Parco Faunistico Mont Avic: un rifugio sicuro per gli animali alpini
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| Parco Naturale Mont Avic – panorama |
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| Parco Faunistico Mont Avic: a contatto con la natura |
Abbiamo conosciuto Frank con le sue lunghe corna, lo scoiattolino rosso tutto intendo ad aprire le ghiande mentre saltava su e giù dall’albero, il daino, il capriolo dolcissimo e pieno di remore ad avvicinarsi, la volpe argentata che insieme alla sorella si godevano il fresco sotto un albero ma soprattutto abbiamo visto degli animali che stanno bene nel loro ambiente. Le uniche birbanti che non si sono fatte vedere sono state le marmotte, le biricchine!
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| Parco Faunistico Mont Avic: un rifugio sicuro per gli animali alpini – senza gabbie |
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| Parco Faunistico Mont Avic: il Frank e le sue amiche |
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| Parco Faunistico Mont Avic: le coccole sono sempre le benvenute |
La passeggiata all’interno del Parco Faunistico ha una durata di circa un oretta e permette di conoscere moltissimi animali che nascono e vivono in montagna. Il percorso è alquanto difficile per i passeggini e il silenzio, il rispetto per l’ambiente in cui vivono gli animali è un comportamento che ognuno di noi ha il dovere di rispettare. Schiamazzi e urla a nostro parere stonerebbero molto con il silenzio dell’intera valle.
L’accesso al Parco avviene passando prima dalla biglietteria e il costo di entrata è di otto euro per gli adulti, cinque euro il ridotto per i ragazzi dai 6 ai 16 anni e gratuito al di sotto dei cinque anni.
Prima di lasciare la meravigliosa famiglia che gestisce il rifugio, una coccola alla mascotte appena nata, ci serve per ricaricare le batterie per intraprendere il sentiero che ci avrebbe portato in località Servaz desot e al suo relativo lago.
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| Parco Faunistico Mont Avic: la mascotte ufficiale |
Sbagliando calorosamente segnavia, ci siamo trovati a scalare la montagna con una grande fatica che non vi immaginate e a dover tornare indietro dopo un oretta di sbuffamenti da parte dei bambini (giustamente!) .
Nessuna paura! Abbiamo ugualmente fatto la conoscenza con un animale che sgranocchiava un legnetto all’interno delle tantissime cascatelle che si incontrano lungo il sentiero ma che troppo timido, non si è fatto fotografare e abbiamo fatto i conti con i nostri limiti umani.
Una bellissima esperienza che ci ha fatto capire tantissime cose su di noi e sui pericoli della montagna!
Informatevi sempre e sempre senza fare di testa vostra ma seguendo le indicazioni delle guide più esperte e non lasciando mai la strada segnata. Serve soprattutto testa quando ci si avventura in luoghi a noi sconosciuti!
Siamo giunti alla conclusione di questo percorso che ci ha permesso di conoscere da vicino le specie animali alpine che tanto abbiamo desiderato in questi anni e ci ha dato emozioni che solo la natura incontaminata, può offrire all’uomo.
Vi lasciamo con questa immagine che rispecchia il nostro viaggio tra le montagne e le praterie della Valle d’Aosta.
Alla prossima viaggiatori
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| Parco Naturale Mont Avic: mucche al pascolo |









