiamo deciso di tornare al camper e ripartire per Porto Recanati ma il Parco naturale regionale della Gola Rossa e di Frasassi, ha tantissimo da offrire che quasi è un peccato andarsene. Prima di concludere questo percorso ci affidiamo ad Alessandra che per noi ha visitato il Tempio del Valadier.

Il Tempio del Valadier raccontato da Alessandra di Itinerari Low Cost

A poca distanza dalle Grotte di Frasassi non dovete perdervi un vero gioiellino: il Tempio del Valadier. La chiesa ottagonale venne fatta edificare da Papa Leone XII ad inizio ‘800. Al di là della bellezza architettonica dell’edificio, la particolarità del Tempio sta nella sua posizione a dir poco spettacolare. La chiesa è, infatti, incastonata all’ingresso di una profonda grotta e solo avvicinandosi il visitatore riesce a percepire la maestosità di ciò che si trova di fronte.
A pochi metri di distanza dal Tempio del Valadier merita una visita anche l’Eremo di Santa Maria Infra Saxa, una piccola chiesetta edificata nella roccia nel 1029. Per raggiungere il Tempio potete parcheggiare a circa un km di distanza dalle Grotte nel punto in cui troverete il cartello indicante il Santuario della Madonna di Frasassi. Dal parcheggio una breve salita di circa 700 metri vi porterà proprio davanti al Tempio del Valadier. Sono certa che ne rimarrete affascinati.

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